(10.06.10) STATALE 42 RIAGGIUDICATO ALL’IMPRESA “MILESI” L’APPALTO DELLA VARIANTE ALBANO-TRESCORE A seguito della sentenza del Tar, l’Anas ha rifatto la procedura con lo stesso esito della prima aggiudicazione. Tra quattro mesi potrebbero partire i lavori, se non ci saranno altri ricorsi. Incrocia le dita il sindaco Finazzi di Trescore (Ln), mentre il sindaco Odelli di Albano (Ln anche lui) dichiara che “il nostro paese non ne può più di traffico e inquinamento”, anche se la variante non ridurrà granché né di traffico né di inquinamento nel suo comune, anzi! Dal canto suo l’on. Sanga (Pd) spera che “sia finito il tempo delle carte e si possa finalmente arrivare alle ruspe”.

L’Eco di Bg 10.06.10: qui. Le nostre precedenti info: qui


(27.05.10) STATALE 42 IL TAR DEL LAZIO HA BOCCIATO L’APPALTO DELLA VARIANTE DA ALBANO A TRESCORE Non va bene l’esito della gara che aveva assegnato l’appalto all’impresa Milesi di Gorlago. Accolto quindi il ricorso della ditta seconda classificata (Cavalleri di Dalmine). L’inizio dei lavori scivola nei tempi, mentre l’Anas ha annunciato entro la fine maggio (sic!) un nuovo pronunciamento che tenga conto di quanto espresso. Le ragioni dell’annullamento della gara d’appalto starebbero nel fatto che lo stesso presidente della commissione aggiudicatrice aveva espresso “forti perplessità” in particolare circa le motivazioni a sostegno dell’aggiudicazione. Una questione - ci par di capire - non di poco conto, ma anche l’On. Sanga (Pd) si limita a ribadire l’adagio che “un Paese moderno deve porsi il problema dell’efficienza del funzionamento della macchina pubblica: tempi così lunghi sono inaccettabili”. Bergamonews 27.05.10: qui. L’Eco di Bg 27.05.10: qui. Le nostre precedenti info: qui


(06.04.10) VARIANTE STATALE 42 CHE NE E’ DEL PRONUNCIAMENTO DEL TAR? Il Tar del Lazio doveva pronunciarsi entro fine marzo (”obbligatoriamente” - secondo il Sindaco di Trescore Finazzi) sul ricorso presentato dall’impresa arrivata seconda nella gara per la Variante da Albano a Trescore. In caso il Tar dovesse respingere il ricorso, i lavori potrebbero iniziare dopo l’estate 2010. Contrariamente si deve rifare tutta la procedura di gara e i tempi scivolano molto più in là. A tutt’oggi però non si sa ancora nulla di che cosa si sia deciso, e se effettivamente sia stato deciso qualcosa. L’Eco di Bergamo 19.03.10: qui


(18.12.09) VARIANTE STATALE 42 IL TAR DEL LAZIO RIMANDA L’INIZIO DEI LAVORI Per il tratto di variante da Albano Sant’Alessandro a Trescore Balneario (4,5 km.), assegnato qualche tempo fa l’appalto ad una ditta di Gorlago, i lavori erano stati annunciati per il settembre scorso, al massimo per questo dicembre (L’Eco di Bergamo 02.08.09: qui). Nulla da fare! A seguito del ricorso della ditta di Dalmine che aveva anch’essa concorso per l’appalto arrivando però solo seconda, il Tribunale amministrativo ha sospeso tutto e riesaminerà la pratica nel prossimo febbraio. Si perderà così altro tempo. Se poi venisse accolto il ricorso, tutte le procedure per l’appalto sarebbero da rifare. “Furiosi” i sindaci della zona che si vedono  piovere addosso questa doccia gelata proprio alla vigilia di Natale; dal canto suo il parlamentare locale del Pd se la prende con le procedure “farraginose”. Non è che, anche a causa della fretta, le cose si sono fatte non proprio al meglio, tanto che il Tar ora vuole vederci più chiaro? E allora dobbiamo abolire il Tar e… il diritto? L’Eco di Bergamo 18.12.09: qui

