(13.06.18) SFRATTI. STATISTICA 2017 - MIN.INTERNO/GIUSTIZIA: NOTE SULLA PROVINCIA DI BERGAMO

Sono stati pubblicati in questi giorni e sono reperibili nel sito del Ministero dell’Interno i dati relativi agli sfratti in Italia, disaggregati secondo regioni e province.
In Bergamasca, rispetto alla cifra del 2016, cala il numero delle sentenze di sfratto emesse nell’anno, da 591 a 438 nel 2017 ( - 25% in bergamasca a fronte di un decremento a livello regionale del 14% e a livello nazionale – 6,7%).
Secondo i dati raccolti dal Ministero dell’Interno, sono stati 542 gli sfratti eseguiti nel 2017 (-4,70, mentre a livello regionale la riduzione è stata di quasi - 7% e a livello nazionale di - 9,33%), circa 2 al giorno, 10 a settimana; 2491 sono state le richieste di esecuzione presentate all’ufficiale giudiziario (-3,21 rispetto all’anno precedente, a fronte di un decremento regionale del - 25,10% e a livello nazionale di -16,83%).
Nella nostra provincia la diminuzione risulta consistente nel numero delle nuove sentenze di sfratto nella nostra provincia, ma piuttosto limitata nel numero di sfratti eseguiti e delle richieste all’ufficiale giudiziario.
Riteniamo che solo in minima parte la riduzione sia legata ai modesti segnali di ripresa economica e occupazionale che si notano qua e là. E’ una ripresa che – al di là delle valutazioni sulla sua consistenza o sulla sua stessa realtà - avviene in ogni caso lasciando immutati gli squilibri sociali e la precarietà di fondo nelle condizioni di lavoro e di vita di ampi settori sociali, come testimoniano le varie inchieste.
La diminuzione statistica degli sfratti è soprattutto fisiologica: gli sfratti diminuiscono perché dopo una sequenza di anni caratterizzati da un alto numero (di sfratti) si è ridotta matematicamente la platea degli inquilini a rischio di insolvenza. Molte delle famiglie sfrattate non riescono più a tornare sul mercato della locazione ma aumentano le coabitazioni, gli affitti di camere o di letti “a nero” e così via.
Il 93% degli sfratti sono per morosità incolpevole.
Nel 2017, su 438 sentenze di sfratto emesse, solo una decina riguardano il capoluogo e oltre il 90% invece i comuni piccoli e medi della provincia (più del 90%). Infatti la questione sfratti impatta da qualche anno – secondo una tendenza anche di carattere nazionale e che da tempo notiamo anche nella nostra provincia, in particolare in aree come l’Isola o la Bassa Bergamasca - maggiormente sui piccoli e medi comuni, quelli che non hanno gli strumenti e spessissimo nemmeno la volontà di dotarsi di una politica abitativa. Parallelamente nei capoluoghi e nelle città più grandi si nota una riduzione del fenomeno sfratti, un segnale – secondo il nostro sindacato – che le lotte per il diritto alla casa, un fenomeno ancora soprattutto metropolitano, cominciano ad incidere.
La condizione abitativa delle famiglie continua ad essere gravata da problemi strutturali che derivano dal vuoto o dall’insufficienza dell’intervento pubblico, che è ai livelli più bassi d’Europa.
Significativo, e inquietante, che anche nell’ultimo “contratto di governo” e nelle dichiarazioni programmatiche la questione abitativa sia stata pressoché omessa, salvo auspicare la velocizzazione delle procedure di sgombero delle occupazioni, liquidando dunque il problema come una questione emergenziale e di ordine pubblico.
Altrettanto grave e preoccupante la logica della nuova normativa regionale che si sta mandando a regime, fatta apposta per ratificare l’esclusione dal diritto alla casa pubblica delle categorie più in difficoltà per abbandonarle ad un destino di perpetua precarietà.
E’ chiaro che se permangono questi intendimenti politici di fondo, aberranti, non si andrà mai da nessuna parte. (Unione Inquilini, Bergamo, 13.06.18, note a cura di Fabio Cochis, segretario provinciale))

