(11.01.16) SERIATE. L’INGLORIOSA FINE DELLA TASSA ANTI-IMMIGRATI

Rifondazione Comunista di Seriate: Una figura di merda della Giunta Leghista che tenta di rifarsi con i colpi di coda e le “narrazioni tossiche”

L’Amministrazione comunale di Seriate nel corso dell’anno appena finito, ha impiegato molte delle sue energie per portare il costo dei diritti di segreteria per il “certificato di idoneità alloggiativa” da 70 a 220 euro, un aumento spropositato che non avrebbe portato particolari vantaggi al bilancio comunale, ma colpito in modo significativo le disponibilità delle famiglie.
Poiché di questo documento hanno bisogno gli immigrati non UE per le pratiche inerenti il permesso di soggiorno, il lavoro, il ricongiungimento familiare, e poiché lo stesso documento in altri comuni costa molto meno (35 euro a Roma), anche noi siamo stati fra coloro che hanno definito “discriminatoria”, cioè razzista, l’iniziativa del comune di Seriate (delibera di Giunta 01.12.14).
Nella sua foga discriminatoria, tuttavia, la Giunta di Seriate non aveva tenuto conto che il certificato di idoneità alloggiativa lo devono richiedere anche gli anziani e anziane italiani per l’assunzione della badante straniera che quasi sempre vive presso l’abitazione dell’anziano stesso.
La Giunta, nonostante analoghe ordinanze di altri comuni (Bolgare, Telgate) fossero già state seccamente bocciate dal Tribunale perché contrarie al principio di eguaglianza fra le persone, ha insistito comunque, salvo poi dover ritirare la “tassa discriminatoria” (delibera di Giunta 30.11.15)
Ora il Comune dovrà dare corso alla restituzione delle somme indebitamente riscosse e pagare oneri di spese legali  che - solo per colpa e responsabilità della Giunta - andranno pertanto a gravare su tutta la comunità.
Una vittoria per i migranti e gli antirazzisti che si sono mobilitati; una colossale figuraccia invece per il Sindaco, avv. Vezzoli e per la sua Giunta.
Scornata e ridicolizzata clamorosamente, la maggioranza, cioè i consiglieri della Lega Nord, di Forza Italia e Progetto Seriate, per rifarsi della brutta figura, hanno pensato di far passare nel Consiglio comunale (il 22 dicembre scorso) una loro mozione nella quale vengono imposte sulle case degli immigrati (e di conseguenza anche sulle case degli anziani italiani che hanno bisogno dell’assistenza di una badante) ulteriori controlli palesemente diretti, soltanto a rendere più difficile la vita difficile alle famiglie straniere.
“Controlli che saranno pagati da tutti i cittadini”, ha subito precisato il Sindaco Vezzoli, con l’evidente intento di aizzare ancora una volta al disprezzo e all’odio verso gli stranieri, dando fiato alla solita “narrazione tossica”, indegna di un primo cittadino o di amministratori, che non devono - per legge - mai dimenticare di essere sindaco e amministratori per conto di tutti i cittadini residenti, italiani o stranieri che siano.
Perché la cittadinanza abbia ben chiaro quanto siano strumentali le argomentazioni del Sindaco e della sua maggioranza, va ricordato quanto segue:
1.  Ai fini del “controllo” sulle reali condizioni dell’alloggio abitato da una famiglia non UE è sufficiente richiedere ai conduttori dell’alloggio i certificati di regolarità degli impianti (firmati per legge da tecnici abilitati) per appurare che tutto sia in regola ai fini del rilascio del certificato di idoneità alloggiativa.
Se poi, come sostiene il solerte Sindaco padano, c’è il dubbio che gli impianti siano stati modificati (come se gli immigrati, come passatempo, avessero quello di manomettere gli impianti), ciò può essere appurato nel sopralluogo del tecnico comunale senza scomodare professionisti privati, che chiaramente non lavorano gratis, e senza quindi particolari costi aggiuntivi.
2.  Voler imporre altri “controlli” non previsti dalla normativa e dalla prassi quotidiana, significa avere nelle proprie intenzioni un obiettivo puramente vessatorio, rivolto esclusivamente contro gli stranieri, anche se si finisce per colpire anche quegli italiani, come gli anziani che hanno bisogno di dare alloggio alla badante.
Questi intenti discriminatori, mantenuti dalla Amministrazione comunale, rischiano di far rientrare di nuovo nell’illegittimità l’ordinanza del Comune esponendola ad ulteriori ricorsi.
Se la sicurezza delle abitazioni è una garanzia per tutti, non si capisce infatti perché i controlli aggiuntivi voluti dalla maggioranza consiliare dovrebbero riguardare soltanto le abitazioni degli immigrati e non l’insieme delle abitazioni del paese.
Quella del certificato di idoneità alloggiativa certamente è una delle tante complicazioni burocratiche contenute dalla legislazione sull’immigrazione (la Bossi-Fini -2002), che andrebbe senz’altro eliminate o superata, ma che la maggior parte dei comuni comunque gestisce con il buon senso.
A Seriate e in pochi altri comuni della provincia di Bergamo, la Lega Nord ha tentato di trasformare il rilascio di un semplice certificato burocratico in una operazione di chiaro stampo discriminatorio e razzista.
Gravissimo quindi che chi guida il nostro comune non si sia fatto scrupoli di utilizzare l’istituzione , cioè il Comune e i suoi organi, per piegarli alle proprie becere fissazioni, anche a costo di buttare via soldi pubblici. (a cura Circolo Prc “Angelo Polini” - Seriate, gennaio 2016)

