Mar 10 2010

(08.03.10) San Paolo d’Argon. Depositate in comune le nostre proposte sul Pgt

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(08.03.10) SAN PAOLO D’ARGON “L’ALTERNATIVA” HA DEPOSITATO IN COMUNE LE PROPRIE RICHIESTE DI MODIFICA DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO Scadeva oggi il termine per la presentazione delle cosidette “osservazioni”, e anche noi abbiamo presentato una serie di proposte. Innanzitutto quelle per limitare il consumo del territorio, evitando costruire nuove case quando ce ne sono una barca in costruzione o invendute o vuote; poi quelle per una salvaguardia più puntuale e coraggiosa della collina e dell’ambiente; infine quelle per evitare nuovi capannoni per di più senza poterne valutare le ragioni produttive e le ricadute occupazionali. Abbiamo anche proposto un concreto e realistico impegno per l’edilizia pubblica. Chiediamo una viabilità non più concepita soltanto sull’automobile e un sistema commerciale commisurato ai bisogni della cittadinanza e in grado di contrastare la grande distribuzione speculativa (come l’outlet-Ca’ Longa che Percassi vuole raddoppiare). Abbiamo formulato alcune indicazioni concrete perché si possa ricostruire un centro urbano degno di questo nome, dal momento che questo nostro paese ne è privo a causa dello sviluppo disordinato che da troppo tempo è stato e viene voluto dai suoi notabili. E chiediamo che anche alcuni degli spazi dello storico ex-Monastero - l’edificio di gran lunga più significativo sotto il profilo architettonico - possa diventare parte della vita civile e sociale, di tutti e laicamente. Quanto poi all’operazione principale, quella del “trasferimento” della Lediberg nella zona industriale di Via Baracca, per dar luogo nella sede attuale di via dei Benedettini ad una grande operazione di edilizia residenziale, abbiamo proposto che è meglio di no. Non ce ne sono le condizioni e troppi sono i rischi per il lavoro e l’occupazione, date la crisi economica in corso e la gigantesca torta immobiliare prevista.

Osservazione 1: qui. Osservazione 2 (”Lediberg”): qui. Le precedenti info sul Pgt-San Paolo d’Argon: qui

Pgt - San Paolo d’Argon: OSSERVAZIONE 1

 

 

1. Edilizia residenziale

San Paolo d’Argon dalla fine degli anni Sessanta ha visto una edificazione progressiva, continuativa e molto veloce, frammentata e frammista, anche attraverso vistosi interventi speculativi.

Oltre che ad una notevole distruzione di verde agricolo, ciò ha portato ad un rapido incremento della popolazione, a fronte di ritardi e carenze nell’adeguamento dei servizi.

Nel Pgt è prevista ancora una notevole edificazione di tipo residenziale, che – oltre ad aumentare il processo di cementificazione non trova più alcun riscontro nemmeno nelle dinamiche di mercato, risultando ormai impressionante il numero di nuove abitazioni invendute.

In particolare si nota che i nuovi comparti edificatori sono stati in gran parte ancora individuati nel nord-est del territorio comunale, che in questi anni ha subito una urbanizzazione particolarmente intensa.

Si invita pertanto:

1.1. Mantenere alla destinazione attuale la nuova area edificabile prevista in via Mazzini, al confine con il comune di Cenate Sotto

1.2. Mantenere alla destinazione attuale la nuova area edificabile prevista in via del Vago

1.3. Mantenere alla destinazione attuale l’area comunale con destinazione verde pubblico attrezzato di via Colleoni

 

Inoltre si ribadisce la contrarietà del gruppo “L’Alternativa” alla conferma del lotto edificabile a fianco della Chiesa di Sant’Antonio, in quanto proprio a ridosso dell’edificio religioso (che ne risulta compromesso dal punto di vista paesaggistico), nei pressi di una rotatoria particolarmente trafficata e pericolosa.

Si chiede quindi di:

1.4. Riclassificare ad area verde l’area residenziale “Chiesa di Sant’Antonio

Edilizia residenziale pubblica

 

1.5. Destinare ad espansione residenziale con vincolo ad Edilizia Residenziale Pubblica le previsioni inerenti Piazza Cortesi, in caso di mancato accoglimento: mantenere l’attuale destinazione a verde pubblico

2. Aree produttive

La dotazione di aree produttive – già ragguardevole – viene ulteriormente implementata. tra l’altro inserendo due nuovi lotti nella zona di Via San Lorenzo. Mentre per quello ad est si ritiene opportuno un approfondimento al fine di valutarne lo specifico piano industriale nonché le ricadute occupazionali, si invita a

2.1. Mantenere la destinazione attuale (agricola) del lotto previsto in via San Lorenzo (abito di Trassformazione D)

2.2. Anche l’ampio comparto “Bonduelle” (CRA1), che è stato recentemente modificato e riconfermato, richiede secondo noi un approfondimento riguardo alle sue dimensioni non più proporzionate alle ricadute occupazionali, alla luce della procedura di mobilità attuata nei confronti di circa 40 dipendenti nell’anno 2008.

