(25.04.12) INCENERITORI E TRASH BUSINESS PER USCIRE DALLA CRISI? QUALCHE DATO E QUALCHE NOTA

Nella nostra zona si moltiplicano i progetti di impianti per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti. A Telgate è arrivato quello di un gigantesco impianto di compostaggio proposto dalla Berco Srl che attualmente opera a Calcinate:  l’area interessata è di 189 mila metri quadri, di cui 47.848 saranno capannoni (“come 8 campi di calcio”), 41.260 saranno piazzali impermeabilizzati, 16.865 piazzali drenanti, per il trattamento di non meno di 120.000 tonnellate annue di “rifiuti non pericolosi” (cfr. Bergamo.corriere.it 25.04.12: qui) Sempre a Telgate è in corso la mobilitazione dei cittadini contro la Ateg39, una previsione di cava di ghiaia, in realtà pensata soprattutto per diventare discarica di svariate tipologie di rifiuti classificati come inerti: 160.000 metri quadri (“22 campi di calcio”) per stoccarvi oltre due milioni di tonnellate di materiali; promotore Azienda Verde Srl, cioè Ecodeco Srl e Montello Spa (cfr. Giornale di Bergamo 13.04.12: qui). A Bagnatica è in corso l’iter per un impianto di trattamento di rifiuti “pericolosi e non pericolosi”, proposto da Franchini srl, per non meno di 100.000 tonnellate all’anno (cfr. comunedibagnatica.it qui). A Montello, come è noto, opera da tempo la Montello Spa che tratta 120.000 tonnellate-anno di imballaggi in plastica post-consumo e 210.000 tonnellate-anno di rifiuti organici da raccolta differenziata (cfr. qui). E’ la stessa azienda che di fatto ha ottenuto pochi giorni fa – con la cancellazione della clausola antinceneritore dagli strumenti urbanistici del comune di Montello – il via libera per avanzare progetti di impianti di incenerimento. I quali, come si può notare, non sostituiscono le discariche ma vi si aggiungono! E a tal proposito il ministro Clini al Tg2 di ieri sera ha argomentato che “dove la raccolta differenziata è gestita in modo razionale ci sono gli inceneritori e la raccolta differenziata… io credo che riusciremo a convincere chi si oppone ancora agli inceneritori che fanno parte della soluzione del problema…” Che è un bel ragionamento da capitalismo straccione, certamente in sintonia con quanti pensano di trasformare il nostro territorio in una Trash Valley, con discariche e inceneritori: i rifiuti al posto della meccanica, l’acciaio, il tessile-abbigliamento come era un tempo.

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(19.04.12) MONTELLO “L’INCENERIMENTO DELLA DEMOCRAZIA”

Comunicato e interpellanza del consigliere provinciale Paolo d’Amico, Sinistra per Bergamo (Prc, Pdci, Sd)

A Montello opera un’azienda, la Montello Spa, leader nel trattamento dei rifiuti, che ogni anno lavora 120.000 tonnellate di imballaggi in plastica e 165.000 mila tonnellate di frazione organica da raccolta differenziata. Le materie plastiche vengono recuperate al 70%, mentre il restante 30% è destinato al “recupero energetico” e viene per lo più inviato fuori dall’Italia nei Paesi della Ue.
L’azienda vuole oggi chiudere il ciclo a casa propria, realizzando un inceneritore per il recupero energetico del 30% delle materie plastiche lavorate, nonché dei fanghi di depurazione trattati, ricavandone un ulteriore profitto economico.
Tutto con la complicità dell’amministrazione comunale di Montello che ha concesso, con il recentemente approvato Piano di Lottizzazione, la possibilità all’azienda di incenerire rifiuti.
I cittadini non ne vogliono sapere di avere una nuova fonte inquinante all’interno di un’area antropizzata già fortemente sottoposta alla pressione delle emissioni industriali.
Montello costituisce uno dei numerosi casi in provincia di Bergamo di cittadini in lotta per difendere la qualità della vita del proprio territorio. E’ ora che questi movimenti di protesta, che hanno come obiettivo arginare la diffusione di nuove fonti inquinanti, costruiscano un’unica articolata rete per definire iniziative comuni verso le istituzioni e i partiti (spesso assenti).
E’ ora che le istituzioni pubbliche, Regione, Provincia, Comuni, che hanno la funzione di declinare sui territori la volontà dei cittadini, comincino ad ascoltarne le istanze. Comincino ad amministrare considerando l’esigenza prioritaria che emerge da queste proteste: la gente vuole vivere il proprio territorio in un ambiente il più possibile sano senza correre ulteriori rischi (da aggiungere ai numerosi esistenti) per la propria salute.
Sinistra per Bergamo (Prc,Pdci,Sd) ha presentato la seguente interpellanza (cfr. oltre - ndr) per sostenere in Provincia le domande dei cittadini di Montello.

