(11.02.13) MONTELLO. LA PUZZE DELLA MONTELLO SPA E LE DICHIARAZIONI DEL TITOLARE

Nell’intervista a “L’Eco di Bergamo” del 10 febbraio nella quale Roberto Sancinelli, presidente della Montello Spa, presenta il suo progetto di ampliamento dell’impianto di trattamento rifiuti, tra le altre cose, afferma testualmente: “In 17 anni di attività non abbiamo mai ricevuto richiami per puzze da parte degli organi di controllo”. A tal proposito rimandiamo ad una interrogazione al sindaco di San Paolo d’Argon, ad un comunicato di “Cittadini per l’Ambiente - Montello” e ad una sentenza del tribunale di Bergamo, documenti tutti inerenti una vicenda “olfattiva” risalente ad una decina di anni fa.

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(11.02.13) MONTELLO. IL NO DI “CITTADINI PER l’AMBIENTE” AL PIANO DI AMPLIAMENTO PROPOSTO DALLA MONTELLO SPA

E’ scaduto sabato scorso il termine entro il quale era possibile presentare alla Provincia di Bergamo, le “osservazioni” riguardanti il progetto di ampliamento e modifiche degli impianti del centro rifiuti depositato il 30 ottobre scorso dalla Montello Spa per l’iter autorizzativo. Dopo ampio confronto, a cui ha partecipato anche “L’Alternativa - San Paolo d’Argon”, e con il fondamentale contributo tecnico-scientifico del tecnico ambientale Marco Caldiroli (che per conto di “Medicina Democratica - Movimento di Lotta per la salute Onlus ha fatto pervenire alla Provincia le proprie osservazioni), “Cittadini per l’Ambiente” ha sintetizzato in un proprio documento le ragioni del NO a questo progetto della Montello Spa. Riproduciamo il testo di tali osservazioni che sono state inviate il 1 febbraio scorso alla Provincia di Bergamo e presentate nell’assemblea pubblica che si è tenuta a Montello lo scorso lunedì 4 febbraio.

“1. A tutt’oggi l’attività [di trattamento e recupero rifiuti della Montello Spa - Ndr] espone i cittadini di Montello e paesi limitrofi ad odori sgradevoli e talora nauseabondi che nonostante le rassicurazioni date continuano a persistere. L’aumento considerevole dei rifiuti che verrebbero trattati nel caso venisse il progetto della Montello Spa aggraverebbe di molto tale problema
2. Il centro trattamento rifiuti si trova nelle vicinanze (circa 500 metri in linea d’aria) dalle abitazioni di Montello e San Paolo d’Argon e adiacente al Parco sovracomunale dei Colli del Tomenone.
3. In sede di approvazione, da parte del Consiglio comunale di Montello, del nuovo piano di lottizzazione della Montello Spa (2012), dalle quali è stata eliminata la clausola di divieto ad incenerire rifiuti, le osservazioni presentate dall’ASL mettevano in evidenza quanto la nostra zona presenti già una saturazione di elementi inquinanti tanto da non lasciar spazio a nuove attività che comportino un aggravio di agenti inquinanti.
4. Nello stesso piano di lottizzazione (approvato definitivamente dal Consiglio comunale di Montello 2012) è scritto che la Montello Spa ha l’esigenza di chiudere il proprio ciclo produttivo. Ciò che ora la Montello Spa intende realizzare, va ben oltre la chiusura del proprio ciclo produttivo - come bene evidenziato nelle osservazioni di Medicina Democratica. La stessa azienda dichiara che il potenziamento della propria attività “risponde alle necessità di un bacino di utenza di carattere sovraprovinciale, con evidenti benefici socio-economici di rilevanza nazionale.” Ciò comporterà un ulteriore aumento di importazione di rifiuti in quanto gli impianti esistenti in provincia di Bergamo già sono sufficienti per il fabbisogno della provincia. Non comprendiamo quindi, al di là dei benefici economici da parte dell’azienda, l’utilità di questo notevole potenziamento.
5. Ricordiamo che nelle aree attigue all’attività di trattamento rifiuti è anche prevista la realizzazione dell’Interporto per il quale - dopo diversi anni di letargo - la Sibem, cioè la società dell’Interporto, ha appena pubblicato il bando di gara.
6. Riteniamo che i cittadini di Montello abbiano già pagato e stiano tuttora pagando, in termini di qualità dell’ambiente e della salute, le conseguenze derivanti dall’attività di trattamento rifiuti della Montello Spa.
In conclusione, chiediamo
* che l’istanza presentata dalla Montello Spa debba determinare esito negativo della stessa o una profonda revisione del progetto rapportandolo all’esigenza della Montello Spa di chiudere il proprio ciclo produttivo, senza ulteriore aumento della quantità di rifiuti trattati e recuperando sotto forma di materia i rifiuti trattati con l’utilizzo di tecnologie appropriate, peraltro già sperimentate ed operative, non nocive.” (Montello, 01.02.13 - Marina Zanelli per conto di “Cittadini per l’Ambiente”)


