(11.03.13) SAN PAOLO D’ARGON. IL SINDACO INTERVIENE SU INTERPORTO E RADDOPPIO CENTRO RIFIUTI

Nell’ultimo numero del quindicinale Araberara (che dal mese scorso ha cominciato ad occuparsi anche di San Paolo d’Argon) il sindaco del nostro paese prende posizione sull’interporto e sul centro rifiuti della Montello Spa. Rispetto alla prima questione, a quasi due mesi e mezzo dall’avvio da parte della Sibem Spa (la società dell’interporto) della procedura della gara d’appalto, il sindaco riconosce la realizzazione dell’interporto come “inutile e dannosa”. “Oggi questo progetto – dice Cortinovis – con la crisi che incombe non servirebbe più a nulla e si andrebbe così a deturpare una fetta di territorio per nulla”. L’impegno assunto è quello di “essere presenti al tavolo degli incontri”, cosa che – francamente - ci sembra un po’ poco data la gravità di questa operazione che sta incombendo sulla nostra zona. Molto diverso invece l’atteggiamento del sindaco riguardo il tema dell’ampliamento del Centro rifiuti della Montello Spa, che ricade nel medesimo comparto immediatamente a sud del territorio del nostro comune. “La proposta – secondo il nostro sindaco – può essere valutata (…). Chiederemo che ci sia una sorta di periodo di prova e solo al termine diremo se il raddoppio dell’insediamento produttivo è fattibile”. Al di là del fatto che ci è difficile immaginare “un periodo di prova” prima dell’investimento (!?), dalle parole del sindaco emerge una evidente disponibilità verso questo impianto, quando invece da parte delle forze ambientaliste locali (cfr. per esempio qui) è stato ribadito il diniego al progetto così come formulato, perché raddoppia la quantità di rifiuti da smaltire ponendosi ampiamente fuori della pianificazione provinciale, non garantisce affatto una diminuzione delle emissioni dannose, non “chiude” il ciclo produttivo con il completo recupero e i rifiuti trattati ma prevede ancora una quota consistente di residui da avviare proprio agli… inceneritori.

Cfr. Araberara, 08.03.13: qui

Interporto e Centro rifiuti, le nostre precedenti info: qui


(20.02.13) INTERPORTO E CENTRO RIFIUTI. IL VOLANTINO DI RIFONDAZIONE COMUNISTA VALCAVALLINA DISTRIBUITO A MONTELLO

* La Montello Spa vuole raddoppiare i suoi impianti di trattamento rifiuti. La Sibem rilancia l’Interporto. FERMIAMO QUESTE OPERAZIONI. DIFENDIAMO L’AMBIENTE E LA SALUTE!

Il territorio del comune di Montello è tornato ad essere interessato da operazioni a grande impatto ambientale con il rischio di ricadute negative per la salute e per l’ambiente in tutta la zona.
Sono il progetto di ampliamento del centro rifiuti della Montello Spa e l’interporto di Montello, anch’esso rilanciato in questi giorni dalla Sibem.
Nel primo caso ci troviamo di fronte al raddoppio delle potenzialità del centro rifiuti della Montello Spa, con conseguente raddoppio dell’afflusso dei rifiuti, senza giustificazione nella pianificazione provinciale. Invece dell’asserito miglioramento degli impianti al fine della riduzione delle emissioni inquinanti, esiste il rischio fondato di un loro incremento.
Malgrado questi e numerosi altri elementi criticità, l’amministrazione comunale di Montello sembra intenzionata a dare via libera al progetto così come presentato.
Il “Comitato Cittadini per l’Ambiente” di Montello, insieme a Medicina Democratica, hanno dimostrato in modo approfondito i numerosi elementi negativi del progetto, chiedendone la bocciatura o una radicale cambiamento, per renderlo compatibile con una corretta politica dei rifiuti basata sul rispetto dell’ambiente e della salute.
Come non bastasse, anche l’Interporto di Montello, un progetto nato sotto l’egida di Formigoni, rischia di andare in porto, dal momento che la Sibem ha avviato il Bando di gara per cercare imprese costruttrici.
E’ un progetto negativo sotto il profilo ambientale, assurdo sotto il profilo trasportistico , destinato a rilasciare pesanti ricadute sul piano urbanistico e della vivibilità in tutta la zona. Un progetto bocciato sonoramente dai cittadini (come nel referendum di Albano del 1999) e imposto con un colpo di mano nel 2003 dalla Giunta Regionale Formigoni-Lega Nord, ma per il quale la Sibem ha a disposizione 20 milioni di euro di soldi pubblici (per un costo complessivo di 100 milioni).
Non si può sprecare denaro pubblico per un’opera inutile e fuori dal tempo, come hanno ammesso pure politici e amministratori che negli anni scorsi erano invece favorevoli.
Rifondazione Comunista si è sempre battuta a fianco dei comitati della zona per una politica del territorio e dell’ambiente e per contrastare le politiche affaristiche distruttive che hanno sempre avuto il loro impulso nella giunta regionale di Formigoni. Ora è tempo di voltare pagina. Anche con il voto. (17.02.13 - Prc/Valcavallina - Borgo di Terzo - Via Rivolta 1)

