(11.01.16) SERIATE. L’INGLORIOSA FINE DELLA TASSA ANTI-IMMIGRATI

Rifondazione Comunista di Seriate: Una figura di merda della Giunta Leghista che tenta di rifarsi con i colpi di coda e le “narrazioni tossiche”

L’Amministrazione comunale di Seriate nel corso dell’anno appena finito, ha impiegato molte delle sue energie per portare il costo dei diritti di segreteria per il “certificato di idoneità alloggiativa” da 70 a 220 euro, un aumento spropositato che non avrebbe portato particolari vantaggi al bilancio comunale, ma colpito in modo significativo le disponibilità delle famiglie.
Poiché di questo documento hanno bisogno gli immigrati non UE per le pratiche inerenti il permesso di soggiorno, il lavoro, il ricongiungimento familiare, e poiché lo stesso documento in altri comuni costa molto meno (35 euro a Roma), anche noi siamo stati fra coloro che hanno definito “discriminatoria”, cioè razzista, l’iniziativa del comune di Seriate (delibera di Giunta 01.12.14).
Nella sua foga discriminatoria, tuttavia, la Giunta di Seriate non aveva tenuto conto che il certificato di idoneità alloggiativa lo devono richiedere anche gli anziani e anziane italiani per l’assunzione della badante straniera che quasi sempre vive presso l’abitazione dell’anziano stesso.
La Giunta, nonostante analoghe ordinanze di altri comuni (Bolgare, Telgate) fossero già state seccamente bocciate dal Tribunale perché contrarie al principio di eguaglianza fra le persone, ha insistito comunque, salvo poi dover ritirare la “tassa discriminatoria” (delibera di Giunta 30.11.15)
Ora il Comune dovrà dare corso alla restituzione delle somme indebitamente riscosse e pagare oneri di spese legali  che - solo per colpa e responsabilità della Giunta - andranno pertanto a gravare su tutta la comunità.
Una vittoria per i migranti e gli antirazzisti che si sono mobilitati; una colossale figuraccia invece per il Sindaco, avv. Vezzoli e per la sua Giunta.
Scornata e ridicolizzata clamorosamente, la maggioranza, cioè i consiglieri della Lega Nord, di Forza Italia e Progetto Seriate, per rifarsi della brutta figura, hanno pensato di far passare nel Consiglio comunale (il 22 dicembre scorso) una loro mozione nella quale vengono imposte sulle case degli immigrati (e di conseguenza anche sulle case degli anziani italiani che hanno bisogno dell’assistenza di una badante) ulteriori controlli palesemente diretti, soltanto a rendere più difficile la vita difficile alle famiglie straniere.
“Controlli che saranno pagati da tutti i cittadini”, ha subito precisato il Sindaco Vezzoli, con l’evidente intento di aizzare ancora una volta al disprezzo e all’odio verso gli stranieri, dando fiato alla solita “narrazione tossica”, indegna di un primo cittadino o di amministratori, che non devono - per legge - mai dimenticare di essere sindaco e amministratori per conto di tutti i cittadini residenti, italiani o stranieri che siano.
Perché la cittadinanza abbia ben chiaro quanto siano strumentali le argomentazioni del Sindaco e della sua maggioranza, va ricordato quanto segue:
1.  Ai fini del “controllo” sulle reali condizioni dell’alloggio abitato da una famiglia non UE è sufficiente richiedere ai conduttori dell’alloggio i certificati di regolarità degli impianti (firmati per legge da tecnici abilitati) per appurare che tutto sia in regola ai fini del rilascio del certificato di idoneità alloggiativa.
Se poi, come sostiene il solerte Sindaco padano, c’è il dubbio che gli impianti siano stati modificati (come se gli immigrati, come passatempo, avessero quello di manomettere gli impianti), ciò può essere appurato nel sopralluogo del tecnico comunale senza scomodare professionisti privati, che chiaramente non lavorano gratis, e senza quindi particolari costi aggiuntivi.
2.  Voler imporre altri “controlli” non previsti dalla normativa e dalla prassi quotidiana, significa avere nelle proprie intenzioni un obiettivo puramente vessatorio, rivolto esclusivamente contro gli stranieri, anche se si finisce per colpire anche quegli italiani, come gli anziani che hanno bisogno di dare alloggio alla badante.
Questi intenti discriminatori, mantenuti dalla Amministrazione comunale, rischiano di far rientrare di nuovo nell’illegittimità l’ordinanza del Comune esponendola ad ulteriori ricorsi.
Se la sicurezza delle abitazioni è una garanzia per tutti, non si capisce infatti perché i controlli aggiuntivi voluti dalla maggioranza consiliare dovrebbero riguardare soltanto le abitazioni degli immigrati e non l’insieme delle abitazioni del paese.
Quella del certificato di idoneità alloggiativa certamente è una delle tante complicazioni burocratiche contenute dalla legislazione sull’immigrazione (la Bossi-Fini -2002), che andrebbe senz’altro eliminate o superata, ma che la maggior parte dei comuni comunque gestisce con il buon senso.
A Seriate e in pochi altri comuni della provincia di Bergamo, la Lega Nord ha tentato di trasformare il rilascio di un semplice certificato burocratico in una operazione di chiaro stampo discriminatorio e razzista.
Gravissimo quindi che chi guida il nostro comune non si sia fatto scrupoli di utilizzare l’istituzione , cioè il Comune e i suoi organi, per piegarli alle proprie becere fissazioni, anche a costo di buttare via soldi pubblici. (a cura Circolo Prc “Angelo Polini” - Seriate, gennaio 2016)