Tutta la documentazione sul progetto Montello Spa in silvia.regione.lombardia.it

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(04.02.13) MONTELLO. AMPLIAMENTO DEL CENTRO RIFIUTI DELLA MONTELLO SPA E BANDO DI GARA PER L’INTERPORTO: I CITTADINI SI CONFRONTANO

* Lunedì 4 febbraio, ore 20.45, ASSEMBLEA PUBBLICA a Montello, Centro polifunzionale di Via Sant’Antonino 7 (vicino alle scuole elementari)

Il comitato “Cittadini per l’Ambiente - Montello” ha promosso per lunedì 4 febbraio alle ore 20.45, una pubblica assemblea a Montello (bg). All’ordine del giorno la V.i.a. relativa al progetto di “Modifica sostanziale di un impianto di recupero (R1, R3, R12, R13) di rifiuti urbani e speciali non pericolosi sito in Comune di Montello”, richiesta il 30 ottobre scorso dalla Montello Spa.
Interverrà il dott. Marco Caldiroli, tecnico ambientale, al quale ci siamo rivolti nelle scorse settimane per una analisi tecnica del progetto presentato dalla Montello. Si tratta infatti di capire che cosa intende effettivamente fare la Montello Spa, la congruenza del progetto rispetto ad una corretta politica dei rifiuti, le ricadute dal punto di vista ambientale e sulla salute dei cittadini. Nei giorni scorsi, accogliendo il nostro invito, Marco Caldiroli - per conto di Medicina Democratica/Movimento di lotta per la salute - ha già presentato alla Provincia di Bergamo una dettagliata “osservazione” al progetto della Montello Spa, nella quale si chiede “esito negativo” all’istanza richiesta o “una revisione radicale” del progetto stesso.
Alla luce inoltre del recentissimo bando di gara della Sibem Spa per la realizzazione dell’interporto di Montello (nelle aree adiacenti agli impianti del centro rifiuti della Montello) il nostro comitato relazionerà e aprirà la discussione anche in merito a tale operazione, sulla quale negli anni scorsi hanno espresso la loro contrarietà comitati dei cittadini ed enti locali.
All’assemblea sono invitati i cittadini, le associazioni ambientaliste, le amministrazioni comunali e provinciali, le forze sindacali e politiche. (”Cittadini per l’Ambiente - Montello”, tel. 333.8335319 - marina zanelli).

  • Volantino-comunicato stampa “Cittadini per l’Ambiente - Montello” 26.01.13: qui
  • Tutta la documentazione relativa a “V.I.A. Montello Spa” è disponibile in Regione Lombardia-SILVIA: qui
  • Avviso di gara Interporto Montello (Sibem) 28.12.12: qui

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(17.01.13) INTERPORTO DI MONTELLO. D’AMICO (consigliere provinciale): E’ UN’OPERA DANNOSA