Volantino: qui

Su questi temi, le nostre precedenti info: qui


(12.02.13) MONTELLO. ANCORA SUL PROGETTO DI AMPLIAMENTO DEL CENTRO RIFIUTI DELLA MONTELLO SPA. SINTESI DELLE “OSSERVAZIONI” DI MEDICINA DEMOCRATICA

Questi gli elementi problematici individuati dal tecnico ambientale Marco Caldiroli (Medicina Democratica) nel piano di ampliamento del centro rifiuti della Montello Spa.

1. La non necessità del potenziamento (270.000 t/a complessivi) - ai fini dei fabbisogni provinciali (103.500 t/a) - per la parte riguardante l’incremento di trattamento anaerobico dei rifiuti organici
2. L’assetto emissivo poco chiaro (e poco credibile) con l’utilizzo nel nuovo impianto di essiccazione fanghi dei fumi provenienti dalla combustione del biogas. Secondo i proponenti gli inquinanti (ossidi di azoto, COT, monossido di carbonio) letteralmente sparirebbero ovvero si ridurrebbero fortemente le emissioni attuali pur incrementandosi di molto (3 volte) la portata delle emissioni;
3. i bilanci delle acque di scarico e dei rifiuti non chiari e basati su medie e non sulla capacità massima (nominale) dell’impianto. Ad esempio gli scarti dal trattamento anaerobico dei rifiuti organici sono elevati (40 % su sostanza secca) rispetto a quanto è plausibile aspettarsi da una RD di buona qualità. L’incremento della quantità di acque da depurare risulta maggiore (circa 2.400 mc/g) rispetto al potenziamento previsto dell’impianto di depurazione (+ 2.000 mc/g) peraltro mantenendo deroghe per lo scarico in fognatura;
La mancata considerazione della capacità nominale per i rifiuti significa anche una “autoriduzione” negli impatti correlati (emissioni, trasporti ecc);
4. la assurdità “tecnica” (altro discorso è quella economica) di voler miscelare plastiche, fanghi secchi e scarti dal trattamento anaerobico per produrre un combustibile solido.
5. la connessa non chiarezza del confine tra fanghi essiccati inviati a compostaggio o comunque utilizzabili come ammendanti e quelli invece da miscelare per produrre un combustibile da rifiuto (le quantità complessive avviate a tale finalità sono anche “ballerine” - es 90.000 t/a di fanghi che diventano 110.000 t/a in un altro punto - maggiori rispetto a quelle dichiarate, a seconda del punto del documento e dei bilanci di materia e dei flussi allegati)
6. la mancata considerazione di alternative (compostaggio aerobico, trattamento spinto per le plastiche postconsumo per avviare una quota ulteriore a riciclo/recupero);
7. le prestazioni di rendimento del trattamento dei fumi indicate come inferiori nel documento rispetto a quelle dichiarate dai produttori negli allegati;
8. la mancata puntuale considerazione delle condizioni anomale e di malfunzionamento, le previsioni di contenimento e intervento (sono presenti ma non chiare e sono poco affidabili visto, per esempio, che da un lato si afferma che l’impianto è a rischio di incendio elevato e da un’altra parte, nello stesso documento, lo si dichiara a rischio medio).
9. trattandosi di impianto in area critica per la qualità dell’aria non viene dimostrata (se non con quanto di poco credibile si afferma sull’essiccazione - v. punto 2) la compensazione delle nuove emissioni con la eliminazione/riduzione di emissioni esistenti;
10. la mancata considerazione negli scenari di ricaduta delle emissioni delle situazioni di maggior rischio (minore diffusione degli inquinanti e loro concentrazione a terra) per la popolazione ma calcolo solo delle ricadute “medie” (su base annua). Non tutti i contaminanti sono stati considerati nelle valutazioni. Per le polveri vi è comunque un incremento nella ricaduta del 13 %, superiore al 10 %, soglia abitualmente considerata significativa. Manca inoltre una completa valutazione degli impatti odorigeni. (Marco Caldiroli - Medicina Democratica/Movimento di lotta per la salute Onlus - febbraio 2013) Cfr. anche le osservazioni integrali presentate alla Provincia di Bergamo da M. Caldiroli il 31.12.12: QUI