Il “volantone” del Prc di Seriate in distribuzione in questi giorni: QUI

Foto della manifestazione No tassa discriminatoria 11.04.15: qui

Foto del presidio antirazzista 22.12.15: qui


Una delegazione del comitato Seriate X Tutti – Basta discriminazioni ha partecipato alla manifestazione del Primo Maggio che si è svolta a Bergamo. Dopo le mobilitazioni delle scorse settimane continua l’impegno del comitato di Seriate perché venga ritirata l’odisoa tassa discriminatoria imposta contro gli immigrati non comunitari dall’amministrazione comunale di Seriate dopo gli analoghi provvedimenti presi a Bolgare, Telgate, Albino. Ricordiamo che il comitato si riunisce tutti i martedì dalle ore 21.00 a Seriate, in Via Marconi 40; sono inviati a partecipare tutti gli interessati (prossimo incontro martedì 5 maggio). Per comunicazioni: tel. 338.9759975 - mail: enrico.rita55@alice.it

Le nostre precedenti info: qui


FESTA IN ROSSO 2014

a  QUINTANO (frazione di Castelli Calepio - bg)   10 - 14 settembre 2014

Piazzale vicino all’ARCI - Via della Conciliazione

A cura dei Circoli di Rifondazione Comunista della Valcavallina e della Valcalepio - per comunicazioni: tel. 333.8737525 (Claudio)

Tutte le sere: cucina, bar, stand libri, giochi, banchetti delle associazioni

Mercoledì 10 settembre
Ore 19.00: Apertura della Festa
Ore 21.00:  Claudio SALA (segretario del circolo Prc-Valcalepio) presenta i temi della Festa

Giovedì 11 settembre
Ore 21.00:  ASSEMBLEA - “Impoverimento, precarietà, disoccupazione. Dalla crisi non si esce con la guerra fra i poveri né con le campagne razziste”. No alla tassa sugli immigrati a Telgate (e Bolgare). Basta sfratti. Rilanciare le lotte sociali a difesa di salario, diritti, casa, qualità della vita: per tutte e tutti.
Intervengono rappresentanti dei sindacati e delle realtà di base impegnate nelle lotte  per il diritto alla casa e contro il razzismo.
Coordina: Fabio COCHIS (Unione Inquilini bg). Volantino: arabo punjabi (hindi) - francese - italiano

Venerdì 12 settembre
Ore 21.00: ASSEMBLEA - “Le disastrose conseguenze delle politiche del governo Renzi (e della Ue) e la necessità dell’alternativa” Interviene: ANTONELLO PATTA (segretario regionale Rifondazione Comunista). Introduce: Francesco MACARIO (segretario provinciale Rifondazione Comunista)

