(05.10.14) TRESCORE BALNEARIO. CONTINUA IL DRAMMA DEGLI SFRATTI. INCONTRO PUBBLICO DAVANTI AL MUNICIPIO

“Quale risposta per il diritto alla casa”, INCONTRO PUBBLICO con le famiglie sfrattate, a Trescore Balneario, davanti al municipio in Via Locatelli, domenica 5 ottobre alle ore 10.15

Sono più di 2.000 le famiglie che hanno ricevuto ingiunzione di sfratto nel corso del 2013 nella provincia di Bergamo, con un aumento del 20% rispetto all’anno precedente. Si tratta per lo più di sfratti per morosità incolpevole, legata alla crisi, alla riduzione dei redditi e alla perdita del posto di lavoro, che conducono le famiglie all’impossibilità di pagare affitti o mutui.
Dall’inizio di questa lunga crisi che colpisce i lavoratori e i ceti meno abbienti, il fenomeno degli sfratti è sempre stato in crescita esponenziale e rappresenta una delle conseguenze più drammatiche delle sciagurate politiche economiche perseguite dall’Ue e dai governi che si sono succeduti in questi anni nel nostro Paese.
La crisi sta peraltro mettendo in evidenza le gravi carenze strutturali della questione abitativa in Italia, Paese tra quelli dell’Europa che presenta una delle percentuali più basse di edilizia pubblica.
Ciò succede malgrado l’aumento continuo della domanda di edilizia pubblica, mentre si riduce quella che si affida al mercato, tanto che salta agli occhi l’incredibile contraddizione data dallo sterminato numero di abitazioni vuote a fronte di esercito crescente di persone senza casa, che non si possono più permettere di affittare, acquistare o contrarre un mutuo.
I comuni fanno sempre più fatica a dare risposte con gli strumenti tradizionali alle famiglie che perdono la casa; difficoltà che nei nostri comuni si sono aggravate con la crisi di Sodalitas, la società a capitale pubblico cui era stata demandata parte dei servizi sociali nella nostra zona.
Questi problemi, come sindacato Unione Inquilini, li abbiamo nei mesi scorsi sottoposti anche all’attenzione della nuova Amministrazione comunale di Trescore Balneario.
Abbiamo proposto di operare a Trescore Balneario non solo per mettere a disposizione soluzione abitative alternative per le famiglie sfrattate, ma anche perché venga reso pienamente disponibile il patrimonio abitativo pubblico o sociale inutilizzato e perché anche il Comune di Trescore diventi un soggetto attivo nei confronti di Prefettura, Regione e Governo, le cui politiche stanno creando pesanti difficoltà proprio sul piano del diritto alla casa e delle politiche sociali.
Anche nelle prossime settimane sono previste diverse esecuzioni di sfratti a Trescore.
Su questi temi come sindacato Unione Inquilini abbiamo indetto una assemblea aperta a tutti, con le famiglie sfrattate, a cui invitiamo l’Amministrazione comunale, le associazione, le forze politiche e sociali, domenica 5 ottobre, alle ore 10,15 davanti al municipio.

A cura di:
* Sportello Sociale Valcavallina, aperto tutti i martedì dalle ore 19.00 alle ore 20.00 a Borgo di Terzo, Via Rivolta 1 (scalinata di fronte alla farmacia di Via Nazionale), tel. 338.9759975
* Unione Inquilini Bergamo (via Borgo Palazzo 84/g, tel. 035.236912)

Per comunicazioni: www.alternainsieme.net - mail: alternainsieme@yaoo.it

Diritto alla casa, le nostre precedenti info: qui


(21.02.14) VALCAVALLINA. RIFONDAZIONE COMUNISTA INTERVIENE SULLA MESSA IN LIQUIDAZIONE DI SODALITAS SRL

“E a pagare già da oggi c’è la povera gente”

Rifondazione Comunista della Valcavallina interviene su Sodalitas, la S.r.l compartecipata dal Comune di Trescore e dal Consorzio Servizi Valcavallina per la gestione dei servizi sociali nei vari comuni della nostra valle.

Nel 2011 - come noto – Sodalitas perdeva la gestione della casa di riposo di Trescore Balneario, la principale fonte di introito che garantiva funzionamento dell’ente, “ritrovandosi sommersa da una montagna di debiti. Attualmente la società si avvia alla liquidazione e ora il Consorzio dei Servizi, rappresentante della parte pubblica, si ritrova a dover vendere pure le case destinate all’emergenza abitativa “perché altrimenti il debito andrebbe a gravare sui Comuni!”