Nei giorni scorsi è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale europea (e su quella italiana) l’avviso di gara per la realizzazione della struttura intermodale di Montello.
Il progetto dell’interporto di Montello prevede l’occupazione di una superficie complessiva di 300 mila metri quadri, il 50 per cento occupati dal terminal intermodale (115 mila di superficie fondiaria per i magazzini della logistica e 47 mila per i magazzini veri e propri)
da realizzare in project financing dal costo complessivo di circa 100 milioni da realizzare entro giugno 2015.
La società per l’interporto di Montello è una realtà detenuta al 90,9 per cento dalla Stilo immobiliare del Gruppo Percassi partecipata al 4,81 dalla Cobe (Comune di Bergamo), al 2,95 dalla Provincia di Bergamo, allo 0,77 dalla Camera di Commercio e allo 0,56 da Trenitalia.
Il progetto di interporto era stato bocciato da un referendum popolare che si era svolto ad Albano nel 1999. Nel 2003, contro la volontà delle popolazioni e delle amministrazioni di Albano e San Paolo, la giunta regionale lo aveva ripristinato.
L’ apertura della variante alla statale 42 ha condotto, dopo molti anni di rimozione, alla riproposizione del progetto che si colloca nei pressi di una obsoleta via ferrata a binario unico, la Lecco-Bergamo-Brescia.
Noi condividiamo con i cittadini del territorio interessato l’opinione che il progetto sia un’opera dannosa. Questo perché non favorisce la decongestione della viabilità provinciale e la fluidificazione dei trasporti interprovinciali. Al contrario, propone la cementificazione di un’area già fortemente antropizzata a scapito dell’ambiente e a vantaggio di pochi speculatori privati.
Infine, è totalmente incompatibile con la situazione economico-finanziaria attualmente vigente in Provincia e nei Comuni soci della società promotrice.
Con l’obiettivo di fermare questo progetto, abbiamo presentato una interpellanza in Consiglio provinciale. Paolo D’Amico, consigliere provinciale Sinistra per Bergamo (Prc, Pdci, Sd)


(04.02.13) MONTELLO. ASSEMBLEA PUBBLICA DEDICATA AL PIANO DI AMPLIAMENTO DEL CENTRO RIFIUTI DELLA MONTELLO SPA. SI DISCUTERA’ ANCHE DELL’INTERPORTO

Il comitato “Cittadini per l’Ambiente - Montello” ha promosso per lunedì 4 febbraio alle ore 21, una pubblica assemblea presso il Centro Polifunzionale di via Sant’Antonino 7 a Montello (bg). All’ordine del giorno la V.i.a. relativa al progetto di “Modifica sostanziale di un impianto di recupero (R1, R3, R12, R13) di rifiuti urbani e speciali non pericolosi sito in Comune di Montello”, richiesta il 30 ottobre scorso dalla Montello Spa. Interverrà Marco Caldiroli, tecnico ambientale, che ha presentato nelle scorse settimane - per conto di Medicina Democratica/Movimento di lotta per la salute - le “osservazioni” al progetto in cui si chiede “esito negativo” all’istanza del proponente o “una revisione radicale” del progetto stesso. Visto inoltre il recentissimo bando di gara della Sibem Spa per la realizzazione dell’interporto di Montello (nelle aree adiacenti agli impianti del centro rifiuti della Montello) il comitato relazionerà anche in merito a tale operazione, sulla quale negli anni scorsi hanno espresso la loro contrarietà comitati dei cittadini ed enti locali. Sono invitati all’assemblea i cittadini, le associazioni, le amministrazioni comunali e provinciale, le forze politiche. Per comunicazioni: Marina Zanelli tel. 333.8335319.

Montello, centro rifiuti e interporto, le nostre precendenti info: qui


(09.01.13) MONTELLO - ALBANO S.A. - S. PAOLO d’ARGON. E’ PARTITO IL BANDO DI GARA PER FARE L’INTERPORTO. E’ UNO SPRECO, UN’OPERA INUTILE E DEVASTANTE. FERMIAMOLO!

