(05.11.18) SAN PAOLO D’ARGON. Perché nell’archivio on-line del sito del Comune non ci sono più gli atti amministrativi?

Nel sito istituzionale del nostro comune si potevano consultare e scaricare le delibere della Giunta e del Consiglio comunale nonché tutte le determinazioni dei vari uffici effettuate dal 2003.

Si trattava di un comodo strumento di informazione che consentiva a tutti i cittadini, variamente interessati, di conoscere quanto è stato deliberato e deciso dai vari organi dell’Amministrazione Comunale.

Praticamente tutti i comuni ed enti pubblici sono dotati di tale archivio on-line, ma a San Paolo da diversi mesi tale strumento non è più disponibile.

Nel nostro sito istituzionale sono indicate ancora tutte le deliberazioni della Giunta e del Consiglio comunale (cfr. qui) e le determinazioni (cfr. qui), ma i rispettivi contenuti in allegato a ciascun atto indicato – cioè i documenti veri e propri – non ci sono più e chi li vuole conoscere deve recarsi in comune, fare richiesta di poterli consultare o di averne copia, perdendo un sacco di tempo e intasando il lavoro degli impiegati che hanno già un sacco di cose da fare.

I soli atti che ancora si possono aprire e scaricare integralmente sono quelli che compaiono nell’Albo pretorio online: i quali però – dopo il breve periodo di pubblicazione stabilito dalla legge – non sono più né visibili né scaricabili.

Delle ragioni che abbiano portato alla drastica censura dell’archivio on-line, che riteniamo un importante strumento di informazione, partecipazione e controllo democratico da parte di tutti, non possiamo che chiedere conto al sindaco, agli assessori e ai consiglieri comunali.

Ma soprattutto si chiede con forza che l’archivio on line venga di nuovo ripristinato e reso agibile a tutti i cittadini nella sua completezza, esattamente come avveniva in precedenza e come avviene normalmente per tutti i comuni ed enti pubblici. (L’Alternativa-San Paolo d’Argon, 24 ottobre 2018)


(24.09.17)Bergamo. Sfratti. Madre e due figli minori buttati fuori casa in modo disumano. Unione Inquilini chiede incontro con il Prefetto

E’ successo lunedì scorso nel quartiere Colognola (Piazzale della Scienza). La famiglia non era a conoscenza del preavviso di sgombero, mentre il padre, disoccupato, si trovava all’estero in cerca di occupazione.
L’ufficiale giudiziario e le forze dell’ordine, fatte intervenire per eseguire lo sgombero, non hanno consentito alcuna proroga, malgrado la disponibilità della proprietà a concedere 15 giorni, e hanno fatto uscire dall’appartamento la madre e i due figli minori, di cui uno da poco operato e ingessato ad entrambe le gambe, senza nemmeno consentire di recuperare i materiali della scuola. (Si rimanda alla lettera del padre riportata da Bergamonews.it del 24.09.17)
E’ stata un’operazione di sgombero insensata e disumana, secondo modalità spicce e brutali che almeno nella città di Bergamo – grazie anche alla vigilanza di un significativo movimento per il diritto alla casa – non si verificavano da diverso tempo.
Unione Inquilini, informata dalla famiglia stessa a sgombero avvenuto, si è attivata presso i Servizi sociali del Comune di Bergamo che si sono impegnati a trovare un alloggio di emergenza.
“Siamo stupiti e sconcertati dal fatto che sia stato manifestamente disatteso quanto recentemente richiamato anche dal Ministero delI’interno per evitare di dare corso a sgomberi in assenza di soluzioni abitative alternative” - ha dichiarato Davide Canto, l’attivista dell’Unione Inquilini di Bergamo che sta seguendo il caso.
Per avere chiarimenti e per ribadire che situazioni di questo tipo, traumatiche in modo particolare per i minori coinvolti, non abbiano più a ripetersi, l’Unione Inquilini chiederà un incontro con il Prefetto di Bergamo. (Bergamo, 24.09.17, Fabio Cochis, segretario provinciale Unione Inquilini)

Diritto alla casa, le nostre precedenti info: qui


(11.09.17) BERGAMO. SARA’ ALL’EDONE’ IL FORUM ALTERNATIVO AL G7 E SI CONCLUDERA’ CON UNA MANIFESTAZIONE CHE ATTRAVERSERA’ LA CITTA’

COMUNICATO STAMPA

Una delegazione della Rete Bergamasca per l’Alternativa al G7 è stata riceveuta dal sindaco di Bergamo nella mattinata di oggi a seguito delle richieste presentate al Comune in vista del Forum alternativo che proponiamo per il 14-15 ottobre, in contemporanea con il G7 dei ministri dell’agricoltura dei sette paesi più industrializzati. Il sindaco ha assicurato “piena agibilità” sia per quanto riguarda gli spazi necessari al Forum alternativo (previsto principalmente all’Edonè di Redona) sia per la manifestazione che concluderà il nostro meeting. La delegazione, guidata da Roberta Maltempi (coordinatrice della Rete) e di cui facevano parte anche Orazio Rossi (acli terra), Giovanna Borghetti (Bilanci di giustizia- Cittadinanza sostenibile) e Francesco Macario (ex assessore alle politiche della casa), ha quindi illustrato - al sindaco e nella conferenza stampa successiva - le tappe del percorso che con la nostra Rete dalla primavera scorsa ha visto attive molteplici realtà e movimenti della Bergamasca, da tutta l’Italia e anche dall’estero, sui temi della critica dell’agro-industria globalizzata e delle sue conseguenze sociali, economiche e ambientali e che si è concretizzato in numerosi iniziative pubbliche particolarmente partecipate e vissute. (allegati:adesioni appello maggio giugno settembre)
Come avvicinamento al forum di metà ottobre ci saranno altre nostre iniziative: per mercoledì 20 settembre (ore 20.45) è indetta una assemblea alla Biblioteca di Seriate dedicata a “(R)esistenza contadina e politiche di sviluppismo in agricoltura”, sulle Politiche agricole comunitarie (pac), i Piani di sviluppo regionali e la proposta di legge sulle agricolture contadine italiane; mentre il pomeriggio di sabato 23 settembre saremo presenti con un nostro contributo alla manifestazione promossa dal comitato No ParkingFara, che si snoderà in città da Piazza Matteotti alla Fara, convinti che sia doveroso mobilitarci per la salvaguardia di un bene comune della nostra città.
Nella serata di domani 12 settembre l’assemblea della Rete si riunirà per decidere nel dettaglio il programma della due giorni del forum, programma dettagliato che presenteremo pubblicamente alla stampa la prossima settimana.
“Stiamo entrando nella fase più intensa della nostra mobilitazione – ha dichiarato Roberta Maltempi – e constatiamo che mai dal G8 di Genova c’era stato da noi una così ampia aggregazione fra soggetti di diversa estrazione culturale, politica, religiosa. Associazioni e persone che si sono ritrovate nell’opposizione a modelli agricoli sbagliati e distruttivi, per la difesa dell’ambiente, dell’agricoltura contadina, del lavoro, per il diritto al cibo e per la sovranità alimentare. Vogliamo approfondire e rafforzare questo lavoro nella ricerca di soluzioni concrete, pratiche realizzabili, radicalmente alternative e che vedano ottobre solo come l’inizio di questo percorso; il nostro obiettivo non è nessuna zona rossa, ma una paziente ricostruzione di un’altra umanità possibile” (Bergamo, 11.09.17, Rete Bergamasca per l’alternativa al G7)

Le nostre precedenti info: qui