Il “volantone” del Prc di Seriate in distribuzione in questi giorni: QUI

Foto della manifestazione No tassa discriminatoria 11.04.15: qui

Foto del presidio antirazzista 22.12.15: qui


(22.12.15) SERIATE. FOTO DAL PRESIDIO ANTIRAZZISTA CONTRO LA MOZIONE DISCRIMINATORIA DELLA MAGGIORANZA CONSILIARE

Non solo la Lega Nord ma anche Forza Italia e il gruppo indigeno di destra vogliono che il Comune prosegua secondo l’indirizzo discriminatorio. Per colpa del Tribunale di Bergamo e delle leggi che regolano la convivenza secondo i principi costituzionali, è divenuto per loro impossibile ormai mettere la tassa specifica contro gli immigrati attraverso il “certificato di idoneità alloggiativa”, di cui hanno bisogno solo i residenti non-UE. Ecco che allora la maggioranza che regge il Comune di Seriate vuole moltiplicare i “controlli”, solo sulle abitazioni degli immigrati, non per la sicurezza delle persone e degli alloggi, ma solo per prenderli in fallo e bloccargli il rilascio di una certificazione che per loro è vitale. C’è un quid notevole di voglia di discriminazione e prevaricazione, di cui si occuperanno certamente anche i nostri amici avvocati e avvocate (bravissimi e bravissime!) dell’Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione. Quelli della maggioranza consiliare hanno già detto che i costi dei controlli vessatori aggiuntivi saranno “spalmati” su tutta la cittadinanza. Dopo le feste, o forse anche durante, lo strombazzeranno da tutte le parti come pretesto per addosso agli immigrati, dividere, creare disinformazione, odio e rancori tanto confusi quanto inconcludenti, ma per i Lumbard vitali per sopravvivere elettoralmente e amministrare senza mettere in campo nemmeno uno straccio di politiche sociali a favore di chi è più povero, italiano o meno che sia. C’è cattiva politica, ma anche una buona dose di profonda stronzaggine umana in tutto questo. (22.12.15 - alternainsieme.net)

  • Le altre foto dal presidio antidiscriminazione del 22.12.15: qui
  • Seriate. Tassa discriminatoria, le nostre precedenti info: qui