Sabato 13 settembre
Ore 21.oo: concerto del gruppo LADRI DI POLLI - Tributo a F. de Andrè

Domenica 14 settembre
Ore 12,15: Pranzo Popolare (prenotazioni presso la cassa della Festa oppure telefonando a 338.9759975-Maurizio)
Ore 21,00: Comizio di EZIO LOCATELLI della direzione nazionale di Rifondazione Comunista

Tutte le sere BANCHETTO per
* iscriversi a Rifondazione Comunista e ai Giovani Comunisti
* iscriversi alle mail list di Prc-Valcalepio, Prc-Valcavallina, Federazione provinciale
* informazioni e materiali sull’attività e l’iniziativa politica di Rifondazione Comunista nei nostri territori
Inoltre si può:
* FIRMARE le  4 proposte referendarie della campagna “Stop Austerity” (cfr. QUI)
* ADERIRE alla CLASS ACTION per ilRimborso dote scuola 2013-14 Regione Lombardia” studenti scuola pubblica (cfr. QUI)


(08.09.14) TELGATE (bg). DEGLI INCUBI XENOFOBI DEL SINDACO SALA E DELLA SUA GIUNTA

Il Sindaco leghista di Telgate, secondo dopo Bolgare a introdurre la tassa razzista sugli immigrati con il pretesto del “certificato di idoneità alloggiativa”, ha annunciato (cfr. Bergamonews 08.09.14: qui) che la sua Giunta ha rinunciato al bando per il contributo affitto alla famiglie in difficoltà in quanto sarebbero favorite le famiglie di origine straniera con un Isee più basso a causa della figliolanza più numerosa.
Sarebbe indubbiamente da approfondire questa sorprendente sollecitazione malthusiana, in un Paese, come l’Italia, agli ultimi posti nel mondo come tasso di natalità e tasso di fecondità, se non fosse evidentemente il prodotto di menti malate, ansiose soprattutto di creare problemi agli stranieri e discriminare i poveri.
Visti i gravi disagi che conseguirebbero dalla mancata erogazione del contributo regionale affitti alle famiglie, che poi non sarebbero in grado di corrispondere l’affitto ai proprietari (ma… che diranno allora costoro?), chiediamo con forza che le autorità preposte provvedano tempestivamente - anche attraverso commissariamento - al bando per il fondo sostegno affitti nel comune di Telgate, nonché ad intervenire per inibire l’orrenda tassa razzista sugli immigrati (i diritti di segreteria a 325 euro per un certificato che costa poco o nulla al Comune).
Suggeriamo invece al Sindaco di Telgate di mettere a disposizione anche la sua sagacia per mettere in campo politiche della casa che portino ad una riduzione degli affitti, con conseguente beneficio sia dei cittadini italiani sia di quelli stranieri, correggendo così quelle distorsioni del mercato della casa che - malgrado la crisi - mantiene alti i canoni e per ciò stesso è fonte di sofferenza, di procedure di sfratto per insolvenza (anche se incolpevole) e conseguenti tensioni sociali.
Rifondazione Comunista fa appello perché queste provocazioni e gli atti amministrativi inconsulti siano stigmatizzati, denunciati e respinti; invita gli interessati e tutte le forze che credono nella civiltà e nella democrazia allincontro pubblico dedicato a questi temi, che si terrà presso la nostra Festa in Rosso, a Quintano di Castelli Calepio, giovedì 11 settembre, ore 21.. (Bergamo, 08.09.14, iIl segretario provinciale Prc: Franco Macario, il segretario del Circolo Prc -Valcalepio: Claudio Sala)


(05.09.14) TELGATE/BOLGARE. Le tasse (razziste) sugli immigrati. E’ così che la Lega pensa di “fare cassa”?

