(10.07.13) MONTELLO. VICEMINISTRO E FOLLA DI POLITICI PER LO SPOT DELLA MONTELLO SPA

Una delegazione trasversale di parlamentari e consiglieri regionali con in testa un viceministro ha partecipato a una visita presso gli impianti di trattamento rifiuti e recupero energetico della Montello Spa. Di fatto si è trattato di una vera e propria promozione mediatica dell’azienda, proprio mentre è in corso il tormentato iter autorizzatorio della richiesta di ampliamento avanzata nel 2012. Vi hanno partecipato il viceministro Marco Flavio Cirillo (Pdl ), il presidente del Copasir on. Giacomo Stucchi (Lega Nord), il consigliere regionale Jacopo Scandella (Pd) e ben cinque esponenti M5s, ossia gli on. Massimo de Rosa, Mirko Busto, Stefano Vignaroli, Ferdinando Alberti e il consigliere regionale Dario Violi. La stampa e i blog (vedi fra tutti L’Eco di Bergamo 09.07.13) hanno dato risalto alle dichiarazioni entusiastiche dei componenti della delegazione: “Vorrei riempire l’Italia di impianti come questo” (Cirillo); “Si tratta di un circolo virtuoso, la direzione giusta in cui andare” (Scandella); “Un buon impianto, in questo modo gli inceneritori non avranno motivo di esistere” (Violi), dimenticando quest’ultimo che fra le produzioni della Montello Spa vi è anche il combustibile da rifiuti per inceneritore (cdr). Particolarmente soddisfatti i promotori dell’incontro, cioè l’associazione Amici della terra che nel panorama dell’ambientalismo italiano si segnala per le sue posizioni fortemente concertative e, almeno un tempo, pure filo-inceneritorie. Nessun accenno ai problemi che sta incontrando la richiesta di ampliamento della Montello Spa, cui si sono opposti - chiedendone modifiche radicali - sia i comitati locali sia l’associazione Medicina Democratica-Movimento di lotta per la salute che ne hanno evidenziato i pesanti limiti in relazione all’impatto sul territorio e alla incongruenza rispetto al Piano provinciale dei rifiuti. Si ricorda così che, a seguito delle prescrizioni del Settore Ambiente della Provincia di Bergamo, la Montello Spa ha già provveduto nel febbraio scorso a sostituire quello iniziale con un secondo progetto dove viene ridotta da 410.000 a 310.000 ton./annue la quantità massima di rifiuti che si intendono movimentare (invece delle 210.000 attuali), in quanto l’azienda rinuncia a trattare 100.000 ton./annue di fanghi da depurazione. Seppure più contenuto, rimane comunque un aumento del 50% delle quantità di rifiuti da movimentare che trova ancora scarse giustificazioni in relazione al Piano provinciale e le cui ricadute sul territorio circostanze suscitano ancora dubbi e timori, per non parlare dei vari problemi che si sono riscontrati nel corso degli anni nel rapporto fra l’impianto della Montello Spa con il territorio. Nessun contributo di approfondimento è venuto dalla “gita” alla Montello dei rappresentanti istituzionali. C’è stato solo uno spot per l’azienda. A questo ruolo hanno ridotto la “politica” i partiti - vecchi o nuovi - presenti nel parlamento attuale?

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(31.1O.12) MONTELLO. LA MONTELLO SPA CHIEDE LA VALUTAZIONE IMPATTO AMBIENTALE PER UN PROGETTO DI “MODIFICA SOSTANZIALE E INTEGRAZIONE IMPIANTI”

