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(06.04.10) VARIANTE STATALE 42 CHE NE E’ DEL PRONUNCIAMENTO DEL TAR? Il Tar del Lazio doveva pronunciarsi entro fine marzo (”obbligatoriamente” - secondo il Sindaco di Trescore Finazzi) sul ricorso presentato dall’impresa arrivata seconda nella gara per la Variante da Albano a Trescore. In caso il Tar dovesse respingere il ricorso, i lavori potrebbero iniziare dopo l’estate 2010. Contrariamente si deve rifare tutta la procedura di gara e i tempi scivolano molto più in là. A tutt’oggi però non si sa ancora nulla di che cosa si sia deciso, e se effettivamente sia stato deciso qualcosa. L’Eco di Bergamo 19.03.10: qui |
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| (27.09.09) ALBANO SANT’ALESSANDRO DEMOLITO IL QUIEN SABE |
In quattro e quattr’otto sono stati demoliti gli edifici che ospitavano la vecchia discoteca del Quien Sabe, ed è scattato l’amarcord, melanconico quanto fatuo. Abbattuti circa i 10 mila metri cubi, se ne costruiranno ben 25 mila, con i parcheggi sopra i tetti. La destinazione dichiarata è quella artigianale-terziaria, ma tutto converge per farne uscire un altro centro commerciale, in una zona a rischio di esondazione e da pochi mesi esentata da diversi vincoli e limitazioni edificatorir. Un bel business di cui la Lega - che amministra Albano S.A.- se ne va fiera e contro il quale noi avevamo fatto opposizione. L’Eco 19.09.09: qui. Alternainsieme.net 07.03.08: qui; il nostro documento di contrarietà 07.01.08: qui |
(31.08.09) OUTLET CA’ LONGA NEGLI AFFARI DI PERCASSI NON SI PUO’ METTERE IL NASO? Per sapere qualcosa dell’iter autorizzativo per la riapertura e l’ampliamento del centro commerciale (detto “Outlet”) della Ca’ Longa, dal nostro comune (San Paolo d’Argon) eravamo stati indirizzati al Consorzio Intercomunale di Polizia Locale, cui è stata delegata anche la materia del commercio. Presentata il 31 luglio la nostra istanza di accesso agli atti, tramite raccomandata ci è stato risposto giusto oggi che è stata respinta. Il riserbo sulla questione “Outlet” non è una novità. Dopo che la struttura commerciale aveva chiuso i battenti alla fine del 2008 (alternainsieme.net 09.03.09: qui), avevamo saputo solo in modo fortunoso, nel marzo scorso, che il gruppo Percassi aveva già da tempo avviato le pratiche per riaprirlo, ampliarlo (praticamente un raddoppio) ed estenderlo ad altre categorie merceologiche. Avevamo altresì saputo - sempre abbastanza causalmente - che già dal dicembre 2008 la Giunta di Albano Sant’Alessandro aveva approvato il piano urbanistico e che dalla fine marzo 2009 si sarebbe dato corso alla Conferenza di Servizi per le ulteriori autorizzazioni. Il nostro comunicato (alternainsieme.net 19.03.09: qui) fu ripreso dalla stampa, ma poi c’è stato il vuoto di informazione che perdura. L’operazione relativa all’Outlet - come ciascuno può ben capire - presenta notevoli ricadute sul piano paesaggistico e ambientale e suscita più di una preoccupazione per il traffico e il sistema della distribuzione commerciale nella Valcavallina e nella Valcalepio. Andremo certo a verificare la legittimità del diniego che ci è stato posto nell’accesso agli atti, ma confidiamo anche nel fatto che - pur in questi tempi duri - continuano ad essere ancora tantissime le pentole rimaste senza coperchi. Racc. ar Corpo Polizia Intercomunale dei Colli 29.08.09: qui. |
(28.08.09) SAN PAOLO D’ARGON. A PROPOSITO DEL NUOVO METANODOTTO PER LA CENTRALE DI VILLA DI SERIO Il metanodotto per la centrale termoelettrica Italcementi di Villa di Serio – secondo quanto ci risulta - non passerà da San Paolo d’Argon, come erroneamente comunicato dalla stampa nei giorni scorsi (cfr. L’Eco 25.08.09: qui). Nella prima ipotesi – risalente a 7-8 anni fa – e ancora nel Decreto Via del Ministro dell’Ambiente del 2003 era previsto effettivamente l’attraversamento del territorio del nostro comune, anche se soltanto per un breve tratto (nella zona ovest, al confine con Albano Sant’Alessandro). Poi il tracciato è stato modificato e dirottato