Il “nuovo” (si fa per dire) corso della Lega Nord, dopo il mediocre risultato elettorale del maggio scorso, e dopo il totale fallimento delle sue vecchie politiche (dove è il “federalismo”?) ormai si sta riducendo alle campagne razziste stile Ku Kux Klan.
Lo dimostra l’odiosa e assurda canea che anche in bergamasca è stata lanciata dai leghisti contro l’ospitalità ai profughi e richiedenti asilo che fuggono dalle guerre dai Paesi del Medio Oriente e del Mediterraneo.
E lo dimostra quanto sta succedendo nei nostri paesi amministrati dalla Lega Nord, come a Telgate e a Bolgare, dove i sindaci hanno pensato bene di istituire super tasse rispettivamente di 325 e 500 euro per il documento di idoneità alloggiativa, che i migranti - e solo i migranti - devono presentare, anche più volte all’anno per le pratiche legate al permesso di soggiorno, al lavoro, alla residenza.
Sono certificazioni che impegnano molto poco gli uffici comunali, e per le quali di solito i comuni chiedono pochi euro o addirittura rilasciano gratuitamente.
A Bolgare la trovata del sindaco è già stata bocciata da un tribunale, che ha già ingiunto all’amministrazione comunale di restituire quanto indebitamente riscosso e, in più, di pagare le spese legali.
Rimane però ancora in vigore a Telgate, senza dimenticare che in entrambi i comuni anche prima dei mega aumenti il costo dei certificati erano comunque fra i più alti della provincia.
Ciò che guida la Lega è l’idea di far pagare la crisi proprio ai più poveri o, in ogni caso, di gestire la crisi incitando alla guerra fra i poveri in un momento in cui le politiche del governo e dell’Unione Europea sono orientate con ferocia proprio a tagliare servizi e risorse per le politiche sociali, in un quadro di crisi economica che, dopo 6 anni, sta portando sempre più malessere in strati sociali che ormai accusano situazioni di bisogno e indigenza prima inimmaginabili.
Sono queste politiche che vanno combattute e ribaltate, per ridurre il potere di banche e finanza, aggredire le grandi ricchezze, il privilegio e la rendita detenute da un pugno di persone a discapito di tutti.
Chi vorrebbe gettare in mare i profughi o costringere all’apartheid i migranti, o speculare per qualche voto con la guerra fra i poveri, porta soltanto acqua al mulino della finanza, delle banche e del privilegio.
All’inizio del secolo scorso costoro si chiamavano fascisti e nazisti: dobbiamo ricordarlo tutti cosa successe e come finì quella storia.

Si questi temi:

* Sabato 6 settembre, ore 9.30, a Telgate in Piazza Vittorio Veneto davanti al Comune, MANIFESTAZIONE (a cura comitato antirazzista 500 euro)

* Giovedì 11 settembre, ore 21, a Quintano di Castelli Calepio, presso la Festa in Rosso, INCONTRO PUBBLICO

Le nostre precedenti info: qui


(05.07.14) TELGATE. NO ALLA TASSA RAZZISTA SUGLI STRANIERI

Subito dopo le elezioni, la nuova Amministrazione comunale di Telgate ha deciso di portare il “costo” della certificazione di “idoneità alloggiativa” da 100 a 325 euro (cfr. Delibra Giunta Comunale 17.06.14: qui), seguendo così le orme del confinante comune di Bolgare dove tale balzello da gennaio è stato portato a ben 500 euro (cfr. le nostre precedenti info: qui). Il certificato di idoneità alloggiativa è un documento che gli immigrati devono presentare ad ogni cambio di alloggio o lavoro per la richiesta del permesso di soggiorno o la carta di soggiorno, oppure per ricongiungimenti familiari ed altre occasioni, anche più volte all’anno, se si considerano le condizioni di precarietà alloggiativa e lavorativa in cui vive la maggior parte della popolazione immigrata. Già di per se stessa la normativa generale, che in tema di alloggio prevede un diverso regime a seconda se si è italiani o immigrati, presenta un carattere discriminatorio. La cosa diviene francamente abnorme e disgustosa quando, come a Telgate o a Bolgare il comune esige dalle famiglie diritti di segreteria esorbitanti, con cifre superiori perfino a quanto previsto - per esempio - per i permessi a costruire capannoni. Qualunque siano i perversi obiettivi perseguiti da amministrazioni come quelle di Bolgare o di Telgate, è certo che in questo modo si colpiscono le condizioni di vita della popolazione lavoratrice immigrata, già particolarmente precarie e difficili, specialmente in questi anni di crisi. Tutto ciò è intollerabile. L’incontro previsto presso la festa del Pd di Telgate nella serata di lunedì 7 luglio e dedicato ai temi dell’immigrazione può essere un primo momento di riflessione su come contrastare i balzelli razzisti che la Lega Nord vuole imporre.