Dal 29 ottobre risulta pubblicato nell’Albo pretorio del Comune di Montello l’avviso ufficiale della richiesta di V.I.A. presentata alla Provincia di Bergamo dalla Montello Spa relativamente ad un progetto di “modifica sostanziale e integrazione impianti” nel proprio sito produttivo dedicato al recupero e trattamento dei rifiuti. Già qualche settimana fa il titolare della Montello Spa aveva annunciato 20 milioni di investimenti nell’azienda, escludendo la realizzazione di un eventuale inceneritore (cfr. alternainsieme.net 12.10.12: qui), mentre nella primavera scorsa l’Amministrazione comunale aveva modificato le normative degli strumenti urbanistici togliendo il divieto di incenerimento rifiuti e altre limitazioni che prima gravavano sul comparto urbanistico in cui ha sede l’insediamento industriale. “Il progetto in questione - si legge nell’avviso della Montello Spa - prevede l’ottimizzazione, il potenziamento e l’integrazione degli impianti esistenti con l’incremento dei flussi dei rifiuti conferiti e la realizzazione di nuove unità di trattamento rivolte all’utilizzo di fonte energetiche già disponibili (emissioni aeriformi calde)”. Il progetto dell’opera, lo studio di impatto ambientale e la sintesi non tecnica sono disponibili e consultabili presso il municipio di Montello, oltre che presso gli uffici dell’Amministrazione provinciale (”settore ambiente”). A breve tutta la documentazione dovrebbe compararire anche nel sito della Regione Lombardia www.silvia.lombardia.regione.it. Entro sessanta giorni è possibile presentare alla Provincia “istanze, osservazioni e ulteriori elementi conoscitivi”. Già le realtà ambientaliste locali hanno dichiarato il proprio impegno ad analizzare e studiare attentamente gli atti. Chiediamo da parte nostra che anche le amministrazioni comunali e gli uffici tecnici dei comuni vicini acquisiscano la documentazione e formulino le proprie osservazioni. (Avviso dall’Albo on-line di Montello 29.10.12: qui)

RASSEGNA STAMPA. Bergamonews.it 01.11.12: qui; Giornaledibergamo.com 01.11.12: qui; Bergamo.corriere.it 02.11.12: qui

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(12.10.12) MONTELLO. LA MONTELLO SPA PROMETTE 20 MILIONI DI INVESTIMENTO, “PER RECUPERARE ENERGIA CHE ATTUALMENTE VA DISPERSA”.

* “Nessun termovalorizzatore”, ribadisce per la seconda volta il titolare Roberto Sancinelli

Sono 350.000 le tonnellate di rifiuti che la Montello Spa è autorizzata a trattare; e 350 i dipendenti del gruppo, o meglio delle cooperative che hanno in appalto quasi tutte le lavorazioni dell’azienda di trattamento dei rifiuti. “Dalle 120.000 tonnellate di imballaggi plastici - dichiara Sancinelli Roberto - si ricava materia prima da riciclo. Per quanto riguarda invece le 210.000 tonnellate annue di rifiuti organici provenienti da raccolta differenziata, si produce biogas e fertilezzante organico di alta qualità”. Rispetto ai nuovi investimenti da 20 milioni, Sancinelli conferma che non ci sarà “nessun termovalorizzatore: punteremo sul riciclo e il recupero di energia che attualmente va dispersa” (cfr. L’Eco di Bergamo 12.10.12: qui). Come è noto la scorsa primavera, l’amministrazione comunale di Montello ha dato corso ad una modifica della normativa urbanistica che “apre la porta” proprio all’incenerimento dei rifiuti nell’insediamento della Montello Spa! A chi domandava il perché di tale (secondo noi) assurda decisione del Comune di Montello, anche Roberto Sancinelli - quando tutto ormai era stato approvato dal Consiglio comunale - aveva risposto seccamente di “chiederlo al Comune”, in quanto appunto per parte sua - smentendo le proprie precedenti (e preoccupanti) dichiarazioni - non aveva in progetto nessun inceneritore (cfr. alternainsieme.net 17.05.12: qui). Inutile dire a questo punto che i titolari dell’Amministrazione comunale di Montello si sono portati a casa la figuraccia e non hanno ancora riposto alla domanda che era stata loro posta pure da tanti cittadini di Montello e dintorni. Resta tuttavia ora da chiedersi se gli “impianti per nuovi processi e nuove produzioni” non abbiano per niente bisogno della improvvida normativa urbanistica testé modificata dal Comune di Montello, senza dimenticare che per la “valorizzzaione energetica” dei rifiuti esistono impianti - ci confermano i nostri esperti - che possono essere altrettanto nocivi degli inceneritori.