Finita e da poco operativa la variante alla statale 42, ecco spuntare il bando di gara per la realizzazione dell’interporto a Montello. La Sibem di Percassi, titolare del progetto, è giunta con un tempismo micidiale che però non ci ha sorpreso affatto.
Sorpresi - o per lo meno tali si dicono - invece i sindaci dei comuni interessati, cioè Albano Sant’Alessandro, Montello e San Paolo d’Argon.
Si erano dimenticati che la variante alla statale 42 aveva come contropartita l’interporto? Si erano dimenticati che per far partire i lavori dell’interporto era indispensabile che la Sibem avesse a disposizione la variante?
Questo i sindaci non possono ignorarlo. Sanno anche benissimo che il progetto di interporto, bocciato seccamente dal referendum popolare che si era svolto ad Albano nel 1999, era stato imposto nel 2003 contro la volontà delle popolazini e delle amministrazioni di Albano e San Paolo attraverso un colpo di mano della giunta regionale Forza Italia - An - Lega Nord.
Sanno anche che l’interporto è inserito d’ufficio negli strumenti urbanistici dei rispettivi comuni, come pure sanno che ci sono già gli atti per l’espropriazione dei terreni e che la Sibem ha a disposizione 14 milioni di finanziamento pubblico che possono essere messi a frutto solo se si fa l’interporto.
Senza la variante alla Statale 42, non poteva partire niente; finita la variante la Sibem fa quello che purtroppo allo stato attuale può fare, cioè aprire il bando di gara per costruire un’opera inutile dal punto di vista trasportistico e devastante per l’ambiente.
Malgrado queste nefaste prospettive, sembra che l’intendimento di qualcuna delle nostre amministrazioni comunali sia quello di stare alla finestra, con la speranza poco fondata che l’operazione naufraghi per conto suo.
Noi non la pensiamo così.
Poiché l’interporto di Montello è un’opera inutile per il sistema dei trasporti e devastante sotto il profilo ambientale; poiché è un progetto “fuori dal tempo” e non funzionale all’economia bergamasca (come sostengono ora anche coloro che negli anni scorsi erano favorevoli ); poichè per tale opera saranno sprecati soldi pubblici che invece potrebbero essere impiegati più assennatamente per porre rimedio - per esempio - al disastroso sistema dei trasporti ferroviari che penalizza migliaia di pendolari; per queste ragioni si deve intervenire ed operare con decisione per fermare la Sibem. E lo dobbiamo e possiamo fare soprattutto dal basso in quanto cittadini, come ci insegna la Valsusa.
Le amministrazioni comunali facciano la loro parte.
Per discuterne, confrontarci e mobilitarci contro le speculazioni e le devastazioni che minacciano anche il nostro territorio, riteniamo che l’assemblea sui temi dell’ambiente che è già stata indetta a Montello per il 4 febbraio prossimo, sia l’appuntamento più appropriato. (L’Alternativa - San Paolo d’Argon, tel. c/o maurizio 338.9759975)