* Min.Interno. Provvedimenti esecutivi di sfratto, richieste di esecuzione, sfratti eseguiti - Anno 2017

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(13.06.18) TREVIGLIO. MANIFESTAZIONE ANTISFRATTO

* Appuntamento alle ore 8.30 di mercoledì 13 giugno a Treviglio in Via ai Malgari 2; nel corso della manifestazione CONFERENZA STAMPA con presentazione dei dati del Ministero degli Interni sugli sfratti nel 2017 - Info c/o Unione Inquilini Treviglio/Bergamo - tel. 3387728683 (fabio)

A Treviglio mercoledi 13 giugno ufficiale giudiziario e forze dell’ordine interverranno per “buttare in strada” una famiglia con 4 figli minorenni (9, 6, 4, 1 anno).

I Servizi sociali del comune hanno scelto di abbandonare la famiglia a sé stessa, senza neppure prevedere un ricovero in una struttura protetta per la madre e i figli minorenni.

Il Comune di Treviglio è fra quei comuni che mostrano di voler rinunciare ad una politica per la casa, nonostante i gravi problemi sociali presenti nel territorio

Infatti, oltre ad abbandonare a sé stesse le famiglie sfrattate, l’Amministrazione di Treviglio sta marciando verso la progressiva dismissione del patrimonio pubblico, dal momento che molti alloggi restano ancora oggi non assegnati perché inagibili a causa della mancata manutenzione straordinaria.

L’ultimo bando comunale per l’assegnazione di alloggi pubblici a canone sociale è risale ad 1 anno e mezzo addietro e ha assegnato circa 35 alloggi, a fronte un numero di famiglie con il diritto alla assegnazione di poco inferiore alle trecento unità.

Tante famiglie rimangono anni in graduatoria pur vivendo spesso in condizioni sociali drammatiche.

Per questi motivi mercoledi 13 giugno Unione Inquilini organizza una manifestazione di protesta contro l’ennesimo sfratto eseguito con l’utilizzo della polizia. La giornata di mobilitazione avrà inizio alle ore 8.30 a Treviglio in via dei Malgari 2, di fronte alla casa della famiglia di cui è previsto lo sgombero.

Nella conferenza stampa prevista durante la manifestazione presenteremo i dati del Ministero dell’interno relativi agli sfratti 2017 in bergamasca. (Unione Inquilini Trevigio/Bergamo, 11.06.18)

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(17.06.18) COLLI DI SAN FERMO. PRANZO SOCIALE DI AUTOFINANZIAMENTO - CIRCOLI RIFONDAZIONE COMUNISTA DELLA VALCAVALLINA E DELLA VALCALEPIO

* Domenica 17 giugno, ore 12.00, presso la Casa Museo “La Resistenza” - Colli di San Fermo (Adrara San Martino - Via Casina del Monte)

Anche quest’anno saliamo ai Colli di San Fermo per ritrovarci nei valori della Resistenza, valori più che mai attuali ed utili per contrastare quello che si sta affacciando nel nostro paese. Compagni/e vuole dire “condividere insieme il pane”. Quindi organizziamoci per realizzare una giornata gustosa e serena. Diffondete a tutti quelli che vorranno condividere con noi…

Menù autoprodotto (vegetariano o carnivoro): Riso freddo, Pasta fredda, Verdure di Stagione, Salumi e Formaggi, Salamelle alla Griglia, Frutta, Dolci e Caffè (ciascun compagno/a può contribuire ad arricchire il menù con proprie preparazioni). Contributo pranzo: 15.00 euro. Parte delle sottoscrizioni andranno a contribuire al Museo dedicato alle formazioni partigiane delle Valli Cavallina e Val Calepio.

* Per chi vuole: alle ore 11.00, saliremo per depositare un mazzo di fiori  al Monumento che ricorda i caduti della Battaglia Partigiana per la liberazione di Fonteno del 31 Agosto 1944

* Ore 14.30: visita guidata al Museo “Casa La Resistenza”

Durante l’incontro: sarà possibile rinnovare la tessera per l’anno 2018 e discutere della Festa in Rosso Valcalepio-Valcavallina 2018.