Ne sanno qualcosa alcune famiglie che abitano in queste case, le quali si sono viste recapitare una letterina in cui Sodalitas (proprietaria degli immobili) chiede al Consorzio (che ha in gestione le case) di liberare gli appartamenti per far fronte alla liquidazione. “A rimetterci – denuncia Rifondazione - sono sempre le persone bisognose di aiuto, e questo per responsabilità di chi ,per anni, ha gestito in modo “allegro” la cosa pubblica”.

Rifondazione punta l’attenzione anche sulla vicenda dell’immobile Monasterola, comprata nel 2007, per la quale – spulciando tra i blianci - risulta ancora un mutuo da 420.000 euro, acceso dall’allora Comunità Montana della Valcavallina, presieduta dall’attuale consigliere Regionale Mario Barboni. L’obiettivo era adibirla a “…centro per la valorizzazione ambientale e turistica del lago di Endine…”.

Dopo quasi 6 anni in cui l’immobile non è mai stato utilizzato (salvo per una convention dei Giovani Democratici!), viene rimesso in vendita forse - continua il documento di Rifondazione - per far fronte a una condanna di 1° grado dovuta al mancato pagamento dei lavori alla società Icla per la realizzazione dell’acquedotto consortile costruito nei primi anni ‘90 ( la multa si aggirerebbe attorno attorno ai 1.400.000 di euro). La società in questione era fallita a causa del mancato pagamento dei lavori svolti e di conseguenza ha denunciato la Comunità Montana. Ad oggi la causa è ancora in corso e il Consorzio ha stanziato per l’assistenza legale la bellezza di 16.805 euro. Soldi che vengono sottratti alla collettività”.

Ma non finisce qui.”Dopo l’acquisizione dello stabile “Monasterola”, l’allora Comunità Montana ha ricevuto dalla Regione Lombardia un finanziamento di svariate decine di migliaia di euro (alcuni organi di stampa hanno riportato che la cifra potrebbe aggirarsi intorno ai 150.000-200.000 euro) per la sistemazione del piano terra.Di questi soldi la Regione ora ne chiede la restituzione”

Era così necessario spendere tutti questi soldi – chiede Rifondazione - senza portare nessun beneficio tangibile alla Valle? Non era forse meglio investirli nei servizi sociali e nell’assistenza alle famiglie che ora - come non mai accaduto prima - vengono sbattute fuori di casa? Non era meglio coinvolgere i vari comuni per un piano di edilizia popolare? Chi pagherà i debiti accumulati da queste società?? I Comuni e quindi ancora i cittadini?”


(01.02.11) TRESCORE BALNEARIO GESTIONE DELLA CASA DI RIPOSO: QUESTA VOLTA IL TAR RESPINGE LA RICHIESTA DI SOSPENSIVA DI SODALITAS. MA NON E’ FINITA (DICONO)

Il 27 gennaio c’è stata una nuova ordinanza del Tar di Brescia che non ha concesso la sospensiva chiesta da Sodalitas Srl (la società pubblica del Consorzio Servizi Valcavallina e del Comune di Trescore) per bloccare l’affidamento della gestione della Casa di Riposo di Trescore alla cooperativa bolognese “Dolce”, risultata vincitrice della gara d’appalto. Tale cooperativa dovrebbe appunto subentrare a Sodalitas, che - esclusa dalle gestione della Rsa di Trescore - vedrebbe drasticamente ridotte le sue competenze, con ricadute problematiche per i servizi socio-assistenziali che tutti i comuni della ex Comunità Montana Valcavallina e anche altri (tra cui quello di San Paolo d’Argon) hanno affidato appunto a Sodalitas. Il Tar, respinta l’istanza cautelare di sospensiva, si è comunque riservato “la fissazione del merito all’intervenuta formazione del giudicato cautelare”, cioè di entrare nel merito della assegnazione dell’appalto per la Casa di Riposo. Anche in questo passaggio della vicenda non sono mancate sulla stampa le dichiarazioni sia dei dirigenti di Sodalitas sia del sindaco di Trescore, che nelle scorse settimane si erano un po’ beccati. L’impressione è che ci si ritrovi semplicemente in un bel pasticcio, che ha rivelato tutta la fragilità del sistema socio-assistenziale nel nostro territorio, per come si è strutturato e per le beghe di potere in corso per il suo controllo. E ciò desta più di una preoccupazione.