(17.09.12) SAN PAOLO D’ARGON. LA VARIANTE ALLA STATALE 42 DA ALBANO A TRESCORE E’ QUASI PRONTA

FOTO (settembre 2012): qui

Il termine dei lavori in corso, iniziati nei primi mesi dello scorso anno dall’impresa Milesi Srl (con Bonifica Spa e Domus Engineering Srl), è stato indicato nel sito ufficiale dell’Anas per il 1° ottobre prossimo. E’ però ovvio che debba passare qualche altro tempo prima che la nuova strada venga aperta al traffico. Sono poco più di quattro chilometri tra Albano Sant’Alessandro fino alla zona sud di Trescore Balneario per una spesa complessiva di oltre 36 milioni di euro. Ormai è quasi tutto finito: il percorso è completamente asfaltato, i guard-rail sono stati montati lungo quasi l’intero percorso, si sta ultimando la posa dei lampioni per l’illuminazione. Non vi è però ancora traccia - per lo meno nel breve tratto che abbiamo potuto visitare tra lo svincolo a sud di San Paolo d’Argon (in corrispondenza dell’intersezione della strada provinciale 91 con via Baracca) e il cavalcavia vicino alla chiesa di San Lorenzo) - né della segnaletica orizzontale né di quella verticale. Ci auguriamo che la fretta di finire e inaugurare la strada (già sono pronte a pavoneggiarsi le elite politiche locali) non vada a discapito della qualità nonché della sicurezza di coloro che dovranno frequentare la variante con i loro automezzi. Quando verrà aperta, la circolazione sarà certamente più agevole e consentirà di arrivare più velocemente a Trescore da Albano o viceversa, mentre per il territorio del comune di San Paolo d’Argon - ora tagliato a metà dalla trafficatissima statale - si spera nella riduzione del traffico e dell’inquinamento. Vanno però valutati anche gli altri effetti e le altre dinamiche, nel loro insieme. Se è lecito sperare in un miglioramento della situazione nel nostro comune, molto probabilmente qualche problema ci potrà essere in entrata e in uscita a Trescore, dove cioè la variante si ricongiunge con la viabilità esistente. Problemi che le amministrazioni comunali di Trescore Balneario e Gorlago hanno già segnalato; ed è pure cominciata la campagna per chiedere che la nuova strada prosegua oltre Trescore in Valcavallina, dove però il tracciato ipotizzabile appare decisamente più problematico e accidentato. Se per i quattro chilometri tra Albano e Trescore, il tratto più facile da realizzare, ci sono voluti 36 milioni, oltre Trescore, in valle, con gallerie, viadotti e quant’altro, i costi non potranno che essere immensamente superiori. E dove li troviamo questi soldi e quanto tempo si dovrà aspettare? Le altre ipotesi in alternativa ad una strada costosissima e devastante che risalga la Valcavallina negli anni scorsi, vennero avversate o ignorate da quasi tutto il ceto politico e amministrativo locale. Si tratta poi di capire se e di quanto diminuiranno effettivamente il traffico e l’inquinamento nel centro abitato, e questo in particolare per il nostro comune. E’ vero infatti che con la variante traffico e inquinamento sono allontanati dalle abitazioni, ma è altrettanto vero che ogni nuova strada tende a far aumentare in un dato territorio il volume complessivo di traffico totale e non a diminuirlo. A maggior ragione se le previsioni urbanistiche stimolate dagli appetiti fondiari ed edilizi prevedono trasformazioni tali da attirare altri volumi di traffico nella zona. A tal proposito non va dimenticato che il progetto di interporto a Montello - approvato dalla Regione nel 2003 e per il quale già da alcuni anni sono state avviate perfino le pratiche di esproprio dei terreni (per ora, ci risulta, sospese) - potrebbe divenire operativo da un momento all’altro (la variante è fatta su misura per l’interporto a Montello!). In una zona come la nostra, il cui tessuto produttivo è stato coinvolto da fenomeni di esternalizzazione che hanno moltiplicato i trasporti tra le numerose micro unità produttive diffuse nel territorio, oltre alla direttrice est-ovest ne esistono anche altre non intercettabili dalla nuova strada. A San Paolo d’Argon, poi, l’ultima pianificazione urbanistica (2010) sembra - al di là delle parole - quasi dichiaratamente orientata a conservare la maggior parte possibile di quota traffico lungo l’attuale tracciato della statale nell’illusione - irrealistica - di potervi conservare o addirittura espandere un continuum di attività commerciali in funzione ancora del traffico di attraversamento. Purtroppo - e questa è un’ultima osservazione - nella nostra zona è ancora assente, o comunque ancora timida e quasi clandestina nonostante gli sforzi di pochi (compresi i nostri), l’idea che ai problemi del traffico si deve rispondere cercando prima di tutto di diminuirlo, attraverso una corretta pianificazione urbana e attraverso il rafforzamento dei mezzi pubblici, collettivi, alternativi (piste ciclabili), su ferro (treno, tram, metrò), sistemi meno inquinanti, più sicuri, meno costosi e che non necessitano di infrastrutturazioni così devastanti e invasive come quelle per strade, superstrade, svincoli, rotatorie etc. Crediamo che di questo cose sarà necessario parlare seriamente, perché il futuro non può cominciare con una variante di asfalto e cemento. Semmai questa variante dovrebbe servire a concludere il passato. Ricordiamo, in ogni caso e per finire, che ancora per diverse domeniche la variante potremo godercela per le nostre passeggiate a piedi o in bicicletta. Poi le auto e i camion ne diventeranno i padroni assoluti.

Statale 42, le nostre precedenti info: qui

Rassegna stampa. Bergamonews.it 19.09.12: qui; L’Eco di Bergamo 20.09.12: qui.