Tutta la documentazione sul progetto Montello Spa in silvia.regione.lombardia.it

L’assemblea pubblica a Montello del 4 febbraio scorso nell’articolo de “L’Eco di Bergamo” 10.02.13: qui

Montello, rifiuti e interporto. Le nostre precedenti info: qui


(11.02.13) MONTELLO. LA PUZZE DELLA MONTELLO SPA E LE DICHIARAZIONI DEL TITOLARE

Nell’intervista a “L’Eco di Bergamo” del 10 febbraio nella quale Roberto Sancinelli, presidente della Montello Spa, presenta il suo progetto di ampliamento dell’impianto di trattamento rifiuti, tra le altre cose, afferma testualmente: “In 17 anni di attività non abbiamo mai ricevuto richiami per puzze da parte degli organi di controllo”. A tal proposito rimandiamo ad una interrogazione al sindaco di San Paolo d’Argon, ad un comunicato di “Cittadini per l’Ambiente - Montello” e ad una sentenza del tribunale di Bergamo, documenti tutti inerenti una vicenda “olfattiva” risalente ad una decina di anni fa.

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(11.02.13) MONTELLO. IL NO DI “CITTADINI PER l’AMBIENTE” AL PIANO DI AMPLIAMENTO PROPOSTO DALLA MONTELLO SPA

E’ scaduto sabato scorso il termine entro il quale era possibile presentare alla Provincia di Bergamo, le “osservazioni” riguardanti il progetto di ampliamento e modifiche degli impianti del centro rifiuti depositato il 30 ottobre scorso dalla Montello Spa per l’iter autorizzativo. Dopo ampio confronto, a cui ha partecipato anche “L’Alternativa - San Paolo d’Argon”, e con il fondamentale contributo tecnico-scientifico del tecnico ambientale Marco Caldiroli (che per conto di “Medicina Democratica - Movimento di Lotta per la salute Onlus ha fatto pervenire alla Provincia le proprie osservazioni), “Cittadini per l’Ambiente” ha sintetizzato in un proprio documento le ragioni del NO a questo progetto della Montello Spa. Riproduciamo il testo di tali osservazioni che sono state inviate il 1 febbraio scorso alla Provincia di Bergamo e presentate nell’assemblea pubblica che si è tenuta a Montello lo scorso lunedì 4 febbraio.