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(11.04.12) MONTELLO INCENERITORE A MONTELLO? RILANCIARE UN MOVIMENTO AMPIO E PLURALE PER L’AMBIENTE E PER LA SALUTE

Dopo il voto del Consiglio comunale di Montello (che - ricordiamo - ha tolto la clausola antiinceneritore nel PL della Montello Spa) è evidente che a breve dobbiamo attenderci la presentazione di un progetto di inceneritore. Rispetto al quale - come precisano gli amici ambientalisti di Montello - l’Amministrazione comunale non potrà nemmeno valutare se tirarsi indietro! Potrebbe pure arrivare il progetto di una centrale ad oli combustibili, come l’olio di colza, essendo stata ritoccata - abilmente - la normativa del PL anche in tale ambito. L’unico modo per contrastare queste ipotesi è quello di non smobilitare il movimento che a Montello è cresciuto in questi mesi, ma di allargarlo e rafforzarlo con il contributo di tutte le componenti e di tutte le sensibilità e coinvolgendo tutti i gruppi ambientalisti della zona. Nell’incontro di mercoledì 11 aprile - a cui ha portato il proprio contributo anche il consigliere provinciale Paolo d’Amico (Sinistra per Bergamo) - sono emerse diverse idee e proposte su cui costruire un programma che preveda incontri di studio e approfondimento, iniziative di sensibilizzazione e mobilitazione. (cfr. L’Eco di Bergamo, 13.04.12: qui)

* Prossimo incontro: mercoledì 2 maggio, ore 21.oo, presso Centro Polifunzionale di via Sant’Antonino a Montello

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(06.04.12) SAN PAOLO D’ARGON. L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI MONTELLO HA VOTATO PER TIRARSI IN CASA GLI INCENERITORI. QUELLE DI SAN PAOLO D’ARGON E DEGLI ALTRI PAESI SE NE SONO LAVATE LE MANI