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(07.09.12) MONTELLO. ACCORDO SINDACALE PER I LAVORATORI DELLA COOPERATIVA APPALTATRICE NELLA MONTELLO SPA

Apprendiamo da L’Eco di Bergamo di oggi che ben 240 sono i soci lavoratori (di cui 140 donne) della cooperativa la Moderna, appaltatrice dei lavori di facchinaggio e movimentazionedelle merci all’interno della Montello spa, l’azienda che si occupa di recupero, riciclo e trattamento rifiuti. Questo in un settore “in cui le cooperative si avvicendavano di continuo, spesso solo nominalmente e azzerando diritti e crediti dei soci lavoratori, un passo avanti importante è stato mosso alla Montello spa, l’azienda specializzata nel settore del recupero e riciclo dei rifiuti urbani, situata nell’omonimo comune“. Mercoledì 5 settembre, dopo l’accordo sindacale intercorso tra la cooperativa, la Montello Spa e la Filt Cgil, c’è stata la firma dei verbali di conciliazione. Questo dopo che già dal giugno del 2011 la filt Cgil aveva segnalato irregolarità nell’applicazione del Contratto della Cooperativa appalatrice di turno. “Non ottenendo alcun risultato positivo, nel settembre del 2011 il sindacato aveva organizzato un volantinaggio fuori dalla sede dell’azienda con l’obiettivo di diffondere tra i lavoratori precise informazioni sui propri diritti (anche salariali) negati”, coinvolgendo successivamente anche l’ispettorato della Direzione Provinciale del Lavoro. Con l’intresa ora intercorsa si prevede di - secondo quanto afferma Cesare Beretta segretario della Filt Cgil di Bergamo di “sanare il dovuto pregresso e di applicare da subito il Ccnl Nel frattempo, mentre da gennaio 2013 verranno riconosciuti gli inquadramenti professionali e gli scatti d’anzianità. Si tratta di un risultato importante e innovativo“. Cfr. L’Eco di Bergamo 07.09.12 qui.

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(17.05.12) INCENERITORE A MONTELLO? A DIFFERENZA DI DUE ANNI FA, OGGI LA MONTELLO SPA DICHIARA CHE “NON FARA’ MAI UN INCENERITORE”. E’ UN RISULTATO DELLA MOBILITAZIONE POPOLARE

Comunicato stampa di “Cittadini per l’Ambiente - Montello”

Abbiamo appreso dalla stampa di oggi (L’Eco di Bergamo, 17.05.12: qui) delle dichiarazioni di Roberto Sancinelli, titolare della Montello S.p.A., il quale – a distanza di svariati mesi da quando abbiamo posto la questione – si è preso la briga di esprimere le sue intenzioni riguardo un possibile progetto di impianto di incenerimento dicendo che “non sono mai esistiti, né ci sono progetti e neppure volontà da parte della Montello spa di realizzare un inceneritore in paese…”
In merito poi alle ragioni per cui è sparita la clausola di divieto di incenerimento dei rifiuti dal Piano di Lottizzazione della Montello Spa e in merito alla “porta aperta alla formalizzazione di un eventuale progetto” (sono parole del sindaco di Montello Paolo Marchesi), Sancinelli rimanda perentoriamente all’Amministrazione comunale (“Chiedetelo al Comune”).
Una domanda di chiarimento che anche noi – come Sancinelli - crediamo di dover girare alla maggioranza consiliare di Montello che con tanto zelo ha voluto fare quadrato sulle modifiche pro incenerimento inserite nel nuovo strumento urbanistico, confermate e ratificate in via definitiva nella votazione del consiglio comunale del 3 aprile scorso.
Dobbiamo tuttavia precisare che, ancora il 20 luglio 2010, davanti alla Commissione Parlamentare Bicamerale di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti (cfr. camera.it: qui), il titolare della Montello Spa si esprimeva in modo decisamente diverso di come abbia fatto oggi. “Per conto mio – diceva allora - sto studiando un impianto di cui presenterò il progetto alla regione Lombardia per la fine dell’anno, dedicato all’effettuazione di due tipi di recupero energetico dei rifiuti non riciclabili”, riguardanti la plastica non riciclata e i fanghi da depurazione.
Che fine abbiano fatto questi progetti “di recupero energetico” - di cui allora informava anche la stampa - non ci è dato sapere.
Consideriamo da parte nostra le dichiarazioni provenienti quest’oggi dalla Montello Spa come un risultato della mobilitazione popolare, ma a tutta questa vicenda continueremo a prestare la massima attenzione, perché a Montello di dichiarazioni e smentite ne abbiamo francamente già viste più d’una. (Montello, 17.05.12 - “Cittadini per l’Ambiente – Montello”, Marina Zanelli, tel. 333.8335319)

