(12.02.12) SAN PAOLO D’ARGON. NO INCENERITORE: FREDDO BOIA, MA GRANDE PARTECIPAZIONE AL PRESIDIO DI STAMATTINA

Smaltite pure tutte le “arance solidali” a sostegno dello “sportello sociale autogestito”. Nonostante il freddo proibitivo numerosi concittadini sono venuti al nostro banchetto per informarsi e confrontrarsi in merito alla scelta dell’Amministrazione comunale di Montello che intende togliere dal PL della Montello Spa il divieto di smaltimento dei rifiuti tramite incenerimento. E aprire così “la porta” ad un inceneritore, secondo quelli che peraltro sono i progetti dell’azienda di raccolta e trattamento dei rifiuti. Ancora silenzio dall’Amministrazione comunale di San Paolo d’Argon, comune il cui territorio è direttamente interessato dall’ipotesi di un eventuale nuovo inceneritore.

Foto dal (gelido) presidio di questa mattina: QUI

Inceneritore a Montello? le nostre precedenti info: qui


(08.02.12) SAN PAOLO D’ARGON COSA SUCCEDE ALLA LEDIBERG?

Ieri abbiamo comprato il primo numero del Corriere della Sera con l’inserto di Bergamo, e alla pagina economica abbiamo letto che… “potrebbero essere i tedeschi della Bartelsmann (…) a fare uscire delle secche la Lediberg di San Paolo d’Argon, creando un grande polo orobico delle agende e dei calendari”. “A distanza di un anno dalla prima ristrutturazione del debito - scrive il Corriere anticipando “Il Mondo” di venerdì - l’azienda di San Paolo d’Argon (…) sta discutendo di nuovo con le banche, Unicredit e Intesa Sanpaolo in testa, esposte per oltre 120 milioni”. E poi così prosegue l’articolo: “La proprietà, la famiglia erede del fondatore Lindo Castelli, che controlla la maggioranza del capitale, e il fondo Sofipa, al quale fa capo un 42,5% già svalutato in toto, hanno avviato (…) una serie di sondaggi per verificare la percorribilità di un’aggregazione della Lediberg con le Arti Grafiche Johnson di Seriate (la ex Editoriale Johnson) diventata il braccio operativo di Arvato Print nelle agende e nei calendari. Il dossier è sul tavolo di Mauro Cosani, da poche settimane diventato il numero uno di Arvato in Italia. L’operazione per consolodare la tenuta della Lediberg vedrebbe la partecipazione della famiglia Castelli, di Bartelsmann e di un fondo di private equity straniero. Il progetto può decollare solo con la disponibilità delle banche che nel 2010 accordarono primo riscadenziamento del debito, con rate fino al 2017. Pronta la nomina dei consulenti legali: Nctm per l’azienda e Linklaters per i creditori.” Ci par di capire che nel futuro della Lediberg ci sarà un ridimensionamento del ruolo della famiglia Castelli, con una pardita di autonomia dell’azienda di San Paolo d’Argon, che diventa parte di un gruppo con un peso specifico più forte del capitale finanziario-bancario. Risultano pertanto confermati tutti i nostri dubbi riguardo la gigantesca operazione urbanistica prefigurata dal Pgt di San Paolo d’Argon relativa al “trasferimento” della fabbrica da via Colleoni alle aree attigua alla zona industriale di via Baracca: “Le previsioni del Pgt in questa fase congiunturale - scrivevamo poco meno di due anni or sono - sia in termini generali sia in relazione ai problemi aziendali della Lediberg, risultano poco pertinenti e per tanti aspetti anche inopportune, perché - introducendo la possibilità di una operazione immobiliare particolarmente rilevante - rischiano di innescare aspettative che potrebbero collidere significativamente con quelle dello sviluppo produttivo occupazionale.”

Cfr. Corriere.Bergamo 08.02.12: qui

Lediberg, le nostre precedenti info: qui


(02.07.10) SAN PAOLO D’ARGON-PGT TRASFERIMENTO FABBRICA  LEDIBERG IN VIA BARACCA: ANCORA NO-COMMENT DALL’AZIENDA L’Eco di Bergamo di qualche giorno fa ha scritto dell’operazione urbanistica decisa dall’amministrazione comunale nell’ambito del nuovo Pgt e sulla quale siamo intervenuti più volte. La ditta Lediberg, pur beneficiaria delle enormi e vantaggiose trasformazioni urbanistiche, non dice assolutamente nulla (“Valuteremo al momento opportuno eventuali progetti che potrebbero coinvolgerci”, purché tali che “l’azienda non risenta perdite“…), mentre le forze politiche  presenti nel consiglio comunale si limitano a dichiarazioni formali. Fra tante reticenze e superficialità, risultano rafforzate le nostre preoccupazioni sia per l’occupazione (cfr. Alternainsieme.net 18.06.10: qui) sia per il tessuto urbano (“Mettere al posto di una fabbrica un insediamento per 565 abitanti - che equivalgono a un paese - non significa ridurre i problemi urbanistici, ma aumentarli“: cfr. il nostro volantino 16.06.10 qui e la nostra osservazione al Pgt 08.03.10: qui).