Il 3 aprile scorso il consiglio comunale di Montello a maggioranza ha tolto dal Piano di Lottizzazione della Montello Spa il divieto di smaltire i rifiuti tramite inceneritori, aprendo così la porta ad eventuali impianti di questo tipo.
Ricordiamo che la Montello Spa in varie occasioni ha espresso la propria intenzione di voler progettare e realizzare un impianto di incenerimento!
Il consiglio comunale di Montello, caso più unico che raro in tutta Italia, col voto di martedì 3 aprile (9 consiglieri contro 3) ha così espresso la propria disponibilità a tirarsi in casa un inceneritore, le cui ricadute negative per la salute e per l’ambiente andranno però oltre i confini comunali.
Le aree della Montello Spa, in particolare, si trovano proprio a ridosso del territorio del comune di San Paolo d’Argon, a breve distanza del nostro centro abitato e adiacenti al polo agro-alimentare della Bonduelle di via Bergamo.
“L’Alternativa - San Paolo d’Argon” aveva chiesto nelle scorse settimane all’Amministrazione comunale di San Paolo d’Argon di intervenire nei confronti del Comune di Montello a tutela del nostro territorio.
L’unico atto del Comune di San Paolo d’Argon è stato quello di delegare, insieme agli altri comuni dell’Unione dei Colli, il Sindaco di Cenate Sotto che poi si è limitato a rilasciare dichiarazioni confuse e insignificanti. Giustamente il comportamento dei comuni dell’Unione dei Colli è stato definito “pilatesco”.
Quanto ai tre gruppi presenti nel Consiglio Comunale di San Paolo d’Argon (la maggioranza de “L’Alveare” e le minoranze della Lega Nord e del Pdl-Vivi San Paolo) si sono comportati come le tre scimmiette che non vedono, non sentono, non parlano.
Il nostro territorio vede già la presenza di numerosi impianti a forte impatto ambientale e di numerose fonti di inquinamento.
Ora si aggiunge il rischio sempre meno improbabile di un inceneritore, dal momento che il comune di Montello ha rinunciato all’unico strumento urbanistico che poteva fermare questa eventualità.
Per contrastare questa prospettiva, di fronte all’atteggiamento irresponsabile del Comune di Montello e dei comuni vicini, invitiamo i cittadini di San Paolo d’Argon e degli altri paesi alla vigilanza e alla partecipazione.
(06.04.12 - L’Alternativa/San Paolo d’Argon)

  • Mercoledì 11 aprile, alle ore 21, a Montello, presso il Centro Polifunzionale di via Sant’Antonino 7 (di fianco alle scuole elementari), si terrà l‘INCONTRO PUBBLICO per confrontarci sulle iniziative da intraprendere. Sono invitati i cittadini di Montello e dei comuni limitrofi, associazioni e forze politico-sociali impegnate per la difesa dell’ambiente e della salute.

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(04.04.12) MONTELLO. PAZZESCO! UNA AMMINISTRAZIONE COMUNALE CHE VOTA PER TIRARSI IN CASA GLI INCENERITORI! MERCOLEDI’ L’ASSEMBLEA DEI CITTADINI PER DECIDERE LE PROSSIME MOBILITAZIONI

Ieri sera il Consiglio comunale di Montello ha approvato (con 9 voti a favori e 3 contrari) in via definitiva il PL della Montello Spa senza la clausola di divieto all’incenerimento dei rifiuti.
Con questo atto la maggioranza consiliare e il gruppo “Montello rinasce” hanno spalancato il portone all’inceneritore, facendosi così garanti degli interessi della Montello Spa a tutto discapito di quelli dei cittadini di Montello.
Hanno inventato un espediente tecnico/legale fasullo per giustificare la loro scelta di approvare un PL senza più il divieto ad incenerire, scelta che non ha convinto nessuno se non chi l’inceneritore lo vuole.
Non hanno tenuto conto delle argomentazioni serie dei tre consiglieri di minoranza che entrando nel merito della questione hanno fatto notare e dimostrato che togliendo la clausola di divieto il consiglio comunale non avrà più voce in capitolo.
Non hanno tenuto conto delle 900 firme dei cittadini che sostenevano le osservazioni al PL che chiedevano di reintrodurre il divieto all’incenerimento.
Un pugno di consiglieri e amministratori comunali, calpestando la volontà della stragrande maggioranza dei cittadini, hanno offerto su un piatto d’argento alla Montello Spa la possibilità di realizzare un inceneritore e anche una centrale con olio di colza (altra modifica del nuovo PL), mentre l’amministrazione comunale di fatto d’ora in avanti non potrà più mettere dinieghi, diversamente da quanto si sostiene.
I numerosi cittadini che ieri sera hanno partecipato al consiglio comunale esprimendo in modo civile e fermo la propria contrarietà alle scelte irresponsabili votate, hanno indetto una pubblica assemblea, per mercoledì 11 aprile alle ore 21 presso il centro polifunzionale di Via Sant’Antonino, per confrontarsi sulle iniziative da intraprendere e per decidere le prossime mobilitazioni contro le scelte abnormi ed irresponsabili che sono state votate ieri sera.
Sono invitati i cittadini di Montello e dei comuni limitrofi, associazioni e forze politico-sociali impegnate per la difesa dell’ambiente e della salute. (04.04.12 - Cittadini per l’Ambiente - Montello, c/0 Marina Zanelli t. 333.8335319)