Per motivi organizzativi si prega di confermare la vostra partecipazione (entro e non oltre venerdì 15 giugno) contattando qualcuno dei seguenti compagni: Claudio: tel. 3338737525: Tiziano:  335.7559628; Marco: tel. 3312190899. Oppure tel. c/o Federazione: tel. 035225034

A cura: Circolo Prc-Valcavallina (Borgo di Terzo, Via Rivolta 1) - Circolo Prc-Valcalepio (Tagliuno di Castelli Calepio, Via Roma 21)

Locandina: QUI


(04.06.18) SAN PAOLO D’ARGON. VINCENZO ARDISIA, ANNI 75

* Nel pomeriggio di ieri si è spento il nostro concittadino ed amico Vincenzo Ardisia. Ora si trova nella Camera Mortuaria della Casa di Riposo di Gorlago. I funerali si svolgeranno Martedì 5 giugno alle ore 16.00 nella Parrocchiale di San Paolo d’Argon.

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Vincenzo viene dalla città di San Severo nel Tavoliere delle Puglie, dove ha vissuto fino a 18 anni. Ci teneva ricordare la sua città come uno dei luoghi delle epiche lotte dei braccianti guidati nel primo e nel secondo dopoguerra dal grande sindacalista Giuseppe Di Vittorio
Emigrato a Milano ha lavorato dapprima come manovale in un’industria farmaceutica, studiando alla sera fino a diplomarsi perito chimico, per continuare poi a lavorare come tecnico sempre nel settore farmaceutico.
Dal 1985 ha sempre vissuto con la sua famiglia a San Paolo d’Argon lavorando fino alla pensione come responsabile della logistica presso l’industria ErreGiErre di Via Baracca.
Appassionato di corsa campestre ha partecipato a numerose competizioni dilettantistiche fino agli ultimi anni collezionando svariati trofei di cui andava fiero.
Amava tantissimo giocare con le parole, dedicandosi alla scrittura: testi in rima e storie apparentemente strampalate, ma di una straordinaria levità e profondità, forse per provare a reagire - in un mondo che diventa sempre più greve - con la forza travolgente del sorriso e del gioco mobilitati a soccorso del bisogno insopprimibile di libertà, giustizia, fiducia negli altri.
Ma che cos’è la poesia se non il gioco con le parole che ci fa scoprire verità e bellezze altrimenti inarrivabili?
E proprio questo Vincenzo ha voluto trasmettere nelle numerose attività di scrittura creativa con tanti bambini e ragazzi nella nostra biblioteca e nelle nostre scuole.
La terra – ne siamo sicuri - non mancherà di esserti lieve, Vincenzo Ardisia. Purtroppo senza di te dovremo faticare di più per salvare la poesia senza la quale il mondo si ferma e le persone tendono poi a diventare più tristi e più cattive. (04.06.18. m.m.)


(31.05.18) VALCAVALLINA. FIRMA PER LE TRE LEGGI DI INIZIATIVA POPOLARE

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1. Per la scuola della Costituzione. Per dire NO alla scuola-azienda. Per una scuola pubblica, laica, aperta, solidale, che gantisca appieno il diritto all’istruzione: abrogazione della “Buona scuola” di Renzi, obbligo scolastico fino a 18 anni, almeno il 6% del Pil all’istruzione, limite di 22 alunni per classe, più insegnanti specializzati per l’inclusione. (materiali e approfondimenti: qui)

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2. Per l’eliminazione del pareggio di bilancio in Costituzione. Per cancellare le modifiche alla Costituzione manomessa dal governo Monti. Per rimuovere il pareggio di bilancio dalla Costituzione perché le politiche di bilancio dello Stato non possono mettere in discussione i diritti fondamentali al lavoro, alla scuola, alla sanità, al welfare. (materiali e approfondimenti: qui)