L’Eco di Bergamo 30.06.10: qui. Precedenti info su “trasferimento Lediberg”: qui


(18.06.10) SAN PAOLO D’ARGON “TRASFERIMENTO LEDIBERG: NON UN POSTO DI LAVORO DEVE ANDARE PERSO” Così conclude il volantino de “L’Alternativa” che è stato distribuito nei giorni scorsi alle lavoratrici e ai lavoratori della Lediberg, dopo l’approvazione del Piano di Governo del Territorio (PGT), che ha confermato il “trasferimento” della fabbrica nelle aree verdi di via Baracca per far posto ad un enorme insediamento residenziale. Secondo “L’Alternativa” si tratta di “una gigantesca operazione in cui gli interessi immobiliari rischiano di mettere in secondo piano quelli produttivi ed occupazionali; inoltre, non c’è in campo alcun progetto concreto da valutare nel merito in particolare della salvaguardia occupazionale; mentre, in questa fase di crisi economica, i “trasferimenti” di questo tipo si traducono solitamente in lucrose operazioni immobiliari e in “razionalizzazioni” aziendali del tutto negative per il lavoro e l’occupazione”.Volantino 16.06.10: qui. Le nostre precedenti info Pgt-S.Paolo d’A.: qui

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(15.06.10) SAN PAOLO D’ARGON VOTATO IL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO E’ successo nel consiglio comunale di giovedì 3 giugno, dove - dalle 7 a mezzanotte - sono state votate le oltre ottanta osservazioni. Tra queste anche le due presentate da L’Alternativa”, entrambe respinte. La prima, quella di carattere generale e articolata (L’Alternativa 08.03.10: qui), è stata respinta in blocco all’unanimità, senza che nessun consigliere chiedesse votazioni separate per singoli punti; le minoranze si sono differenziate dalla maggioranza solo su due delle 19 proposte da noi avanzate (la Lega su un punto e il Pdl su un altro). L’altra nostra osservazione, presentata per chiedere di stralciare il “trasferimento Lediberg” (L’Alternativa 08.03.10: qui), l’operazione principale prevista dal Pgt, è stata discussa e votata in meno di due minuti, nonostante la rilevanza delle questioni poste riguardo le previsioni urbanistiche e i rischi per l’occupazione; su questa osservazione le minoranze si sono astenute senza però intervenire. Dopo una maratona durata circa 5 ore, all’interno della quale non abbiamo colto particolari differenze tra maggioranza e minoranze (se non su qualche frammento), nella votazione finale su tutto il Pgt le minoranze hanno espresso voto contrario. La Segreteria del comune ci ha informato che solo tra una decina di giorni saranno disponibili tutti gli atti. Le nostre precedenti info: qui


(20.05.10) SAN PAOLO D’ARGON QUANTI CAPANNONI, PALAZZINE E VILLETTE IN PIU’ PER AVERE IL “PARCO FLUVIALE” DEL TORRENTE SENIGA? L’Amministrazione Comunale festeggerà sabato 22 maggio (”Festa di Primavera”) il “Parco fluviale del Seniga”, anche se il Parco (nella zona industriale dietro la grande fabbrica chimica “a rischio di incidente rilevante”) e un pezzo di “corridoio ecologico” (lungo una parte del corso d’acqua) sono per ora solo nelle carte del Pgt (Piano di Governo del Territorio) che a breve dovrebbe avere la sua approvazione definitiva dal Consiglio comunale. Il Parco verrà realizzato attraverso il sistema della “perequazione-compensazione”, attraverso il quale l’Ente locale acquisisce le aree necessarie consentendo in cambio edificazioni, case o capannoni, in altre aree verdi. Per recuperare poi un pezzetto del “corridoio ecologico”, dopo che sul torrente solo vent’anni venne edificata la fabbrica principale del paese, il Pgt prevede di “trasferire” la fabbrica stessa e di farci al suo posto una caterva di palazzine (per circa 700 abitanti). La fabbrica ora occupa un volume di circa 20.000 metri cubi, nelle aree agricole messe a disposizione in via Baracca se ne potranno fare più di 30.000. Non vanno nemmeno dimenticati i problemi occupazionali che le operazioni immobiliari sulle fabbriche, in questi tempi di crisi, rischiano di innescare (cfr. la nostra “osservazione” 08.03.10: qui). Appena verranno aggiornati i dati del Pgt dopo l’accoglimento delle “osservazioni” dei privati, daremo conto dettagliamente e numeri alla mano di quanto ci costa effettivamente il “Parco fluviale” e annessi: in termini di nuove case, capannoni e spazio verde consumato, in un comune con altissima percentuale di territorio urbanizzato. Non ci sono altri modi per fare i parchi? Pgt-S. Paolo d’Argon-precedenti info: qui. Il Rio Seniga (foto): qui