Rassegna stampa. L’Eco di Bergamo 05.04.12: qui; Giornale di Bergamo 05.04.12: qui

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(02.04.12) MONTELLO. INCENERITORE A MONTELLO? DOMANI SERA IL CONSIGLIO COMUNALE SUL PIANO DI LOTTIZZAZIONE DELLA MONTELLO SPA

Martedì 3 aprile (ore 21.00) si riunisce il Consiglio comunale a Montello per deliberare la conferma del Piano di Lottizzazione (PL) della Montello Spa adottato nel novembre scorso.
Come è noto, da questo nuovo Piano è stata tolta la clausola che nel PL del 2003 vietava l’incenerimento dei rifiuti, rendendo pertanto sempre meno improbabile nel nostro comune la realizzazione di un inceneritore.
Ricordiamo che la Montello Spa si è pronunciata in tal senso in varie occasioni!
Nelle scorse settimane anche il nostro gruppo ha presentato due specifiche osservazione – che insieme alle altre dovranno essere votate dal consiglio comunale – per ripristinare l’originaria clausola contro gli inceneritori; abbiamo chiesto inoltre di rivedere le altre concessioni alla Montello Spa che risultano secondo noi a discapito del patrimonio pubblico.
Siamo convinti che la Montello Spa possa “chiudere il proprio ciclo produttivo” riciclando opportunamente i rifiuti senza bisogno di incenerirli, una pratica che è ampiamente riconosciuta come dannosa per la salute e l’ambiente.
Contrariamente a quanto dichiarato confusamente da altri, non c’è alcuna ragione che impedisca o che sconsigli il consiglio comunale di deliberare per il ripristino del divieto abolito nella prima adozione; anzi, una mancata decisione in tal senso significherebbe privare il Comune dello strumento amministrativo fondamentale per opporsi agli inceneritori!
Dopo la partecipata assemblea del 16 marzo, in cui molti cittadini hanno potuto confrontarsi, il nostro gruppo ha inviato una lettera personale aperta in cui si fa appello alla responsabilità individuale di ciascun consigliere  affinché venga espresso un voto a favore delle osservazioni che chiedono di ripristinare nel PL della Montello Spa la clausola che vieta le attività di incenerimento.
“Cittadini per l’Ambiente” fa appello a tutti i cittadini perché siano presenti alla seduta del consiglio comunale di Martedì 3 aprile, alle ore 21, per esprimere, con una partecipazione civile e responsabile, il proprio fermo diniego verso scelte amministrative che aprono la strada ad operazioni e progetti negativi per il territorio.
Occorre farci sentire ora, perché dopo potrebbe essere troppo tardi e più difficile. Il divieto di incenerimento deve ritornare nel PL della Montello Spa! (02.04.12 - Cittadini per l’Ambiente - Montello, c/0 Marina Zanelli t. 333.8335319)

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(03.04.12) MONTELLO. INCENERITORE: CONVOCATO PER MARTEDI’ 3 APRILE IL CONSIGLIO COMUNALE

Abbiamo oggi appreso che a Montello per martedì prossimo è stato convocato il consiglio comunale con all’ordine del giorno l’approvazione definitiva del Piano di Lottizzazione della Montello S.p.a., dal quale - nella prima adozione del 24 novembre scorso - era stato tolto il divieto all’incenerimento dei rifiuti.
Contro questa modifica al precendente Piano del 2003 sono state presentate osservazioni, come quelle del gruppo Cittadini per l’Ambiente, e, da parte di uno dei gruppi della minoranza consiliare, è stata promossa una petizione sottoscritta da centinaia di cittadini (cfr. qui).
Una decina di giorni fa, sempre per iniziativa di Cittadini per l’Ambiente, si è svolta una assemblea particolarmente partecipata (cfr. il report qui).
Ciò che preoccupa la cittadinanza è che tale atto possa rappresentare un vero e proprio lasciapassare per un impianto di incenerimento dei rifiuti, viste anche le diverse dichiarazioni in tal senso rilasciate dalla Montello Spa (cfr. ad esempio, qui).