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3. Per una legge elettorale proporzionale. Per un parlamento legittimo e pienamente rappresentativo delle volontà politiche dei cittadini. Per eliminare premi di maggioranza e liste bloccate; per ripristinare il voto di preferenza. (materiali e approfondimenti: qui)

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Dove si può firmare

- negli orari d’ufficio, per tutto il mese di giugno 2018, presso gli Uffici demografici dei Comuni di San Paolo d’Argon, Trescore Balneario, Spinone al Lago (elenco in aggiornamento)

- Luzzana, domenica 17 giugno, ore 8.30-12.00, banchetto raccolta firme in Piazza G. Meli

A cura Rifondazione Comunista - Valcavallina. Info c/o tel. 3389759975 - alternainsieme@yahoo.it - www.alternainsieme.net


UNIONE INQUILINI: “L’AMMINISTRAZONE COMUNALE HA FALLITO SU TUTTO: I POVERI SONO ABBANDONATI A SE STESSI”.

* Presidio anti-sfratto: Mercoledi 30 maggio, dalle ore 8.30 Treviglio, Via ai Malgari 2; info: tel. 3397728683 (fabio)

Ramazan abita insieme a moglie e 4 figli minorenni (9, 6, 4, 1 anno). A causa di un lungo periodo di disoccupazione ha maturato morosità sui canoni e ha subito uno sfratto. Il 9 maggio ufficiale giudiziario e forze dell’ordine avevano tentato di sgomberare ma il presidio degli attivisti anti-sfratto aveva ottenuto un rinvio. Purtroppo la famiglia non ha trovato un alloggio alternativo dove spostarsi. L’emergenza sociale che ha colpito questa famiglia non è un caso isolato. In Bergamasca i nuovi sfratti per morosità nel 2016 sono stati 591, le richieste di esecuzione 2.615, le esecuzioni con l’ausilio della forza pubblica sono state ben 560. Tanti sfratti si concentrano nella bassa bergamasca. L’assenza di politiche abitative dell’Amministrazione comunale di Treviglio hanno però aggravato questa emergenza. L’ultimo bando comunale per l’assegnazione di case popolari risale a tre anni addietro. I tagli ai servizi sociali stanno mettendo a rischio l’accompagnamento delle famiglie fuori dalla povertà. La cosa più grave è il mancato utilizzo dei fondi messi a disposizione dallo Stato per l’emergenza abitativa. Non si adempie neppure all’obbligo della “graduazione” dell’esecuzione degli sfratti (strumento previsto dalla L. 102/2013 per evitare gli sgomberi volenti e garantire il passaggio da casa a casa e applicato da Comuni e Prefetture in tante parti d’Italia). Vogliamo che il Prefetto di Bergamo intervenga per colmare l’inefficienza e l’insensibilità dell’amministrazione comunale: il blocco degli sfratti, almeno nei nuclei famigliari dove abitano minorenni. Solo la solidarietà e l’autorganizzazione, messe in campo dagli attivisti dell’Unione inquilini, interverrà in soccorso della famiglia sfrattata. Mercoledi 30 maggio a Treviglio, Via ai Malgari 2, gli attivisti anti-sfratto saranno presenti per un presidio che cercherà di scongiurare lo sgombero violento. (Unione Inquilini Bergamo-Treviglio, 28.05.18)

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(11.05.18) BERGAMO. CONGRESSO DI UNIONE INQUILINI: UN’ASSEMBLEA MOLTO PARTECIPATA ELEGGE IL DIRETTIVO E DECIDE IL PROGETTO DI MOBILITAZIONE