(6-7.05.12) ALBANO SANT’ALESSANDRO. ELEZIONI COMUNALI: DUE, ANZI TRE LISTE DA NON VOTARE

* La quarta (lista n. 2)  vedete voi…

Ultimo giorno oggi della campagna elettorale per le elezioni comunali ad Albano Sant’Alessandro dove si vota domenica 6 e lunedì 7 maggio. Quattro i candidati sindaci e altrettante liste in corsa. La Lega Nord ha amministrato per due mandati dal 2002 ad oggi con il sindaco avvocato Dario Odelli, non più ricandidabile; al suo posto la signora Guarena vicesindaco uscente (Lega Nord: lista - programma). Nel 2002 la Lega era passata grazie alla sua netta posizione contro l’interporto e perché gli elettori non ne potevano più del pasticcio edilizio-affaristico della precedente amministrazione guidata dal sindaco Zanga. La Lega dopo dieci anni lascia in eredità ancora un po’ di palazzoni, diverse operazioni fatte coi piedi, una sfracca di supermercati, comprese le previsioni di raddoppio del centro commerciale della Ca’ Longa riaperto l’anno scorso da Bennet. La Lega ha pure brigato per far diventare Albano comune turistico e consentire ai centri commerciali di aprire quando cavolo volevano - e prima ancora delle liberalizzazioni del governo Monti - contribuendo così a mettere ulteriormente in ginocchio la piccola distribuzione commerciale. Quanto all’interporto, il progetto la Regione di Formigoni l’ha poi mandato in porto comunque, senza che Odelli abbia mosso un dito, malgrado i risultati clamorosi del referendum del 1999 nel quale i cittadini di Albano avevano bocciato seccamente l’interporto. Alla Lega si contrappone una lista civica di centro destra (candidata sindaco la signora Saleri), dove è pure presente l’ex sindaco Gianmario Zanga, che tutti in paese ritengono il deus ex-machina e ispiratore dello schieramento (“La tua Albano”: lista - programma). Lega e Centro-destra sono ovviamente due liste da non votare, con programmi e indirizzi senz’altro sovrapponibili e comunque complementari. Quanto alla lista centrista di Dionisi, ci basta ricordare che nel 2007 aveva rotto con l’area di centro-sinistra, malgrado ad Albano questa sia sempre stata tradizionalmente su posizioni particolarmente annacquate e amorfe. Pure di Dionisi vogliamo ricordare che nel suo programma oltre a scrivere “basta centri commerciali” intende sostenere l’idea del tram leggero modello Teb sulla linea ferroviaria (“Progetto Albano - Dionisi Sindaco”: lista - programma). Infine c’è la lista new-entry (“Il Paese la sua gente”: lista - programma), a maggioranza femminile (6 donne su 11 candidati tra cui la candidata sindaco signora Merelli), che è stata la sola a prendere posizione esplicitamente – in occasione della mobilitazione a Montello – contro l’inceneritore a Montello (cfr. l’utimo volantino del gruppo: qui). E non è cosa da poco visto il conformismo dilagante tra il personale della politica e delle amministrazioni locali. “Il Paese la sua gente” ha posto al centro del suo programma le questione della crisi e del lavoro. Il programma non ci sembra del tutto puntuale, ma c’è uno slogan alquanto centrato e che ci piace: “Basta affarismi”.

ALBANO SANT’ALESSANDRO - RISULTATI ELEZIONI COMUNALI: 2012 - 2007

Albano Sant’Alessandro, le nostre precedenti info: qui


(29.01.12) MONTELLO. NUOVO PIANO DI LOTTIZZAZIONE DELLA MONTELLO SPA: NON C’E’ PIU’ LA CLAUSOLA ANTI-INCENERITORE

* Domenica 29 gennaio, ore 10.30: conferenza stampa a Montello

Il 24 novembre scorso il consiglio comunale di Montello ha deliberato l’adozione di un nuovo piano di lottizzazione relativo agli ampi insediamenti della Montello Spa. Il nuovo strumento urbanistico da un lato accoglie – a nove anni di distanza della delibera regionale – le previsioni di interporto che riguardano una parte dei terreni della società, dall’altro - nell’allegato D delle norme tecniche attuative - abolisce la clausola che vietava lo smaltimento rifiuti tramite inceneritore.

Oltre alla conferma di una struttura a grande impatto quale l’interporto, viene in questo modo aperta la strada anche alla possibile realizzazione nel nostro comune di un impianto di smaltimento-incenerimento rifiuti, secondo quanto espresso in varie occasioni dalla Montello Spa che infatti “conferma la necessità di chiudere il proprio ciclo produttivo attraverso la valorizzazione energetica dei rifiuti attualmente non riciclabili”.
In tutto questo sorprende che le aperture normative adottate nei confronti della società Montello Spa si accompagnino addirittura ad una secca riduzione delle entrate per il Comune, le cui previsioni passano da 1.033.000 euro a soli 325.000 euro, dopo che – con il precedente Piano di Lottizzazione – le aree di rispetto a favore della collettività erano state drasticamente ridotte da 64.000 a 14.250 mq.
Si tratta di ipotesi e nuove previsioni che stanno suscitando diffuse preoccupazioni e perplessità.
Il gruppo “Cittadini per l’Ambiente” presenterà nei prossimi giorni al Consiglio comunale le proprie osservazioni dove chiederà che venga mantenuta la precedente normativa riguardo il divieto di impianti di incenerimento e che vengano stralciate le altre concessioni, vecchie o nuove, che risultano secondo noi a discapito del patrimonio pubblico e della cittadinanza.
Su questi temi, invitiamo alla Conferenza stampa da noi indetta per domenica 29 gennaio 2012, alle ore 10.30, a Montello, nei pressi del chiosco “Bar Memole”, piazza comune di Montello.
Sono invitati a portare il loro contributo tutte le associazioni e gruppi interessati. (”Cittadini per L’Ambiente”, Montello, 26.01.12; Per comunicazioni: tel. 333.8335319 - Marina Zanelli)