D’altro conto nella stesso PL votato si ribadisce che “l’azienda conferma la necessità di chiudere il proprio ciclo produttivo attraverso la valorizzazione energetica dei rifiuti attualmente non riciclabili e in tal senso l’azienda si riserva in futuro la possibilità di sottoporre preventivamente all’attenzione dell’Amministrazione Comunale soluzioni tecnologiche tese a tale obiettivo”.
Paga di queste parole non certo rassicuranti, la maggioranza che guida l’Amministrazione comunale di Montello ha risposto solo che non è stato presentato dalla Montello alcun progetto di inceneritore; ma allora perché vuole togliere la clausola antincenerimento? (cfr. qui)
Nei giorni scorsi, con posizioni non contrarie all’inceneritore, è intervenuto pure l’altro gruppo consiliare di minoranza (cfr. qui).
Infine, praticamente alla vigilia della imminente seduta consiliare di martedì prossimo, “Cittadini per l’Ambiente” mediante una lettera personale aperta ha invitato ciascuno dei consiglieri comunali a votare a favore delle osservazioni che chiedono di reintrodurre il divieto di incenerimento dei rifiuti. “Riteniamo che il diniego ad un eventuale inceneritore debba essere confermato e non rinviato al dopo, trattandosi di una questione che mette a repentaglio la salute dei cittadini e sapendo che la Montello Spa può chiudere il proprio ciclo produttivo senza ricorrere all’incenerimento dei rifiuti”. Ciascuno può capire che, una volta dato il semaforo verde, è ben difficile poter poi tornare indietro!
Pertanto, l’invito che condividiamo anche noi è ora quello di essere tutti presenti al Consiglio comunale martedì 3 aprile alle ore 21, al Municipio di Montello.

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(20.03.12) MONTELLO. IL GRUPPO CONSILIARE “MONTELLO RINASCE” VUOLE PROVARE IL BRIVIDO CALDO DEL RISCHIO INCENERITORE

Quest’oggi il più diffuso quotidiano locale riporta la presa di posizione del gruppo consiliare “Montello rinasce” che - forse sollecitato dell’imminenza della festa della Resurrezione oltre che dalla dicitura del proprio logo – ha pensato bene di farsi vivo e di unirsi al coro di chi vuol aprire la porta all’inceneritore sostenendo che di per sé la clausola di divieto all’incenerimento rifiuti “non dà certezze”.

Tale divieto infatti dà ancor meno certezze ora…  “che è stato tolto” (sic!) e pertanto “nel tempo il problema inceneritore potrebbe porsi” – sostiene “Montello rinasce” sfidando disinvoltamente le regole basilari della logica (l’infermiera l’abbiamo già chiamata in un’altra occasione nel corso di questa vicenda: cfr. qui).
E così si dà il caso che mentre sindaci e amministratori in altri paesi della provincia siano in fibrillazione per gli impianti di incenerimento che gli stanno per capitare addosso, a Montello vi sia  chi – come “Montello rinasce” - voglia addirittura accelerare l’avvento di situazioni da brivido caldo da inceneritore!