Rassegna stampa. L’Eco di Bergamo 18.06.14: qui; Bergamonews.it 18.06.14: qui


(26.04.14) BOLGARE. UNA BELLA MANIFESTAZIONE ANTIRAZZISTA, IERI, NEL GIORNO DELLA LIBERAZIONE

Alla fine la mattina del 25 Aprile abbiamo optato per andare alla manifestazione antirazzista di Bolgare invece che al corteo cittadino del Comitato Bergamasco Antifascista. La contemporaneità delle due manifestazione non ha certamente giocato a favore dell’appuntamento di Bolgare, che tuttavia è riuscito bene grazie alla mobilitazione dei migranti, delle loro associazioni, delle sigle del sindacalismo di base (come Cub, Usb, Slai-Cobas, alcuni cioè di quei sindacati “minori” che sono spesso i soli ad essere presenti quando c’è da difendere i più deboli e i più sfruttati), dei nostri amici del circolo Prc e dello Sportello Sociale della Valcalepio e altri ancora. E’ inammissibile che nella Repubblica Italiana nata dalla Resistenza ci possa essere un sindaco (leghista) che impone una tassa assurda (di ben 500 euro!) per il certificato di idoneità alloggiativa al solo fine di scoraggiare o cacciare i cittadini stranieri che vogliono andare ad abitare (o continuare ad abitare) a Bolgare. Eppure l’ordinanza, motivata per di più con termini ostentatamente discriminatori, da tre mesi continua ad essere in vita senza che gli altri organi dello Stato siano ancora intervenuti per farla ritirare. Quella di ieri a Bolgare, nello spirito antifascista della giornata del 25 Aprile, è stata una manifestazione sentita e partecipata, una manifestazione che ha saputo comunicare con la cittadinanza. Mentre la crisi economica voluta dal capitale e dalla finanza si sta riversando in modo sempre più devastante sui lavoratori e sulle categorie meno abbienti, colpite brutalmente nei loro redditi, nelle loro condizioni di via e di lavoro, un numero crescente di persone sta prendendo consapevolezza ormai di come il razzismo e la discriminazione siano strumenti repellenti usati solo per nascondere i problemi reali e per rendere ancor più deboli l’insieme dei lavoratori mettendoli gli uni contro gli altri. Ricordiamo che nei giorni scorsi il“Comitato antirazzista 500 euro” ha chiesto al Prefetto di intervenire per far ritirare la delibera sul certificato di idoneità alloggiativa nonché gli altri provvedimenti discriminatori (come quelli sugli orari dei negozi) nei confronti dei cittadini stranieri. Dal canto loro i parlamentari bergamaschi del Pd hanno chiesto l’intervento del Ministro degli Interni. Di certo la manifestazione di ieri ha creato le condizioni per continuare la mobilitazione in modo più forte, ampio e consapevole. Se dal Comune di Bolgare, dal Prefetto, dal Ministero dell’Interno, dalle altre istituzioni non ci sarà la risposta che i migranti e gli antirazzisti attendono, saremo pronti a tornare di nuovo a Bolgare. (Alternainsieme.net, 26.04.14)

Bolgare, 25.04.14, le altre foto: qui


25 Aprile 1945-2014. In piazza per ricordare la Resistenza. In piazza per la libertà, la democrazia e i diritti di tutte/i

* Appuntamenti a Bergamo e a Bolgare

Parteciperemo domani al corteo del 25 Aprile a Bergamo, unitamente alle compagne, ai compagni, alle forze politiche associazioni che sostengono “L’Altra Europa con Tsipras”, per onorare i partigiani, le donne e gli uomini della Resistenza che con i loro sacrificio restituirono libertà e dignità al nostro Paese dopo le infamie del nazi-fascismo. Il modo più degno per ricordare chi si è sacrificato per la nostra libertà e per dare al Paese una Costituzione democratica è quello di continuarne la lotta: per ampliare gli spazi di democrazia e partecipazione e per contrastare le tendenze a-democratiche o apertamente autoritarie che puntano invece - anche nell’attuale quadro politico - a stravolgere la Costituzione nata dalla Resistenza e a limitare o cancellare i diritti civili e sociali, di tutte e tutti, che la connotano.