altrove. Passerà non più a nord delle colline del Tomenone, ma a sud (Costa Mezzate, Bagnatica, Brusaporto), per risalire poi ad Albano, Pedrengo e Scanzo attraversando la collina di Comonte nel comune di Seriate. Anche se il nostro territorio e quello di Montello ne saranno risparmiati, l’impatto del metanodotto sarà notevole, perché interesserà zone densamente abitate e infrastrutturate, nonché aree collinari di pregio (come Comonte e Scanzo). Il raddoppio della centrale Italcementi è stata ed è oggetto di un’ampia e vivace (e trasversale) contestazione popolare a Villa di Serio e nei paesi vicini, fin dalle origini del progetto. La centrale ebbe tuttavia nel 2003 il parere favorevole del Ministro dell’Ambiente (Berlusconi 2) dopo quelli di Provincia e Regione (cfr. Decreto Via 11.12.03: qui). Successivamente, lasciata cadere la proposta di alimentare la centrale utilizzando la rete del metano esistente onde evitare di gravare il territorio di una nuova e pesante infratruttura, si è provveduto a cambiarne una parte del tracciato. E tale modifica ha avuto il parere favorevole del Ministero dell’Ambiente giusto il 15 giugno 2009 (cfr. Decreto Via 15.06.09: qui). Curioso il fatto che ancora il 21 luglio 2009, i parlamentari leghisti Dussin, Alessandri e la nostra conterranea Carolina Lussana – come risulta dalla loro interrogazione parlamentare presentata lo stesso giorno (cfr.: qui) – fossero del tutto ignari del fatto che i Ministri dell’Ambiente e dei Beni Culturali del loro governo (Berlusconi 3) avevano già approvato tutto più di un mese prima. |
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(18.08.09) S. PAOLO D’ARGON-ALBANO S.A. FORTI PUZZE (CHIMICHE!) IN ZONA CA’ LONGA Irritante odore acido (come ha assicurato il nostro amico non inesperto), sia alle ore 21 (all’andata) sia alle 24.30 (al ritorno), dalle parti della rotatoria dell’Outlet, nei pressi di una nota industria chimica e anche della Caserma della Local-Polizia. Dalla quale (proprio perché così efficiente contro i disseminatori di pacchetti di rifiuti: cfr. la nostra info del 12.08.09) ci aspettiamo ora che individui i responsabili e - tramite stampa - informi tempestivamente la popolazione circa la natura e pericolosità degli irritanti e fastidiosi effluvi. (20.08.09) ANCORA LA STESSA PUZZA E MOLTO PIU’ FORTE. Alle ore 24.30, proprio dove c’è anche la Caserma della local-polizia. Non la sentono e non provvedono? |
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(12.08.09) LAW AND ORDER RIFIUTI ABBANDONATI. TELECAMERE MOBILI PIZZICANO 4 PERSONE
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Il problema “veramente pesante” dei rifiuti abbandonati è stato così affrontato dalla local-polizia dei Colli. Tra i pizzicati, dichiara il Comandante, “non ci sono solamente extracomunitari”. In seguito ad una sommaria ricognizione fra i siti istituzionali dei 7 comuni del Consorzio (Albano, Brusaporto, Cenate Sopra, Cenate Sotto, Gorlago, San Paolo d’Argon, Torre de’ Roveri), abbiamo tuttavia notato che le info per il conferimento dei rifiuti o non ci sono o, sia pure in diverso grado fra un sito e l’altro, non sono facilmente reperibili o sono incomplete e poco chiare. In nessuno dei siti abbiamo trovato indicazioni in una qualche lingua straniera, nonostante gli immigrati stiano raggiungendo o superando il 10% della popolazione. L’Eco 10.08.09: qui
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In quattro e quattr’otto sono stati demoliti gli edifici che ospitavano la vecchia discoteca del Quien Sabe, ed è scattato l’amarcord, melanconico quanto fatuo. Abbattuti circa i 10 mila metri cubi, se ne costruiranno ben 25 mila, con i parcheggi sopra i tetti. La destinazione dichiarata è quella artigianale-terziaria, ma tutto converge per farne uscire un altro centro commerciale, in una zona a rischio di esondazione e da pochi mesi esentata da diversi vincoli e limitazioni edificatorir. Un bel business di cui la Lega - che amministra Albano S.A.- se ne va fiera e contro il quale noi avevamo fatto opposizione. 