Cfr. L’Eco di Bergamo 20.03.12: qui

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(17.03.12) MONTELLO. DALL’ASSEMBLEA DI IERI SERA UN FERMO NO A QUALSIASI PORTA APERTA ALL’INCENERITORE

Comunicato di “Cittadini per l’Ambiente - Montello”

A Montello c’è un’azienda, la Montello Spa, leader nel trattamento dei rifiuti, che ha dichiarato l’intenzione di realizzare un impianto di incenerimento per smaltire le quote che non ritiene riciclabili altrimenti e ricavarne energia.
Nei mesi scorsi, l’Amministrazione comunale ha avviato la procedura per il rinnovo del Piano di Lottizzazione riguardante le aree e gli impianti della stessa Montello Spa e ne ha fatto sparire all’atto della prima adozione nel novembre scorso la clausola che - dal 2003 – indicava come non ammissibile l’attività di smaltimento dei rifiuti tramite l’incenerimento.
Sono più che fondate quindi le preoccupazioni nostre e di quanti temono che ciò possa portare alla realizzazione di un impianto di incenerimento nel nostro comune, che già oltre vent’anni fa si mobilitò per fermare una prima ipotesi di inceneritore avanzato anche allora dalla Montello Spa.
E’ per questo che ieri sera alla assemblea indetta dal nostro gruppo c’è stata un’ampia partecipazione di cittadini, che hanno seguito l’incontro in modo particolarmente attento.
Marina Zanelli, a nome del nostro gruppo, ha relazionato dettagliatamente i vari passaggi che hanno portato all’adozione del nuovo Piano di Lottizzazione della Montello Spa, dal quale è sparita non solo la clausola antinceneritore ma si sono pure ridotti di oltre 700.000 euro gli introiti previsti per il Comune.
Di fronte agli interrogativi posti, l’Amministrazione comunale ha risposto in modo contraddittorio, non desistendo da polemiche non pertinenti e senza chiarire un bel nulla.
“Allo stato attuale - ha concluso Marina - c’è un solo modo per rassicurare i cittadini che il territorio del nostro comune non diventi sede di un inceneritore: quello di rimettere del PL la clausola che prevede come inammissibile l’attività di incenerimento dei rifiuti. E questo si può fare in sede di approvazione definitiva del PL”.
E’ stato poi precisato con forza che non c’è alcun impedimento né tecnico né giuridico né d’altro tipo che possa impedire al consiglio comunale di esercitare le proprie prerogative e di deliberare secondo quanto richiesto pure nelle diverse osservazioni che sono state presentate dai gruppi che si sono mobilitati perché venga mantenuto il divieto di realizzare impianti di incenerimento.
I partecipanti all’assemblea hanno infine convenuto sulla necessità di proseguire l’iniziativa. Nei prossimi giorni verrà inviata una lettera personale aperta a tutti i membri del consiglio comunale di Montello. Invitiamo i cittadini a sottoscrivere la petizione promossa da uno dei gruppi di minoranza e a partecipare al Consiglio quando sarà convocata la seduta dedicata alla approvazione definitiva del Piano di lottizzazione. Come gruppo “Cittadini per l’ambiente” stiamo valutando infine la presentazione di un ricorso al Tar nell’eventualità che la maggioranza consiliare confermi le scelte prese in sede di prima adozione.
Gli inceneritori fanno male alla salute e all’ambiente, ma siamo contrari alla loro moltiplicazione anche perché alimentano un processo distorto basato sull’incremento dei rifiuti invece che sulla loro riduzione, distruggono risorse e materie prime a discapito del riuso, del riciclaggio e del recupero.
Anche la Montello Spa può puntare a concludere il suo ciclo produttivo recuperando tutte le materie prime senza bisogno di ricorrere all’incenerimento. (17.03.12 - Cittadini per l’Ambiente - Montello - tel.c/o 333.8335319 Marina Zanelli)

Cfr. “L’Eco di Bergamo” 19.03.12: QUI

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(16.03.12) MONTELLO. MATERIALI DALL’ASSEMBLEA CONTRO LE IPOTESI DI INCENERITORE

Rassegna stampa. Articolo de “L’Eco di Bergamo 19.03.12 (cartaceo): qui e (web): qui

Fotografie dall’assemblea: qui

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