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(17.05.12) SAN PAOLO D’ARGON. DOCUMENTI: IL “RISCHIO INCENERITORE” DISCUSSO NEL CONSIGLIO COMUNALE (26.04.12)

In un nostro volantino avevamo definito i due gruppi consiliari della minoranza, “Lega Nord” e “Vivi San Paolo - Pdl”, e quello di maggioranza, “L’Alveare”, come le “tre scimmiette” (non vedo - non sento - non parlo) perché ancora ad aprile non erano intervenuti sul tema sollevato a Montello relativamente al rischio inceneritore (cfr. alternainsieme.net 06.04.12: qui). Due giorni dopo la distribuzione del nostro volantino (solo poche copie, a causa del prolungarsi delle giornate piovose!) la Lega Nord, visibilmente piccata di essere stata messa fra le “tre scimmiette”, si premurò di presentare una interrogazione, a cui il sindaco ha risposto nel consiglio comunale del 26 aprile: un documento dettagliato dove sono state espresse preoccupazioni, perfino accorate, ma – anche in questa occasione - senza alcuna presa di posizione - chiara e indubitabile - contro l’incenerimento dei rifiuti. In sostanza il Sindaco ha riconfermato quanto espresso dal sindaco di Cenate Sotto il quale era intervenuto sulla vicenda, a nome dei comuni facenti parte dell’Unione dei Colli, senza sbilanciarsi per niente (cfr. alternainsieme.net 12.03.11: qui). Tale atteggiamento era stato prontamente utilizzato dalla Amministrazione comunale di Montello per giustificare la sua volontà di togliere dal Piano di Lottizzazione della Montello Spa la clausola di divieto di incenerimento dei rifiuti. Ma proprio oggi il titolare della Montello Spa ha fatto sapere – a differenza di quanto dichiarato un paio d’anni fa – che non ha intenzione di realizzare un inceneritore a Montello (cfr. alternainisieme.net 17.05.12: qui). C’è da crederci oppure no? Comunque sia, senza la mobilitazione popolare contro l’ipotesi di inceneritore, una dichiarazione di questo tenore – che indica come meno vicina tale eventualità - mica ci sarebbe stata. Ma – ci chiediamo a questo punto – a che cosa servono le Amministrazioni comunali quando ci sono in ballo la tutela del diritto alla salute e all’ambiente dei cittadini nonché l’urgenza di realizzare una più corretta politica di riduzione dei rifiuti senza ricorrere al loro incenerimento? Invece di difendere cittadini e ambiente da noi hanno fatto come Ponzio Pilato oppure si sono dati da fare – è il caso di Montello - proprio per aprire la porta ad un inceneritore, che poi l’azienda di riferimento ha dichiarato di non avere in programma!