Più di un centinaio di inquilini, residenti nelle case popolari e in affitto nella locazione privata, si sono riuniti in assemblea per il Congresso provinciale di Unione Inquilini. Erano presenti anche gli attivisti degli sportelli di Treviglio, Bergamo, Valcalepio e Valcavallina.
Si è discusso animatamente del programma (*) di mobilitazione per i prossimi mesi.
L’avanzare della crisi economica e le politiche di austerità del governo (ma anche della Regione Lombardia e degli enti locali) ha creato una situazione esplosiva. Sono aumentate le famiglie proletarie che non riescono più a fare fronte a mutui o affitti esosi. La conseguenza è la drammatica crescita degli sfratti per morosità incolpevole.
Invece l’edilizia residenziale pubblica, che dovrebbe essere la risposta vera al bisogno abitativo, è sempre più lasciata nel degrado, con scarse manutenzioni, con una gestione degli alloggi inefficiente, con tantissimi alloggi vuoti. Al degrado si aggiunge l’assenza di politiche di accompagnamento sociale da parte dei servizi sociali dei comuni. Unione Inquilini deve aprire mobilitazioni per connettere la richiesta di aumentare la quantità e la qualità dell’edilizia residenziale pubblica, alla lotta per la gestione del patrimonio esistente in rapporto ai bisogni sociali degli inquilini delle case popolari. Dobbiamo produrre lotte unitarie tra chi richiede l’alloggio popolare e per chi ci vive e non si sente sicuro.
Questo deve avvenire mantenendo e rafforzando le pratiche mutualistiche e autorganizzate che ricostruiscano solidarietà di classe per contrastare l’individualismo e la solitudine che è cresciuta nei quartieri popolari.
A conclusione della discussione, l’assemblea ha votato il segretario e il Direttivo provinciale attraverso una votazione democratica (una testa, un voto). Fabio Cochis è stato rieletto segretario provinciale e il direttivo sarà composto dai compagni Orazio Rosalia, Maurizio Mazzucchetti, Rita Rebecchi, Roberto Cochis, Touria Ghoulam, Vallì Morlotti, Kawtar Raqiq e l’avvocato Alessandro Bresmes.
Infine abbiamo eletto i delegati che andranno al congresso nazionale di Chianciano (dal 18 al 20 maggio): Diallo Saliou, Touria Ghoulam, Morlotti Vallì, Fabio Cochis. Parteciperà anche Ornella Giudici (Comitato contro la vendita dell’ex-asilo “Principe di Napoli”) anche se non sarà delegata del sindacato. (Unione Inquilini Bergamo – Maggio 2018)

* Relazione congressuale: qui

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(giugno - luglio 2018) EREMO D’ARGON. “VIVERE CON LENTEZZA” - SERATE MEDITATIVE - PROGRAMMA

* Martedì 19 giugno: “IL SENSO DELLA VITA”. Lettori: Emanuela Palazzi, Francesco Porfido; musica: Davide Bortolai, chitarra – Alberto Foresti, clavicembalo

* Martedì 26 giugno: “VIVERE CON LENTEZZA”. Lettori: Gianfranco Piersanti, Simona Cantone, Alberto Traetta; Musica: Chiara Cornelli, flauto dolce – Alberto Foresti clavicembalo

Martedì 3 luglio: “VITE SPEZZATE”. Lettori: Grazia Vecchi, Gianluigi Corna, Adriana Vismara, Enzo Mologni. Musica : Giovanni Andreani, pianoforte

Martedì 10 luglio: “VITE DIMENTICATE”. Lettori: Emanuela Palazzi, Francesco Porfido; musica : Ilaria Nozza, voce, flauto e chitarra, Sara Valoti ,pianoforte, Stefano Fiacco, violoncello

L’inizio dell’incontro alle ore 20,45. In caso di pioggia all’interno
Per informazioni: eremo.argon1@gmail.com Tel. 035 – 4254155

Eremo d’Argon, San Paolo d’Argon


(25.05.18) BERGAMO-MALPENSATA. CASE POPOLARI: NUOVI AUMENTI DI AFFITTI E SPESE CONDOMINIALI MA LE MANUTENZIONI STANNO A “ZERO”

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* Venerdì 25 maggio, ore 16.30, ASSEMBLEA DEGLI INQUILINI, Via Luzzatti a Bergamo-Malpensata (secondo cortile delle case popolari, davanti all’ufficio del Portierato sociale)