(08.03.10) SAN PAOLO D’ARGON “L’ALTERNATIVA” HA DEPOSITATO IN COMUNE LE PROPRIE RICHIESTE DI MODIFICA DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO Scadeva oggi il termine per la presentazione delle cosidette “osservazioni”, e anche noi abbiamo presentato una serie di proposte. Innanzitutto quelle per limitare il consumo del territorio, evitando costruire nuove case quando ce ne sono una barca in costruzione o invendute o vuote; poi quelle per una salvaguardia più puntuale e coraggiosa della collina e dell’ambiente; infine quelle per evitare nuovi capannoni per di più senza poterne valutare le ragioni produttive e le ricadute occupazionali. Abbiamo anche proposto un concreto e realistico impegno per l’edilizia pubblica. Chiediamo una viabilità non più concepita soltanto sull’automobile e un sistema commerciale commisurato ai bisogni della cittadinanza e in grado di contrastare la grande distribuzione speculativa (come l’outlet-Ca’ Longa che Percassi vuole raddoppiare). Abbiamo formulato alcune indicazioni concrete perché si possa ricostruire un centro urbano degno di questo nome, dal momento che questo nostro paese ne è privo a causa dello sviluppo disordinato che da troppo tempo è stato e viene voluto dai suoi notabili. E chiediamo che anche alcuni degli spazi dello storico ex-Monastero - l’edificio di gran lunga più significativo sotto il profilo architettonico - possa diventare parte della vita civile e sociale, di tutti e laicamente. Quanto poi all’operazione principale, quella del “trasferimento” della Lediberg nella zona industriale di Via Baracca, per dar luogo nella sede attuale di via dei Benedettini ad una grande operazione di edilizia residenziale, abbiamo proposto che è meglio di no. Non ce ne sono le condizioni e troppi sono i rischi per il lavoro e l’occupazione, date la crisi economica in corso e la gigantesca torta immobiliare prevista.

Osservazione 1: qui. Osservazione 2 (”Lediberg”): qui. Le precedenti info sul Pgt-San Paolo d’Argon: qui

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(25.01.10) SAN PAOLO D’ARGON - PGT REPORT DELL’ASSEMBLEA DE “L’ALTERNATIVA” (22.01.10)

L’assemblea di venerdì scorso promossa dal nostro gruppo ha messo in chiaro che questo Pgt non sta in piedi a partire dai suoi due principali punti di forza (si fa per dire): l’operazione “nuovo municipio” e quella di trasferimento della fabbrica Lediberg Per non parlare delle altre questioni… Nel frattempo oggi “L’Eco” è uscito con un articolo a tutta pagina che parla del  Pgt di San Paolo d’Argon. L’Eco-web 24.01.10: qui. REPORT DELLA NOSTRA ASSEMBLEA DEL 22.01.10: qui Le nostre precedenti info: qui

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(22.01.10) SAN PAOLO D’ARGON-PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO

“UN PGT DA CAMBIARE. Per il lavoro e per il diritto alla casa. Per l’ambiente e per i diritti di tutte/i” ASSEMBLEA PUBBLICA Interventi: Adriano Boni e Maurizio Mazzucchetti (L’Alternativa-S. Paolo d’A.), Francesco Macario (esperto in urbanistica, già assessore all’edilizia e al patrimonio del comune di Bergamo), Marcello Bertazzoni (sindacato Slc-Cgil). Venerdì 22 gennaio ore 20.45, Sala Consiliare (c/o biblioteca, via Giovanni XXIII), San Paolo d’Argon. Locandina: qui. Volantino: qui. Le precedenti info sul PGT-S.Paolo d’Argon: qui

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(22.01.10) SAN PAOLO D’ARGON-PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO IL PGT PREVEDE ANCHE IL TRASFERIMENTO DELLA FABBRICA LEDIBERG Tale ipotesi presenta certo dei vantaggi per lo sviluppo della Lediberg e per il paese, ma esistono dubbi e incertezze su come e quando questa operazione andrà a realizzarsi, senza dimenticare che le “rilocalizzazioni” si sono di solito rivelate negative per il lavoro e l’occupazione. Il nostro volantino per le lavoratrici e i lavoratori della Lediberg: qui. ASSEMBLEA PUBBLICA, venerdì 22 gennaio ore 20.45, Sala Consiliare (c/o biblioteca, via Giovanni XXIII), San Paolo d’Argon. Locandina: qui. Volantino: qui. Le precedenti info sul PGT-S. Paolo d’Argon: qui


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