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(06.10.09) SAN PAOLO D’ARGON L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE APRE LA STRADA AL NUOVO OUTLET CA’ LONGA Maggioranza e minoranze, unanimemente e con entusiasmo, votano a favore dell’accordo con Percassi: ci darà qualche svincolo (Portico e via Convento con - in aggiunta - i costi del progetto per rinnovare tutta la nostra Via Nazionale) e il comune in cambio ritira i vecchi ricorsi. Di svincoli e strade se ne faranno e rifaranno anche di più massicci attorno all’Outlet: per portare traffico (al territorio) e clienti (al centro commerciale, che verrà raddoppiato e venderà - a differenza di quello chiuso a dicembre - anche prodotti alimentari). Comune, Provincia, Regione a Percassi fanno tutti strada. Ma noi, quando riaprirà l’Outlet, continueremo a non comprarci nulla. COMUNICATO 06.10.09: QUI. Cfr. anche alternainsieme.net 19.03.09. Foto: qui. Scheda e archivio: qui. Rassegna stampa: Bergamonews 06.10.09: qui; L’Eco di Bg 06.10.09: qui

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(27.09.09) ALBANO SANT’ALESSANDRO DEMOLITO IL QUIEN SABE
In quattro e quattr’otto sono stati demoliti gli edifici che ospitavano la vecchia discoteca del Quien Sabe, ed è scattato l’amarcord, melanconico quanto fatuo. Abbattuti circa i 10 mila metri cubi, se ne costruiranno ben 25 mila, con i parcheggi sopra i tetti. La destinazione dichiarata è quella artigianale-terziaria, ma tutto converge per farne uscire un altro centro commerciale, in una zona a rischio di esondazione e da pochi mesi esentata da diversi vincoli e limitazioni edificatorir. Un bel business di cui la Lega - che amministra Albano S.A.- se ne va fiera e contro il quale noi avevamo fatto opposizione. L’Eco 19.09.09: qui. Alternainsieme.net 07.03.08: qui; il nostro documento di contrarietà 07.01.08: qui

(31.08.09) OUTLET CA’ LONGA NEGLI AFFARI DI PERCASSI NON SI PUO’ METTERE IL NASO? Per sapere qualcosa dell’iter autorizzativo per la riapertura e l’ampliamento del centro commerciale (detto “Outlet”) della Ca’ Longa, dal nostro comune (San Paolo d’Argon) eravamo stati indirizzati al Consorzio Intercomunale di Polizia Locale, cui è stata delegata anche la materia del commercio. Presentata il 31 luglio la nostra istanza di accesso agli atti, tramite raccomandata ci è stato risposto giusto oggi che è stata respinta. Il riserbo sulla questione “Outlet” non è una novità. Dopo che la struttura commerciale aveva chiuso i battenti alla fine del 2008 (alternainsieme.net 09.03.09: qui), avevamo saputo solo in modo fortunoso, nel marzo scorso, che il gruppo Percassi aveva già da tempo avviato le pratiche per riaprirlo, ampliarlo (praticamente un raddoppio) ed estenderlo ad altre categorie merceologiche. Avevamo altresì saputo - sempre abbastanza causalmente - che già dal dicembre 2008 la Giunta di Albano Sant’Alessandro aveva approvato il piano urbanistico e che dalla fine marzo 2009 si sarebbe dato corso alla Conferenza di Servizi per le ulteriori autorizzazioni. Il nostro comunicato (alternainsieme.net 19.03.09: qui) fu ripreso dalla stampa, ma poi c’è stato il vuoto di informazione che perdura. L’operazione relativa all’Outlet - come ciascuno può ben capire - presenta notevoli ricadute sul piano paesaggistico e ambientale e suscita più di una preoccupazione per il traffico e il sistema della distribuzione commerciale nella Valcavallina e nella Valcalepio. Andremo certo a verificare la legittimità del diniego che ci è stato posto nell’accesso agli atti, ma confidiamo anche nel fatto che - pur in questi tempi duri - continuano ad essere ancora tantissime le pentole rimaste senza coperchi. Racc. ar Corpo Polizia Intercomunale dei Colli 29.08.09: qui.