I materiali della discussione al consiglio comunale di San Paolo d’Argon del 26.04.12; verbale Dcc: Qui, interrogazione Lega Nord: qui; risposta del sindaco: qui


(11.05.12) MONTELLO. INCENERITORE A MONTELLO? NO GRAZIE! AGGIORNAMENTI

L’Eco di Bergamo (11.05.12: QUI) ha riferito dell’assemblea del coordinamento antinceneritore che si è svolta il 2 maggio al Centro Polivalente, a cui hanno partecipato diversi gruppi dei paesi vicini, come Albano Sant’Alessandro, Costa di Mezzate, San Paolo d’Argon, Bagnatica e altri ancora. Numerose le proposte per sensibilizzare il territorio sulle problematiche affrontate nel corso della campagna tesa a contrastare nei mesi scorsi la volontà dell’Amministrazione comunale di Montello di eliminare la clausola antinceneritore dal Piano di Lottizzazione della Montello Spa. Nel frattempo si moltiplicano nella zona altri progetti di impianti per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti, come a Telgate o a Bagnatica. Qualcosa si sta muovendo anche a livello di enti locali. Oltre al Consiglio comunale di San Paolo d’Argon, che il 26 aprile ha discusso della questione di Montello (riferiremo a breve quando avremo a disposizione tutta la documentazione ufficiale dell’Amministrazione comunale), si registrano pure le dichiarazioni del Presidente della Provincia Ettore Pirovano, il quale nei giorni scorsi è intervenuto in tema di rifiuti per ribadire che non è necessaria una nuova linea per l’inceneritore della Rea di Dalmine. “E’ dimostrato che in provincia di Bergamo - ha detto Pirovano - la produzione di rifiuti sia in diminuzione e che gli inceneritori presenti siano ampiamente sufficienti per lo smaltimento”. Sullo sfondo c’è anche l’aggiornamento del Piano provinciale dei rifiuti, che deve essere adeguato ai nuovi criteri regionali per l’individuazione delle zone non idonee alla localizzzaione degli impianti. “E’ bene ragionarci sopra in maniera approfondita - ha concluso Pirovano - per evitare sorprese come a Montello o Telgate (cfr. L’Eco di Bergamo 05.05.12: QUI). Ancora qualche settimana - ci fa sapere il consigliere provinciale Paolo d’Amico (Sinistra per Bergamo Prc,Pdci, Sd) - perchè ci sia la risposta alla sua interpellanza presentata giorni fa per conoscere in modo esaustivo la posizione dell’Amministrazione provinciale sulla vicenda di Montello (cfr. alternaisnieme.net 19.04.12 QUI), mentre a breve il coordinamento “no inceneritore” si riunirà di nuovo a Montello per decidere il prossimo calendario delle iniziative.

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(07.05.12) ALBANO SANT’ALESSANDRO. MAURIZIO DIONISI E’ IL NUOVO SINDACO. LA LEGA NORD PASSA GIU’ PER LA ZERRA

La sconfitta della Lega Nord, che per due mandati di seguito ha amministrato con il sindaco Odelli, ad Albano assume dimensioni impressionanti, essendosi piazzata come l’ultima delle quattro liste in corsa, con un modestissimo 16% circa ed un solo consigliere eletto, peraltro per il rotto della cuffia. Non la spunta nemmeno la lista civica orientata a centro-destra (candidata sindaco Saleri) che con il 28% è seconda dietro la lista centrista di Maurizio Dionisi, che viene eletto così sindaco di Albano con il 35% dei voti. Molto positivo il risultato della lista new-entry “Il paese, la sua gente” (candidata sindaco Merelli), che con oltre il 19% prende più voti della Lega Nord ed elegge un consigliere comunale.