“1. A tutt’oggi l’attività [di trattamento e recupero rifiuti della Montello Spa - Ndr] espone i cittadini di Montello e paesi limitrofi ad odori sgradevoli e talora nauseabondi che nonostante le rassicurazioni date continuano a persistere. L’aumento considerevole dei rifiuti che verrebbero trattati nel caso venisse il progetto della Montello Spa aggraverebbe di molto tale problema
2. Il centro trattamento rifiuti si trova nelle vicinanze (circa 500 metri in linea d’aria) dalle abitazioni di Montello e San Paolo d’Argon e adiacente al Parco sovracomunale dei Colli del Tomenone.
3. In sede di approvazione, da parte del Consiglio comunale di Montello, del nuovo piano di lottizzazione della Montello Spa (2012), dalle quali è stata eliminata la clausola di divieto ad incenerire rifiuti, le osservazioni presentate dall’ASL mettevano in evidenza quanto la nostra zona presenti già una saturazione di elementi inquinanti tanto da non lasciar spazio a nuove attività che comportino un aggravio di agenti inquinanti.
4. Nello stesso piano di lottizzazione (approvato definitivamente dal Consiglio comunale di Montello 2012) è scritto che la Montello Spa ha l’esigenza di chiudere il proprio ciclo produttivo. Ciò che ora la Montello Spa intende realizzare, va ben oltre la chiusura del proprio ciclo produttivo - come bene evidenziato nelle osservazioni di Medicina Democratica. La stessa azienda dichiara che il potenziamento della propria attività “risponde alle necessità di un bacino di utenza di carattere sovraprovinciale, con evidenti benefici socio-economici di rilevanza nazionale.” Ciò comporterà un ulteriore aumento di importazione di rifiuti in quanto gli impianti esistenti in provincia di Bergamo già sono sufficienti per il fabbisogno della provincia. Non comprendiamo quindi, al di là dei benefici economici da parte dell’azienda, l’utilità di questo notevole potenziamento.
5. Ricordiamo che nelle aree attigue all’attività di trattamento rifiuti è anche prevista la realizzazione dell’Interporto per il quale - dopo diversi anni di letargo - la Sibem, cioè la società dell’Interporto, ha appena pubblicato il bando di gara.
6. Riteniamo che i cittadini di Montello abbiano già pagato e stiano tuttora pagando, in termini di qualità dell’ambiente e della salute, le conseguenze derivanti dall’attività di trattamento rifiuti della Montello Spa.
In conclusione, chiediamo
* che l’istanza presentata dalla Montello Spa debba determinare esito negativo della stessa o una profonda revisione del progetto rapportandolo all’esigenza della Montello Spa di chiudere il proprio ciclo produttivo, senza ulteriore aumento della quantità di rifiuti trattati e recuperando sotto forma di materia i rifiuti trattati con l’utilizzo di tecnologie appropriate, peraltro già sperimentate ed operative, non nocive.” (Montello, 01.02.13 - Marina Zanelli per conto di “Cittadini per l’Ambiente”)


Tutta la documentazione sul progetto Montello Spa in silvia.regione.lombardia.it

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(04.02.13) MONTELLO. AMPLIAMENTO DEL CENTRO RIFIUTI DELLA MONTELLO SPA E BANDO DI GARA PER L’INTERPORTO: I CITTADINI SI CONFRONTANO

* Lunedì 4 febbraio, ore 20.45, ASSEMBLEA PUBBLICA a Montello, Centro polifunzionale di Via Sant’Antonino 7 (vicino alle scuole elementari)

Il comitato “Cittadini per l’Ambiente - Montello” ha promosso per lunedì 4 febbraio alle ore 20.45, una pubblica assemblea a Montello (bg). All’ordine del giorno la V.i.a. relativa al progetto di “Modifica sostanziale di un impianto di recupero (R1, R3, R12, R13) di rifiuti urbani e speciali non pericolosi sito in Comune di Montello”, richiesta il 30 ottobre scorso dalla Montello Spa.
Interverrà il dott. Marco Caldiroli, tecnico ambientale, al quale ci siamo rivolti nelle scorse settimane per una analisi tecnica del progetto presentato dalla Montello. Si tratta infatti di capire che cosa intende effettivamente fare la Montello Spa, la congruenza del progetto rispetto ad una corretta politica dei rifiuti, le ricadute dal punto di vista ambientale e sulla salute dei cittadini. Nei giorni scorsi, accogliendo il nostro invito, Marco Caldiroli - per conto di Medicina Democratica/Movimento di lotta per la salute - ha già presentato alla Provincia di Bergamo una dettagliata “osservazione” al progetto della Montello Spa, nella quale si chiede “esito negativo” all’istanza richiesta o “una revisione radicale” del progetto stesso.
Alla luce inoltre del recentissimo bando di gara della Sibem Spa per la realizzazione dell’interporto di Montello (nelle aree adiacenti agli impianti del centro rifiuti della Montello) il nostro comitato relazionerà e aprirà la discussione anche in merito a tale operazione, sulla quale negli anni scorsi hanno espresso la loro contrarietà comitati dei cittadini ed enti locali.
All’assemblea sono invitati i cittadini, le associazioni ambientaliste, le amministrazioni comunali e provinciali, le forze sindacali e politiche. (”Cittadini per l’Ambiente - Montello”, tel. 333.8335319 - marina zanelli).