(22.12.15) SERIATE. TASSA DISCRIMINATORIA: NO AI COLPI DI CODA DELLA MAGGIORANZA CONSILIARE. PRESIDIO

* Martedì 22 dicembre, dalle ore 19.00, PRESIDIO e VOLANTINAGGIO davanti al Comune (in occasione della seduta del Consiglio comunale)

Siamo in attesa che diventi effettiva la restituzione della “tassa discriminatoria” (pagata indebitamente sui certificati di idoneità alloggiativa dai cittadini non-Ue che ne avevano fatto richiesta nel 2015) dopo che la Giunta il 30 novembre scorso è stata costretta a tornare sui suoi passi e riportarne il costo dei diritti di segreteria da 220 a 70 euro a seguito del ricorso presentato dai legali dell’Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione e sostenuto dalle associazioni che si sono mobilitate.
Negli ultimi giorni, tuttavia, i gruppi consiliari di maggioranza hanno presentato una mozione consiliare dove chiedono di continuare “il procedimento per il rilascio (o meno) del certificato di idoneità alloggiativa, come delineato nella delibera n. 185/2014″, cioè intensificare i controlli aggiuntivi sugli alloggi degli immigrati, e solo su quelli.
Riteniamo questa iniziativa politica un colpo di coda attraverso la quale la maggioranza tenta di rifarsi della sconfitta subita, dimenticando che il controllo pubblico sulla effettiva adeguatezza degli alloggi è una funzione che le autorità preposte devono esercitare nei confronti di tutti, correttamente, senza discriminazioni e senza vessazioni.
Da parte nostra vogliamo far presente che il diritto ad una abitazione dignitosa e sicura deve essere garantito non solo con i controlli ma anche e ancor di più con una adeguata politica di realizzazione di alloggi a canone sociale (case popolari) a favore di tutti i cittadini più poveri.
Come è noto, inoltre, i cittadini stranieri, per effetto della legge Bossi-Fini, già sono costretti a subire pratiche burocratiche costose e discriminanti, una delle quali è proprio il certificato di “idoneità alloggiativa”.
Seriate deve chiudere definitivamente con la vicenda della “tassa discriminatoria”; l’Amministrazione deve procedere invece al più presto alla restituzione delle somme indebitamente riscosse e mettere una pietra sopra qualsiasi tentazione o intenzione o pratica di discriminazione nei confronti di chiunque.
Potremo tornare a crescere come comunità, quando la vita amministrativa e civile tornerà ad essere fondata pienamente ed effettivamente sui principi di libertà, democrazia ed eguaglianza stabiliti dalla Costituzione italiana.
Martedì 22 dicembre, oltre a chiedere di incontrare l’Amministrazione comunale per avere tutti i chiarimenti necessari, in occasione del consiglio Comunale dalle ore 19.00 saremo presenti con un presidio nella piazza davanti al Municipio, per chiedere che la mozione della maggioranza sia respinta, per sollecitare la restituzione dei soldi della “tassa discriminatoria”, per chiedere che governo parlamento cambino profondamente la legislazione (”Bossi-Fini”) sull’immigrazione e… per augurare buone feste a tutti. (20.12.15, Seriate per Tutti tel. 3405841595 - Roberta - seriatepertutti@yahoo.it)

  • Per ulteriori informazioni e il recupero della “tassa discriminatoria” versata, tutti i martedì, dalle ore 20 alle ore 22, è attivo lo SPORTELLO SOLIDALE a Seriate in via Marconi 40, a cura di “Seriate per Tutti”

Volantino: QUI. Seriate, tassa discriminatoria, le nostre precedenti info: qui


(06.12.15) SERIATE. ANTIRAZZISMO E LOTTA ALL’AUSTERITY. LA STRADA E’ LUNGA, MA NON POSSIAMO ASPETTARE

Sull’assemblea di ieri promossa da “Seriate per tutti”