Volantino da scaricare e diffondere: QUI. Precedenti info: qui


(16.01.12) MONTELLO NUOVO PIANO DI LOTTIZZAZIONE DELLA MONTELLO SPA: E’ CADUTA LA CLAUSOLA ANTI-INCENERITORE. E C’E’ ANCHE DELL’ALTRO!

* Ringraziamo Marina per questa comunicazione che ci manda da Montello. Le sue preoccupazioni, serie e fondate, sono anche le nostre e ci impegnano ad ulteriori approfondimenti e all’iniziativa.

In data 19 aprile 2011 la Montello s.p.a. ha avanzato al comune di Montello proposta di ridefinizione del piano di lottizzazione vigente approvato dal consiglio comunale in data 02.01.2003. In data 24.11.2011 il consiglio comunale ha deliberato di adottare tale proposta di ridefinizione del piano di lottizzazione. Il 12.01.2012 è stato pubblicato sull’albo pretorio del comune l’avviso di deposito del piano: qualsiasi cittadino può visionarlo dal 16.01.2012 al 31.01.2012 e può produrre osservazioni in merito dal 1.02.2012 e fino alle ore 12.00 del 16.02.2012.
Nell’allegato D delle norme tecniche attuative di questa nuova proposta di piano di lottizzazione è sparita la clausola che vietava, tra le altre attività non consentite, lo smaltimento rifiuti tramite inceneritore e/o discarica, mentre rimane la clausola dove è vietato lo smaltimento rifiuti tramite giacimento controllato nel suolo e cioè discarica. In pratica non è più vietato incenerire rifiuti.
Sempre nello stesso allegato è scritto: “L’azienda conferma la necessità di chiudere il proprio ciclo produttivo attraverso la valorizzazione energetica dei rifiuti attualmente non riciclabili e in tal senso l’azienda si riserva in futuro la possibilità di sottoporre preventivamente all’attenzione dell’Amministrazione comunale soluzioni tecnologiche tese a tale obiettivo”. “….Si riserva….la possibilità….”: sono termini che non garantiscono nulla.
Questa proposta di ridefinizione del PL viene fatta “a seguito della Delibera della Giunta Regionale della Lombardia n°VII/14644 del 17.10.2003 con cui è stato approvato il progetto per l’Interporto di Bergamo-Montello”. Perché se la cosa importante da fare era riparametrare i vari standard sulla nuova capacità edificatoria si è fatto solo ora? E perché modificare anche la parte inerente le attività vietate?
La necessità espressa dall’azienda, di cui sopra, insieme alla sparizione della clausola che vietava l’incenerimento dei rifiuti spiana la strada all’inceneritore. Nella convenzione sul Piano di lottizzazione precedente era prevista un’entrata per il comune di euro 1.033.000 come standard qualitativo, mentre nella nuova proposta è prevista un’entrata di 325.260 euro. Questa diminuzione di entrata viene rapportata alla minore capacità edificatoria in seguito all’esproprio di aree per l’interporto. Io però ricordo benissimo che nel 2.003 - ero allora in consiglio comunale - lo standard qualitativo non era riferito all’edificabilità, ma all’area di rispetto che doveva rimanere tra la zona industrialee le aree residenziali del paese che doveva essere di circa 64.000 mq e non di 14.250 mq. In sostanza l’allora maggioranza consiliare aveva preferito la monetizzazione delle aree, accontentandosi appunto di soli 14.250 mq, quando ne poteva avere 64.000 circa, che ora sarebbero a disposizione della comunità. Ora col nuovo piano entreranno anche meno soldi. (Marina Zanelli, Montello 16.01.12))

Inceneritore a Montello? Precedenti info: qui


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