  • Volantino-comunicato stampa “Cittadini per l’Ambiente - Montello” 26.01.13: qui
  • Tutta la documentazione relativa a “V.I.A. Montello Spa” è disponibile in Regione Lombardia-SILVIA: qui
  • Avviso di gara Interporto Montello (Sibem) 28.12.12: qui

Montello, le nostre precedenti info: qui


(04.02.13) MONTELLO. ASSEMBLEA PUBBLICA DEDICATA AL PIANO DI AMPLIAMENTO DEL CENTRO RIFIUTI DELLA MONTELLO SPA. SI DISCUTERA’ ANCHE DELL’INTERPORTO

Il comitato “Cittadini per l’Ambiente - Montello” ha promosso per lunedì 4 febbraio alle ore 21, una pubblica assemblea presso il Centro Polifunzionale di via Sant’Antonino 7 a Montello (bg). All’ordine del giorno la V.i.a. relativa al progetto di “Modifica sostanziale di un impianto di recupero (R1, R3, R12, R13) di rifiuti urbani e speciali non pericolosi sito in Comune di Montello”, richiesta il 30 ottobre scorso dalla Montello Spa. Interverrà Marco Caldiroli, tecnico ambientale, che ha presentato nelle scorse settimane - per conto di Medicina Democratica/Movimento di lotta per la salute - le “osservazioni” al progetto in cui si chiede “esito negativo” all’istanza del proponente o “una revisione radicale” del progetto stesso. Visto inoltre il recentissimo bando di gara della Sibem Spa per la realizzazione dell’interporto di Montello (nelle aree adiacenti agli impianti del centro rifiuti della Montello) il comitato relazionerà anche in merito a tale operazione, sulla quale negli anni scorsi hanno espresso la loro contrarietà comitati dei cittadini ed enti locali. Sono invitati all’assemblea i cittadini, le associazioni, le amministrazioni comunali e provinciale, le forze politiche. Per comunicazioni: Marina Zanelli tel. 333.8335319.

Montello, centro rifiuti e interporto, le nostre precendenti info: qui


(29.01.12) MONTELLO. NUOVO PIANO DI LOTTIZZAZIONE DELLA MONTELLO SPA: NON C’E’ PIU’ LA CLAUSOLA ANTI-INCENERITORE

* Domenica 29 gennaio, ore 10.30: conferenza stampa a Montello

Il 24 novembre scorso il consiglio comunale di Montello ha deliberato l’adozione di un nuovo piano di lottizzazione relativo agli ampi insediamenti della Montello Spa. Il nuovo strumento urbanistico da un lato accoglie – a nove anni di distanza della delibera regionale – le previsioni di interporto che riguardano una parte dei terreni della società, dall’altro - nell’allegato D delle norme tecniche attuative - abolisce la clausola che vietava lo smaltimento rifiuti tramite inceneritore.

Oltre alla conferma di una struttura a grande impatto quale l’interporto, viene in questo modo aperta la strada anche alla possibile realizzazione nel nostro comune di un impianto di smaltimento-incenerimento rifiuti, secondo quanto espresso in varie occasioni dalla Montello Spa che infatti “conferma la necessità di chiudere il proprio ciclo produttivo attraverso la valorizzazione energetica dei rifiuti attualmente non riciclabili”.
In tutto questo sorprende che le aperture normative adottate nei confronti della società Montello Spa si accompagnino addirittura ad una secca riduzione delle entrate per il Comune, le cui previsioni passano da 1.033.000 euro a soli 325.000 euro, dopo che – con il precedente Piano di Lottizzazione – le aree di rispetto a favore della collettività erano state drasticamente ridotte da 64.000 a 14.250 mq.
Si tratta di ipotesi e nuove previsioni che stanno suscitando diffuse preoccupazioni e perplessità.
Il gruppo “Cittadini per l’Ambiente” presenterà nei prossimi giorni al Consiglio comunale le proprie osservazioni dove chiederà che venga mantenuta la precedente normativa riguardo il divieto di impianti di incenerimento e che vengano stralciate le altre concessioni, vecchie o nuove, che risultano secondo noi a discapito del patrimonio pubblico e della cittadinanza.
Su questi temi, invitiamo alla Conferenza stampa da noi indetta per domenica 29 gennaio 2012, alle ore 10.30, a Montello, nei pressi del chiosco “Bar Memole”, piazza comune di Montello.
Sono invitati a portare il loro contributo tutte le associazioni e gruppi interessati. (”Cittadini per L’Ambiente”, Montello, 26.01.12; Per comunicazioni: tel. 333.8335319 - Marina Zanelli)

Volantino da scaricare e diffondere: QUI. Precedenti info: qui


(16.01.12) MONTELLO NUOVO PIANO DI LOTTIZZAZIONE DELLA MONTELLO SPA: E’ CADUTA LA CLAUSOLA ANTI-INCENERITORE. E C’E’ ANCHE DELL’ALTRO!