Ordinanza Tar di Brescia 27.01.11: qui. L’Eco di Bergamo 01.02.11: qui. Precedenti info: qui


(11.01.11) TRESCORE BALNEARIO PER LA CASA DI RIPOSO IL TAR RIMETTE IN GIOCO SODALITAS” Solo oggi l’Eco di Bergamo dà ampio spazio alla notizia che il Tar di Brescia ha sospeso l’aggiudicazione della gara d’appalto per la gestione della Rsa “Giovanni XXIII” (cfr. alternainsieme.net 28.12.10: qui), finita a sorpresa nelle mani di cooperativa bolognese che avrebbe così estromesso la Sodalitas Srl. “Il paradosso (…) è che il ricorso al Tar per bloccare l’appalto è stato presentato proprio dalla Sodalitas, come se il Comune di Trescore avesse fatto ricorso … contro sé stesso”. Infatti è il Comune di Trescore, guidato dal sindaco Finazzi (Lega Nord), che ha indetto la gara d’appalto e che detiene pure un terzo di Sodalitas, la società pubblica che gestisce dal 2003 la Rsa. [Anche in un'altra recente vicenda il Comune di Trescore era finito in una situazione paradossale, sempre in tema di ricorsi al Tar... (cfr. qui)]. Entro il 27 gennaio la commissione che doveva giudicare le cinque offerte - formata da Adriana Bonetti, responsabile del settore servizi alla persona del Comune di Trescore; Benvenuto Gamba, responsabile dei servizi sociali del Consorzio Servizi Valcavallina, ed Elvira Maria Schiavina, esperta di servizi socio-sanitari dell’Asl di Bergamo - dovrà rivalutare tutti i documenti. La Sodalitas, con i suoi 210 dipendenti e 20 collaboratori, è il punto riferimento per l’erogazione di tutti i servizi sociali della zona; è la seconda azienda della Valcavallina dopo la Gewiss e, qualora non fosse più confermata nella gestione della Rsa di Trescore, perderebbe il 45% del suo fatturato e circa il 45% dei dipendenti, che passerebbero alla nuova gestione.

L’Eco di Bergamo 11.01.10: qui. Precedenti info: qui


(28.12.10) TRESCORE BALNEARIO CASA DI RIPOSO: IL TAR ACCOGLIE IL RICORSO DI SODALITAS Con una sospensione cautelare il Tar di Brescia ha annullato l’affidamento della gestione della Rsa “Giovanni XXIII” alla Cooperativa Dolce di Bologna (cfr. la nostra info 13.11.10: qui). Il Comune di Trescore a mezzo della commissione di gara dovrà pertanto procedere entro 30 giorni a riesaminare la “scheda di scomposizione” relativa alla offerta economica della Cooperativa Dolce, “in particolare sotto i profili della corretta stima dei costi per “direzione e coordinamento” e per “servizi amministrativi”, nonché della corretta stima del contributo regionale futuro”. Il Tar di Brescia si pronuncerà di nuovo il 27 gennaio 2011. Dopo l’esito della gara del 4 novembre scorso i responsabili di “Sodalitas”, la srl pubblica che gestisce la Casa di Riposo, avevano rilasciato dichiarazioni polemiche nei confronti del Comune di Trescore guidato dalla Lega Nord. Ordinanza del Tar di Brescia 17.12.10: qui


(13.11.10) TRESCORE BALNEARIO “SODALITAS” PERDE LA GESTIONE DELLA CASA DI RIPOSO GIOVANNI XXIII L’appalto per la RSA è stato aggiudicato da una cooperativa di Bologna, mentre quella del Consorzio Servizi Valcavallina (ex Comunità Montana) e del Comune di Trescore arriva seconda. La “Sodalitas” cioè perderà di colpo metà del suo fatturato, mettendo così a rischio anche gli altri servizi alla persona in cui è impegnata nel territorio. Non si poteva evitare il bando e continuare invece con l’affidamento diretto? I responsabili di “Sodalitas” fanno intendere che il Comune di Trescore (Lega Nord) non vede di buon occhio “Sodalitas” pur essendone socio. Nel nuovo bando era previsto inoltre l’aumento del canone di affitto (al Comune di Trescore). La cooperativa di Bologna ha garantito tuttavia che non aumenterà le rette. Ne consegue che sarà costretta a risparmiare o peggiorando le condizioni di lavoro degli addetti oppure abbassando la qualità del servizio, oppure entrambe le cose. L’80% dei ricoverati nella Rsa Giovanni XXIII è residente nel comune di Trescore. Cfr. L’Eco di Bergamo 12.11.10: qui