ALER-bg ha inviato agli inquilini i nuovi bollettini di affitto e spese condominiali del mese corrente. Sul bollettino le spese condominiali sono aumentate ancora di più. Tante famiglie non riescono più a pagare i bollettini; mai come oggi è stato così alto il numero degli inquilini morosi, tanto che sono stati avviati diversi sfratti per morosità. Però anche chi ha un reddito (da lavoro o da pensione) fa sempre più fatica e accumula debiti. La condizione della manutenzione delle case è sempre più scadente. Sono in ritardo tutti i lavori che ALER aveva programmato: sostituzione serramenti e caldaie, cassette posta, serrande e altro. Il Comune di Bergamo continua a tagliare i servizi sociali. Assistiamo alla continua riduzione delle politiche di accompagnamento sociale degli inquilini verso un affrancamento dalla povertà. Gli inquilini sono sempre più incolleriti e sconfortati. Si riuniranno in assemblea per organizzare prossime iniziative di protesta, venerdì 25 maggio, ore 16.30, in Via Luzzatti (Bergamo-Malpensata), secondo cortile davanti all’ufficio del Portierato sociale. (info: Unione Inquilini, t. 3397728683 - Fabio: Comitato inquilini di Via Luzzati, t. 3385040771- Silvano)
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(09.05.18)TREVIGLIO. LA SOLIDARIETA’ SI MOBILITA PER SALVARE UNA NUOVA FAMIGLIA DA UNO SFRATTO. DOVE E’ IL COMUNE?

* Presidio anti-sfratto: Mercoledi 9 maggio alle ore 8.30 Treviglio, Via ai Malgari 2

Ramazan è disoccupato e abita insieme a moglie e 4 figli minorenni (9, 6, 4, 1 anno). Non è riuscito a pagare l’affitto e ha ricevuto uno sfratto per morosità incolpevole. È uno dei tanti sfratti che si ripetono senza interruzione da quando è iniziata la crisi economica. Non rappresentano più una emergenza ma un dato strutturale che cresce con l’aumento della povertà. La cosa impressionante è la lentezza che caratterizza le politiche sociali e abitative del Comune di Treviglio. Infatti l’Amministrazione comunale ha operato tagli ai Servizi sociali che influiscono pesantemente sulla capacità di aiutare le famiglie a superare gli effetti della crescita della povertà. Ormai il Comune tende a non intervenire nemmeno per collocare madre e figli minori in strutture protette nel caso in cui perdano la casa. Regna poi la confusione nella gestione dei contributi messi a disposizione da Stato e Regione per l’emergenza abitativa. Pur essendo modesta l’entità di tali fondi, a Treviglio non vengono nemmeno utilizzati interamente. Non si adempie neppure all’obbligo della “graduazione” dell’esecuzione degli sfratti (strumento previsto dalla L. 102/2013 per evitare gli sgomberi volenti e garantire il passaggio da casa a casa e applicato da Comuni e Prefetture in tante parti d’Italia). Anche per questo sfratto esistevano tutte le condizioni perché alla famiglia fosse evitato il trauma dello sgombero, posticipandolo, rimborsando la proprietà, garantendo in tempi brevi il passaggio da casa a casa. Niente di tutto questo è stato fatto e lo sfratto potrebbe avvenire con l’esito di avere un’altra famiglia senza-tetto. Solo le pratiche di solidarietà e mutuo-soccorso, messe in campo dagli attivisti dell’Unione inquilini, si occuperanno di alleviare i disagi della famiglia sfrattata. Di fronte ad una Amministrazione comunale che lascia vuoti gli alloggi pubblici, non vuole disturbare la rendita immobiliare affrontando il problema delle centinaia di unità abitative lasciate sfitte, non è in grado di gestire la quotidianità dell’emergenza abitativa, non ha – in sintesi – una politica della casa, chiediamo che la Prefettura intervenga con il blocco degli sgomberi, almeno dove sono coinvolti minorenni, invalidi, anziani. Mercoledi 9 maggio a Treviglio, Via ai Malgari 2, gli attivisti anti-sfratto saranno presenti per un presidio che cercherà di evitare lo sgombero violento. (Unione Inquilini - Bergamo/Treviglio - maggio 2018)

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