* Bergamo, Venerdì 25 aprile, concentramento per la manifestazione del Comitato Antifascista Bergamasco alle ore 9.30, Piazzale antistante Stazione Fs

** Venerdì 25 aprile appuntamento anche a Bolgare, dove è in programma una importante manifestazione antirazzista  indetta dal “Comitato Antirazzista 500 Euro” che si batte contro la delibera - discriminatoria e razzista, quindi sfacciatamente in contraddizione con i valori della giornata della Liberazione - della giunta di Bolgare che ha portato il costo del documento di idoneità alloggiativa a 500 Euro: una decisione assurda che ricade esclusivamente sui cittadini stranieri. (cfr. Alternainsieme.net 03.04.14: qui). La manifestazione è stata indetta per venerdì 25 aprile alle ore 9.00 in Piazza Vita a Bolgare, PURTROPPO in contemporanea con la manifestazione di Bergamo e con le iniziative del 25 aprile che si tengono nei vari paesi. A tal proposito riportiamo, condividendola, la nota di Rifondazione Comunista della Valcalepio. “Il Circolo Valcalepio di Rifondazione Comunista, insieme allo Sportello Sociale della Valcalepio, ha aderito al comitato, sostenuto  e partecipato a tutte le precedenti iniziative del “Comitato 500 euro”. In questa occasione, abbiamo insistito perché si scegliesse una data diversa (esempio la prima domenica di maggio) utilizzando le manifestazioni del 25 aprile e del 1° Maggio in città per distribuire volantini ed invitare partiti ed associazioni ad una grande manifestazione a Bolgare. Sperando comunque che questa scelta non si riveli un errore, una volta fissata la data,  sosteniamo con convinzione anche questa iniziativa, perché il provvedimento del sindaco di Bolgare è esplicitamente diretto a colpire i cittadini extracomunitari e rappresenta un’intollerabile precedente che deve essere contrastato con forza da tutte le forze democratiche ed antirazziste. Si invitano perciò le compagne e i compagni, che non possono partecipare alla manifestazione di Bergamo, di partecipare a questa importante iniziativa a Bolgare, di cui si allega il volantino“. (a cura Alternainsieme.net, 24.04.14)


(03.04.14) BOLGARE. ASSEMBLEA CONTRO LA SUPERTASSA LEGHISTA SUGLI IMMIGRATI

La giunta comunale di Bolgare, con delibera n 6 del 15 gennaio 2014 ha stabilito la nuova tariffa di Euro 500,00 per il procedimento di rilascio certificazione di idoneità alloggiativa. Mediamente nei comuni vicini lo stesso procedimento le tariffe si aggirano sui 30-50 Euro.
La delibera colpisce in modo mirato i cittadini non comunitari che devono presentare il documento di idoneità per nuovi contratti di lavoro, ricongiungimenti familiari e rinnovo dei permessi di soggiorno. Non solo: il documento ha validità di soli 6 mesi, per cui i 500 Euro si moltiplicano…
Per valutare l’assurdità della cosa considerate che lo stesso comune per rilasciare permessi di costruire per opere residenziali per un’unità immobiliare chiede 280,00 Euro; 500,00 Euro è la tariffa che lo stesso comune applica per opere non residenziali oltre 500mq di S.l.p.
Non basta. La delibera ha carattere esplicitamente discriminatorio: volendo recuperare un po’ di soldi per riparare il patrimonio pubblico in caso di atti vandalici e/o di infrazioni, nelle motivazioni della delibera si legge testualmente “…dovendo circoscrivere almeno in parte tale gravame, e ritenendo equo parzialmente addebitarlo alle individualità extracomunitarie …”, e così via con altre scelleratezze – anche linguistiche! - di questo stampo (cfr. testo integrale della Delibera 6/15.01.14: qui).
Inutile dire che la giunta è leghista ed è iniziata la propaganda elettorale. Considerate però che la decisione ha ricadute economiche pesantissime, particolarmente in questa fase di crisi, sulla vita vera dei lavoratori e delle famiglie non comunitarie.
In queste settimane si è costituito un comitato che dopo alcune iniziative di denuncia ha indetto una pubblica assemblea a Bolgare per giovedì 3 aprile, ore 20.30, presso il Palazzo del Comune (via Dante).