Albano Sant’Alessandro - risultati elezioni comunali 6/7.05.12: qui

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(6-7.05.12) ALBANO SANT’ALESSANDRO. ELEZIONI COMUNALI: DUE, ANZI TRE LISTE DA NON VOTARE

* La quarta (lista n. 2)  vedete voi…

Ultimo giorno oggi della campagna elettorale per le elezioni comunali ad Albano Sant’Alessandro dove si vota domenica 6 e lunedì 7 maggio. Quattro i candidati sindaci e altrettante liste in corsa. La Lega Nord ha amministrato per due mandati dal 2002 ad oggi con il sindaco avvocato Dario Odelli, non più ricandidabile; al suo posto la signora Guarena vicesindaco uscente (Lega Nord: lista - programma). Nel 2002 la Lega era passata grazie alla sua netta posizione contro l’interporto e perché gli elettori non ne potevano più del pasticcio edilizio-affaristico della precedente amministrazione guidata dal sindaco Zanga. La Lega dopo dieci anni lascia in eredità ancora un po’ di palazzoni, diverse operazioni fatte coi piedi, una sfracca di supermercati, comprese le previsioni di raddoppio del centro commerciale della Ca’ Longa riaperto l’anno scorso da Bennet. La Lega ha pure brigato per far diventare Albano comune turistico e consentire ai centri commerciali di aprire quando cavolo volevano - e prima ancora delle liberalizzazioni del governo Monti - contribuendo così a mettere ulteriormente in ginocchio la piccola distribuzione commerciale. Quanto all’interporto, il progetto la Regione di Formigoni l’ha poi mandato in porto comunque, senza che Odelli abbia mosso un dito, malgrado i risultati clamorosi del referendum del 1999 nel quale i cittadini di Albano avevano bocciato seccamente l’interporto. Alla Lega si contrappone una lista civica di centro destra (candidata sindaco la signora Saleri), dove è pure presente l’ex sindaco Gianmario Zanga, che tutti in paese ritengono il deus ex-machina e ispiratore dello schieramento (“La tua Albano”: lista - programma). Lega e Centro-destra sono ovviamente due liste da non votare, con programmi e indirizzi senz’altro sovrapponibili e comunque complementari. Quanto alla lista centrista di Dionisi, ci basta ricordare che nel 2007 aveva rotto con l’area di centro-sinistra, malgrado ad Albano questa sia sempre stata tradizionalmente su posizioni particolarmente annacquate e amorfe. Pure di Dionisi vogliamo ricordare che nel suo programma oltre a scrivere “basta centri commerciali” intende sostenere l’idea del tram leggero modello Teb sulla linea ferroviaria (“Progetto Albano - Dionisi Sindaco”: lista - programma). Infine c’è la lista new-entry (“Il Paese la sua gente”: lista - programma), a maggioranza femminile (6 donne su 11 candidati tra cui la candidata sindaco signora Merelli), che è stata la sola a prendere posizione esplicitamente – in occasione della mobilitazione a Montello – contro l’inceneritore a Montello (cfr. l’utimo volantino del gruppo: qui). E non è cosa da poco visto il conformismo dilagante tra il personale della politica e delle amministrazioni locali. “Il Paese la sua gente” ha posto al centro del suo programma le questione della crisi e del lavoro. Il programma non ci sembra del tutto puntuale, ma c’è uno slogan alquanto centrato e che ci piace: “Basta affarismi”.

ALBANO SANT’ALESSANDRO - RISULTATI ELEZIONI COMUNALI: 2012 - 2007

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(02.05.12) MONTELLO INCENERITORE A MONTELLO? NO, GRAZIE. SI RIUNISCE IL COORDINAMENTO

Mercoledì 2 maggio, alle ore 21, a Montello presso il Centro Polivalente di Via Sant’Antonino 7 (accanto alle scuole elementari) incontro pubblico a cui sono invitate tutte le forze e associazioni, dei paesi della zona, per discutere e decidere le prossime iniziative, per contrastare la scelta del Comune di Montello che - togliendo la clausola antinceneritore dal Piano di Lottizzazione della Montello Spa - ha di fatto aperto la porta ad un possibile impianto di incenerimento. L’incontro servirà inoltre a fare il punto sugli svariati progetti che nella nostra zona puntano ad allargare in modo esponenziale il business dei rifiuti.

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