Bella, con pubblico vivace e multietnico, l’assemblea di ieri a Seriate, dove si è parlato dei tanti problemi che assillano tutti coloro – immigrati e italiani - che devono fare i conti con la crisi e con le politiche di austerity. E grande la soddisfazione che tutti hanno manifestato dopo che il giorno prima era diventato ufficiale che la Giunta di Seriate era stata costretta a ritirare il provvedimento razzista della tassa sull’idoneità alloggiativa, escogitato un anno fa a tavolino dalla Lega proprio per colpire gli immigrati e solo loro. Un’assemblea “felice”, splendidamente disturbata dai bambinetti che giocavano nella sala, mentre gli adulti ascoltavano attentamente, commentavano o applaudivano. Un altro passo avanti sulla strada della cittadinanza, della solidarietà e della dignità, e questo nei giorni in cui sono più insistenti e feroci le campagne di odio xenofobo. Hanno brillato purtroppo per la loro assenza le associazioni della società civile e le forze politiche democratiche di Seriate, che – a parte Rifondazione Comunista e Comunità Ruah – non si sono praticamente fatte vedere. Un’assenza che ci dice che anche a Seriate la strada è ancora lunga, ma che non per questo ci si può fermare ad aspettare. Anzi! (06.12.15 - alternainsieme.net)

(04.12.15) “SERIATE PER TUTTI”. VITTORIA! TOLTA LA “TASSA DISCRIMINATORIA” CONTRO GLI IMMIGRATI

E’ ufficiale! La Giunta comunale di Seriate con la delibera del 30.11.15 ha revocato il provvedimento del 1 dicembre 2014, con il quale il costo del certificato di idoneità alloggiativa - un certificato che solo gli immigrati non comunitari devono presentare per svariate pratiche - veniva portato da 70 euro a ben 220 euro.

La Giunta comunale ha contestualmente deliberato di procedere alla restituzione di euro 150 a coloro che in questo anno trascorso hanno dovuto fare richiesta del certificato stesso.

La revoca della “tassa discriminatoria” arriva dopo la causa promossa dai legali che fanno parte dell’Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione (Asgi) insieme a Cgil e Cooperativa Ruah nonché dopo la campagna di sensibilizzazione e di lotta promossa dalle associazioni che hanno dato vita al Comitato  “Seriate per tutti”. (cfr. la manifestazione a Seriate dell’11 aprile 2015: cfr. 1 e 2)

Analogo provvedimento di revoca della tassa antimmigrati è stato deliberato anche dal Comune di Albino.

Oggi è una buona giornata per tutti gli immigrati e per tutti gli antirazzisti.

Di questa vittoria collettiva, parleramo domani, sabato 5 dicembre, alle ore 16.00, nell’assemblea (cfr. qui) indetta presso la Biblioteca di Seriate dal nostro Comitato per organizzare le prossime mobilitazioni (04.12.15 - Seriate per Tutti - Roberta Maltempi - tel. 3405841595 - seriatepertutti@yahoo.it)


(05.12.15) SERIATE (bg). ASSEMBLEA PUBBLICA. PRIMA I POVERI; DIRITTI E DIGNITA’ PER TUTTI

* Sabato 5 dicembre, ore16.oo, c/o Biblioteca Civica, Via Italia a Seriate

ITALIANI E STRANIERI UNITI CONTRO LA CRISI
Lavoratori e lavoratrici, pensionati e pensionate, giovani, italiani e stranieri continuano ad essere soli di fronte alla crisi economica: lavoro precario, taglio dei servizi, disoccupazione e riduzione dei salari.
Il diritto al lavoro, alla casa, alla salute e all’istruzione viene negato ad un numero sempre maggiore di cittadini italiani e stranieri.
Ecco per esempio alcuni problemi che riscontriamo nel nostro territorio:

  • L’Amministrazione comunale di Seriate non ha una politica per il diritto alla casa: non vengono fatte le manutenzioni delle case popolari sfitte, che pertanto non vengono assegnate a fronte di centinaia di famiglie che stanno anni in attesa nelle graduatorie comunali. Non vengono spesi i 67 mila euro che il Fondo nazionale “Morosità incolpevole” ha stanziato per aiutare le famiglie seriatesi colpite dagli sfratti (sono state accolte soltanto 7 domande a fronte di decine gli sfratti).
  • Ogni anno si ripete il problema dei bambini non ammessi alle scuole dell’infanzia pubbliche o si aggira il problema con classi sempre più numerose. Aumentano senza motivazione le rette delle mense scolastiche; gli spazi pubblici di socialità ed integrazione - come lo spazio gioco di Seriate - vengono chiusi e poco si sa del loro destino.
  • I tagli operati alla sanità stanno riducendo il pronto soccorso al collasso, con mesi di attesa per esami ed interventi operatori importanti. Mentre - per quanto riguarda anche l’Ospedale Bolognini - imperversano le vicende di tangenti, corruzione e sprechi.
  • Il comune di Seriate attua pratiche vessatorie come l’aumento della tassa di idoneità alloggiativa per gli stranieri.
  • I cittadini stranieri sono oberati di tasse spropositate per i documenti di soggiorno e si moltiplica quindi il disagio per migliaia di famiglie immigrate che senza la carta di soggiorno non possono accedere a diritti importanti, mentre la Prefettura non riesce a gestire le pratiche relative ai migranti per le istanze di cittadinanza o primi ingressi con continui aggravamenti delle procedure burocratiche.

Ai drammi della crisi economica non si risponde con le discriminazioni, ma con la mobilitazione, la solidarietà e la collaborazione fra coloro che ne pagano i costi. Dobbiamo affrontare i problemi che riguardano un numero crescente di famiglie attraverso il mutuo soccorso e la costituzione di una rete di cittadini e associazioni che possano dare risposte concrete ai nostri bisogni!
Invitiamo pertanto all’assemblea di sabato 5 dicembre alle ore 16 a Seriate presso la Biblioteca Civica in Via Italia. Interverranno sindacati ed associazioni che si muovono sul territori Invitiamo i cittadini italiani e stranieri di Seriate a prendere la parola numerosi! Facciamo sentire la nostra voce! (Promuove: SERIATEPERTUTTI/E Per info: tel. 3405841595-Roberta; seriatepertutti@yahoo.it)

Volantino: QUI



MARTEDI’ 22 settembre alle ore 20,45 riprenderanno le riunioni del Comitato “SERIATE X TUTTI - NO ALLA TASSA DISCRIMINATORIA CONTRO GLI IMMIGRATI”.
Come sempre, la riunione sarà a SERIATE in Via Marconi 40.

VI ASPETTIAMO NUMEROSI!!!!!

Per comunicazioni: cell. 3389759975 - mail: enrico.rita55@alice.it

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(15.07.15) STEZZANO. E’ PROPRIO NECESSARIO AGGIUNGERE LA PRESA IN GIRO AL DRAMMA DELLO SFRATTO?