* Ringraziamo Marina per questa comunicazione che ci manda da Montello. Le sue preoccupazioni, serie e fondate, sono anche le nostre e ci impegnano ad ulteriori approfondimenti e all’iniziativa.

In data 19 aprile 2011 la Montello s.p.a. ha avanzato al comune di Montello proposta di ridefinizione del piano di lottizzazione vigente approvato dal consiglio comunale in data 02.01.2003. In data 24.11.2011 il consiglio comunale ha deliberato di adottare tale proposta di ridefinizione del piano di lottizzazione. Il 12.01.2012 è stato pubblicato sull’albo pretorio del comune l’avviso di deposito del piano: qualsiasi cittadino può visionarlo dal 16.01.2012 al 31.01.2012 e può produrre osservazioni in merito dal 1.02.2012 e fino alle ore 12.00 del 16.02.2012.
Nell’allegato D delle norme tecniche attuative di questa nuova proposta di piano di lottizzazione è sparita la clausola che vietava, tra le altre attività non consentite, lo smaltimento rifiuti tramite inceneritore e/o discarica, mentre rimane la clausola dove è vietato lo smaltimento rifiuti tramite giacimento controllato nel suolo e cioè discarica. In pratica non è più vietato incenerire rifiuti.
Sempre nello stesso allegato è scritto: “L’azienda conferma la necessità di chiudere il proprio ciclo produttivo attraverso la valorizzazione energetica dei rifiuti attualmente non riciclabili e in tal senso l’azienda si riserva in futuro la possibilità di sottoporre preventivamente all’attenzione dell’Amministrazione comunale soluzioni tecnologiche tese a tale obiettivo”. “….Si riserva….la possibilità….”: sono termini che non garantiscono nulla.
Questa proposta di ridefinizione del PL viene fatta “a seguito della Delibera della Giunta Regionale della Lombardia n°VII/14644 del 17.10.2003 con cui è stato approvato il progetto per l’Interporto di Bergamo-Montello”. Perché se la cosa importante da fare era riparametrare i vari standard sulla nuova capacità edificatoria si è fatto solo ora? E perché modificare anche la parte inerente le attività vietate?
La necessità espressa dall’azienda, di cui sopra, insieme alla sparizione della clausola che vietava l’incenerimento dei rifiuti spiana la strada all’inceneritore. Nella convenzione sul Piano di lottizzazione precedente era prevista un’entrata per il comune di euro 1.033.000 come standard qualitativo, mentre nella nuova proposta è prevista un’entrata di 325.260 euro. Questa diminuzione di entrata viene rapportata alla minore capacità edificatoria in seguito all’esproprio di aree per l’interporto. Io però ricordo benissimo che nel 2.003 - ero allora in consiglio comunale - lo standard qualitativo non era riferito all’edificabilità, ma all’area di rispetto che doveva rimanere tra la zona industrialee le aree residenziali del paese che doveva essere di circa 64.000 mq e non di 14.250 mq. In sostanza l’allora maggioranza consiliare aveva preferito la monetizzazione delle aree, accontentandosi appunto di soli 14.250 mq, quando ne poteva avere 64.000 circa, che ora sarebbero a disposizione della comunità. Ora col nuovo piano entreranno anche meno soldi. (Marina Zanelli, Montello 16.01.12))

Inceneritore a Montello? Precedenti info: qui


(30.11.09) SAN PAOLO D’ARGON IL DOCUMENTO DE “L’ALTERNATIVA” SUL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO L’abbiamo sommariamente presentato nel corso dell’assemblea di questa sera indetta dall’Amministrazione comunale e distribuito successivamente. Siamo impegnati ad approfondirlo e ad articolarlo ulteriormente. Per le prossime settimane - compatibilemente con l’iter dello strumento urbanistico - stiamo preparando una assemblea di confronto con la cittadinanza. Pgt-San Paolo d’Argon. Il contributo de “L’Alternativa” 27.11.09: qui (Per altre info: tel. 338.9759975)

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