(28.08.09) SAN PAOLO D’ARGON. A PROPOSITO DEL NUOVO METANODOTTO PER LA CENTRALE DI VILLA DI SERIO Il metanodotto per la centrale termoelettrica Italcementi di Villa di Serio – secondo quanto ci risulta - non passerà da San Paolo d’Argon, come erroneamente comunicato dalla stampa nei giorni scorsi (cfr. L’Eco 25.08.09: qui). Nella prima ipotesi – risalente a 7-8 anni fa – e ancora nel Decreto Via del Ministro dell’Ambiente del 2003 era previsto effettivamente l’attraversamento del territorio del nostro comune, anche se soltanto per un breve tratto (nella zona ovest, al confine con Albano Sant’Alessandro). Poi il tracciato è stato modificato e dirottato altrove. Passerà non più a nord delle colline del Tomenone, ma a sud (Costa Mezzate, Bagnatica, Brusaporto), per risalire poi ad Albano, Pedrengo e Scanzo attraversando la collina di Comonte nel comune di Seriate. Anche se il nostro territorio e quello di Montello ne saranno risparmiati, l’impatto del metanodotto sarà notevole, perché interesserà zone densamente abitate e infrastrutturate, nonché aree collinari di pregio (come Comonte e Scanzo). Il raddoppio della centrale Italcementi è stata ed è oggetto di un’ampia e vivace (e trasversale) contestazione popolare a Villa di Serio e nei paesi vicini, fin dalle origini del progetto. La centrale ebbe tuttavia nel 2003 il parere favorevole del Ministro dell’Ambiente (Berlusconi 2) dopo quelli di Provincia e Regione (cfr. Decreto Via 11.12.03: qui). Successivamente, lasciata cadere la proposta di alimentare la centrale utilizzando la rete del metano esistente onde evitare di gravare il territorio di una nuova e pesante infratruttura, si è provveduto a cambiarne una parte del tracciato. E tale modifica ha avuto il parere favorevole del Ministero dell’Ambiente giusto il 15 giugno 2009 (cfr. Decreto Via 15.06.09: qui). Curioso il fatto che ancora il 21 luglio 2009, i parlamentari leghisti Dussin, Alessandri e la nostra conterranea Carolina Lussana – come risulta dalla loro interrogazione parlamentare presentata lo stesso giorno (cfr.: qui) – fossero del tutto ignari del fatto che i Ministri dell’Ambiente e dei Beni Culturali del loro governo (Berlusconi 3) avevano già approvato tutto più di un mese prima.

(18.08.09) S. PAOLO D’ARGON-ALBANO S.A. FORTI PUZZE (CHIMICHE!) IN ZONA CA’ LONGA Irritante odore acido (come ha assicurato il nostro amico non inesperto), sia alle ore 21 (all’andata) sia alle 24.30 (al ritorno), dalle parti della rotatoria dell’Outlet, nei pressi di una nota industria chimica e anche della Caserma della Local-Polizia. Dalla quale (proprio perché così efficiente contro i disseminatori di pacchetti di rifiuti: cfr. la nostra info del 12.08.09) ci aspettiamo ora che individui i responsabili e - tramite stampa - informi tempestivamente la popolazione circa la natura e pericolosità degli irritanti e fastidiosi effluvi.

(20.08.09) ANCORA LA STESSA PUZZA E MOLTO PIU’ FORTE. Alle ore 24.30, proprio dove c’è anche la Caserma della local-polizia. Non la sentono e non provvedono?


Il problema “veramente pesante” dei rifiuti abbandonati è stato così affrontato dalla local-polizia dei Colli. Tra i pizzicati, dichiara il Comandante, “non ci sono solamente extracomunitari”. In seguito ad una sommaria ricognizione fra i siti istituzionali dei 7 comuni del Consorzio (Albano, Brusaporto, Cenate Sopra, Cenate Sotto, Gorlago, San Paolo d’Argon, Torre de’ Roveri), abbiamo tuttavia notato che le info per il conferimento dei rifiuti o non ci sono o, sia pure in diverso grado fra un sito e l’altro, non sono facilmente reperibili o sono incomplete e poco chiare. In nessuno dei siti abbiamo trovato indicazioni in una qualche lingua straniera, nonostante gli immigrati stiano raggiungendo o superando il 10% della popolazione. L’Eco 10.08.09: qui

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