Stamattina doveva esserci lo sfratto di Love (incinta di due gemelli) e del suo Daniel di un anno e mezzo (cfr. anche Alternainsieme.net 08.07.15 qui). La volta precedente, esattamente una settimana fa, l’ufficiale giudiziario aveva rimandato lo sfratto di sette giorni, senza però precisare né data né ora dell’uscita come invece solitamente avviene.
Già ieri Paolo e chi scrive questa nota eravamo stati dai servizi sociali del comune con la famiglia sfrattata per sottoporre alcune proposte di mediazione per permettere un’uscita “dolce”, procrastinata di qualche tempo per dare tempo di trovare un alloggio alternativo. Tanto più che un’agenzia immobiliare nei giorni scorsi ha rilasciato a Love e al suo compagno Jusef una dichiarazione di disponibilità per l’affitto di un appartamento.
Si trattava di capire con certezza quali impegni concreti si sarebbe presa l’amministrazione comunale. “Il sindaco non c’è”, ci è stato però detto, come non c’era nei giorni scorsi. O per lo meno non c’è e non c’era per una famiglia sfrattata di origine nigeriana.
Stamattina ci siamo recati all’alloggio di Love (dove - ricordiamo - da 4 mesi manca l’acqua e da un mese anche il gas!), la quale ci aspettava sola con il piccolo Daniel, perché Jusef era dovuto andare al lavoro al mattino presto (ne avrà fino a stasera tardi) non avendo potuto chiedere il permesso perché è ancora in prova.
Paolo ha chiamato per ore il comune, ma nessuno ci ha dato ascolto. Love intanto non riusciva a nascondere la propria ansia. Non si può che star male, quando non si sa che cosa ti succederà, quando c’è più di una possibilità di finire fuori dalla propria casa senza sapere dove andrai a finire.
L’idea nostra era quella di aprire, in presenza dell’ufficiale giudiziario, una trattativa in extremis - come facciamo sempre in queste situazioni - per ottenere un rinvio ragionevole. Ma l’ufficiale giudiziario tardava ad arrivare.
Poi Love - nelle ore più calde del primo pomeriggio - ha preso a star male in modo preoccupante, con dolori all’addome e alla schiena. Tanto che, quando ha sentito al telefono il suo medico, questi le ha consigliato di farsi portare al pronto soccorso.
Paolo, nel frattempo, è riuscito verso le due del pomeriggio a parlare con l’ufficiale giudiziario che ci ha detto che lo sfratto non sarebbe stato oggi, ma un altro giorno, senza precisare quale - nemmeno questa volta - nonostante le insistenze di Paolo.
Poi ancora telefonate, altre telefonate (all’avvocato della proprietà, a un familiare dei proprietari, in comune), pure una visita al Municipio per parlare con assistente sociale, assessore, sindaco, qualcuno…, ma nessuno ci ha aperto, anche se dentro qualcuno ci stava.
Unica cosa positiva è stato che Love poi ha preso a star meglio.
Riteniamo che e istituzioni coinvolte, in queste calde giornate di luglio, non abbiano dato una bella immagine di sé!
Infine nel tardo pomeriggio, quando già ce ne eravamo andati da Stezzano, Love - spaventata - ci ha raggiunto con una telefonata, che ci ha costretto a girare l’auto e tornare a Stezzano, perché a casa sua si erano presentati i proprietari convinti di poter rientrare in possesso dell’appartamento affittato!
Chiaro che ci ripresenteremo domani e ancora dopo, se necessario, fino a quando non ci sarà un minimo di certezza e tranquillità per Love e per il suo compagno, per Daniel e per i gemelli che Love sta aspettando per dicembre.
Love stasera potrà dormire ancora a casa sua, con il piccolo Daniel, ma domani che succederà?
Un altro giorno di ansia e di sofferenza? Quanti giorni ancora? Quanti telefoni che non rispondono o danne risposte vaghe? Quanti municipi che rimangono chiusi? Perché? E’ umanamente accettabile ciò a cui abbiamo assistito quest’oggi e nei giorni scorsi?
(Love vive in Italia in quanto rifugiata perché nel sua Paese d’origine, quando studiava all’università, era perseguitata, minacciata, aggredita brutalmente e più volte dalle “gilde” studentesche, violente, mafiose e protette dalla politica, che imperversano in diversi atenei africani.)