Volantino: qui


(18.01.13) TELGATE. SIRONI, “SOSTENERE IL COMITATO CIVICO CONTRO IL MEGA CENTRO DI COMPOSTAGGIO BERCO-FERTIL”

* Comunicato di Marco Sironi, candidato consigliere regionale lista “A sinistra - Per un’altra Lombardia”

“Esprimo pieno sostegno alla battaglia del Comitato civico intercomunale, che sarà impegnato domenica 20 e 27 gennaio  a Telgate e nei comuni limitrofi nella campagna raccolta firme contro il progetto della Berco-Fertil per la realizzazione di un mega impianto di compostaggio nel comune di Telgate. Tale impianto si situerebbe in una zona fortemente urbanizzata e già provata sul piano ambientale. Proprio a Telgate è già prevista una cava-discarica contro cui proprio questo comitato già due anni fa ha raccolto più di 8.000 firme, riuscendo, per ora, a bloccarne la realizzazione. Inoltre la “Berco-Fertil” ha già un impianto funzionante per la trasformazione del rifiuto umido a Calcinate (circa 120.000 mq), che presenta molti aspetti critici e non è in regola. Per quel sito nel 2011, l’azienda ha richiesto proroga di utilizzo fino al 2021. La proroga è stata concessa dalla Provincia di Bergamo con una serie di prescrizioni vincolanti relative alla sistemazione. Prescrizioni che Berco-Fertil ha accettato sulla carta ma non ha mai messo in atto. La Provincia ha più volte diffidato Berco-Fertil ad eseguire le modifiche ma non ha mai portato alle estreme conseguenze le proprie diffide. Nel frattempo la Berco-Fertil ha acquisito una vasta area di terreno agricolo in comune di Telgate e nel 2012 ha presentato domanda per un nuovo impianto di compostaggio su quei terreni sostenendo che le modifiche di quello esistente a Calcinate sarebbero più onerose della realizzazione di uno nuovo. Verrebbero così consumati 189.000 metri quadrati di suolo, di cui 47.695 metri quadrati di capannoni e 58.500 metri quadrati di piazzali. In verità di un nuovo sito di compostaggio non c’è assolutamente bisogno in quanto per i rifiuti prodotti nella bergamasca gli impianti di recupero umido esistenti sono già più che sufficienti tanto è vero che vengono importati rifiuti da altre provincie. Inoltre, come denuncia il comitato, tale struttura, calata in una zona altamente urbanizzata (a pochi kilometri di distanza è previsto il mega centro commerciale di Quintano e una nuova cava-discarica), creerebbe un considerevole aumento di traffico e metterebbe a rischio l’ultima zona agricola rimasta. In realtà ci troviamo di fronte ad una operazione speculativa che se andasse in porto determinerebbe la trasformazione da terreno agricolo in terreno industriale dell’area, liberando il vecchio sito di Calcinate da destinare ad altre attività. Per questo è necessario che le istituzioni blocchino questo progetto e che la Provincia dia seguito alle diffide costringendo la Berco-Fertil a sistemare il sito di Calcinate. (18.01.12 - Marco Sironi, candidato alle Regionali per la lista “A Sinistra per un’altra Lombardia”)

* I banchetti raccolta firme di domenica 20 e 27 gennaio a Telgate, Palazzolo, Castelli Calepio, Bolgare, Palosco: qui


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