Diritto alla casa. Precedenti info: qui


(12.07.15) SERIATE. CONSIDERAZIONI SULLA MERIDIANA FINTA ALL’INIZIO DI VIA PADERNO

Si trova a Seriate sul muro di un caseggiato vicinissimo al Municipio lungo la strada che porta all’Ospedale Bolognini.
La meridiana, con tanto di indicazioni su altitudine, latitudine e longitudine, è rivolta esattamente verso nord ed è priva dello gnomone, che sarebbe peraltro del tutto inutile.
Infatti un elegante distico endecasillabo spiega la totale inutilità di questa meridiana per quanto accuratissima nella fattura: “Dell’ora non cercar qui la misura /poiché fui fatta sol per la figura”.
C’è anche una data, 2001 (MMI).
La meridiana finta ispira senz’altro buon umore, tanto più prezioso per coloro che la vedono mentre si stanno recando all’ospedale, un percorso che si fa sempre con qualche piccola o grande apprensione, o perfino angoscia.
C’è da essere grati a chi ha commissionato e a chi ha realizzato questa meridiana che è una testimonianza inoppugnabile che anche a Seriate ci sono o ci sono state persone di spirito, che sono il sale della terra.
Chissà se la guarda il sindaco avv. Vezzoli prima di entrare nel vicino municipio.
Comuni conoscenti ce l’hanno descritto come persona ammodo e professionista rigoroso. Non ci risulta proprio così come sindaco. Ne ricordiamo - ad esempio - la difesa pervicace della “tassa contro gli immigrati” di qualche tempo fa e, recentissima proprio di questi giorni, la scelta di negare ai musulmani del paese uno spazio pubblico per celebrarvi le loro imminenti festività.
Nemmeno li vuole ricevere i musulmani di Seriate, “per opportunità politica”, secondo quanto ha dichiarato alla stampa.
Ci piacerebbe sapere quale è questa “opportunità politica”.
La meridiana che si trova accanto al municipio, per quanto finta, ricorda a tutti che il tempo, mentre ci porta col suo incedere la buona e la cattiva sorte, trascorre inesorabilmente.
Il sindaco Vezzoli non dovrebbe dimenticare che la fortuna capricciosa e imprevedibile non esclude che in un futuro più o meno lontano possa diventare sindaco di Seriate il discendente di un immigrato extracomunitario o perfino un musulmano. (alternainsieme.net, 12.07.15)


(29.06.15) SERIATE x TUTTI. CONTINUA LA MOBILITAZIONE CONTRO LA TASSA DISCRIMINATORIA

Come è noto, alcuni Comuni amministrati dalla Lega Nord, tra cui quello di Seriate, hanno aumentato in modo esagerato il costo del “certificato di idoneità alloggiativa”, che solo gli immigrati non comunitari sono tenuti a presentare per il permesso di soggiorno e i ricongiungimenti familiari.
A Seriate i costi sono stati portati da 70 a 220 euro. E’ una vera e propria tassa discriminatoria che colpisce alcune delle categorie più deboli della popolazione.
Dal gennaio 2015 è nato il Comitato “Seriate X Tutti”, fatto da cittadini stranieri e italiani che hanno promosso una campagna contro questa “tassa” che offende il senso civico. Nei mesi scorsi il Comitato ha indetto una partecipata assemblea pubblica (a febbraio) e (ad aprile) una manifestazione che ha sfilato per le vie del paese raccogliendo tantissimi consensi e adesioni.
Infatti, di fronte ad una crisi economica che sembra non avere mai fine, occorre respingere ogni idea di discriminazione e rafforzare invece la solidarietà e le politiche che la realizzano concretamente, nel rispetto di ogni diversità. Questo è ciò che pensiamo.
L’Amministrazione comunale di Seriate non ha inteso finora ascoltare le nostre richieste.
Per questo, con il contributo dell’Associazione degli Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI) nonché di varie associazioni e organizzazioni sindacali, verrà presentato prossimamente un ricorso all’autorità giudiziaria, perché faccia ritirare la deliberazione discriminatoria del Comune di Seriate e quelle analoghe di altri Comuni della provincia di Bergamo
Intendiamo poi - dopo il periodo delle ferie - promuovere una grande manifestazione davanti alla Prefettura di Bergamo per chiedere che il Governo intervenga contro gli abusi delle amministrazioni comunali xenofobe e per cambiare la legge sull’immigrazione (L. Bossi-Fini).
La lotta continua.

“Seriate X Tutti” è presente alla Festa in Rosso di Seriate (Via Pastrengo - parcheggio ex Ismes) fino a domenica 5 luglio (c/o gazebo Unione Inquilini).

Tornerà a riunirsi dopo il periodo delle ferie, in via Marconi 40 a Seriate. Per comunicazioni: cell. 3389759975 - mail: enrico.rita55@alice.it

Precedenti info: qui


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