 

3. Difesa della collina/ Parco lineare della Seniga e corridoio verde

3.1 Estendere il Parco Locale di Interesse Sovraccomunale anche le aree collinari ad ovest di via Madonna d’Argon e a nord del centro abitato e delle vie San Benedetto, Caravaggio, degli Orzeti

L’ambito collinare e pedecollinare corrispondente alla via San Benedetto (est), che cade in un contesto particolarmente importante (zona collinare, contiguità con il complesso storico della Chiesa parrocchiale-ex-Monastero, vicinanza con la nuova sede municipale) richiede ulteriori approfondimenti riguardo l’insieme delle previsioni.

Si chiede di

3.2. Non confermare l’area edificabile prevista in via San Benedetto

 

Il “corridoio verde” lungo il torrente Seniga secondo noi deve essere rafforzato.

Si chiede pertanto:

3.3 Prevedere lungo tutto il suo corso, dal ponte del Cimitero in direzione sud, una doppia striscia continua a verde pubblico

3.4 Di ricercare nella parte superiore del corso dello stesso torrente gli spazi per rendere effettivo il “corridoio verde” con gli spazi collinari del Parco Locale di Interesse Sovracomunale

 

4. Viabilità

La variante alla Statale 42 modifica in modo profondo il ruolo del territorio di San Paolo d’Argon.

Le ricadute positive che ne possono derivare in termini di riduzione del traffico e dell’inquinamento del centro abitato rischiano di essere vanificate tanto dalla previsione dell’Interporto di Montello, quanto dall’annunciato rilancio e ampliamento del centro commerciale cosiddetto “Outlet Ca’ Longa”.

Inoltre, occorre cominciare a prendere in considerazione – anche attraverso scelte urbanistiche – le ipotesi o previsioni connesse alla tranvia che attraversa tutto il territorio comunale e alla linea ferroviaria interessata da una ipotesi di utilizzo per metropolitana di superficie.

Si chiede

4.1 Ripensare l’assetto viabilistico comunale tenendo conto del nuovo percorso della SS 42 e del nuovo assetto urbanistico (asse nord-sud) che si definirà in alternativa all’attuale lungo il tracciato della SS 42 (asse est-ovest)

4.2 La non riconferma delle previsioni relative all’interporto di Montello che interessano il nostro territorio

4.3 La non riconferma delle previsioni di competenza del comune di San Paolo d’Argon relative al centro commerciale Ca’ Longa

4.4 Individuare negli elaborati o nei documenti del Pgt le aree di interscambio in relazione alla tranvia prevista dal Pgt nel territorio comunale o comunque le connessioni privilegiate (per auto, cicli e pedoni) con le aree e sistemi di interscambio presenti o previste nei comuni viciniori.

 

5. Commercio

Anche nel caso del sistema della distribuzione la Variante alla Statale 42 richiede di modificare le previsioni in relazione all’esigenza sia di salvaguardare-riqualificare le attività esistenti sia di rafforzare, estendere, riqualificare la distribuzione rivolta ai residenti nel comune e quella intesa come distribuzione “di qualità” e “attrattiva”, per contrastare la deserticficazione e la distorsione indotta dalla grande distribuzione speculativa.

Non risulta peraltro più proponibile continuare con un sistema fondato principalmente sul traffico di attraversamento lungo la Statale 42 o la Provinciale 91.

5.1 Di non riconfermare le previsioni commerciali non ancora realizzate, non operative, periferiche al centro abitato, quali ad esempio quelle previste dagli interventi specifici, n. 9, n.14, n. 24

 

6. L’Ex-Monastero

Alla luce dei progetti in corso di realizzazione e dei progetti contenuti nell’Accordo di Programma, si ritiene urgente rivedere le previsioni, sia per salvaguardare – per quanto ancora possibile - il contesto urbano e paesaggistico dell’ex-Monastero, sia per recuperarne ai fini della vita sociale e civile del comune la parte che storicamente ha caratterizzato il rapporto tra il Monastero e il paese.

Scelta questa tanto più opportuna anche in relazione alla necessità di “dare respiro” alla decisione di confermare il nuovo municipio nel Viale delle Rimembranze.

Si chiede pertanto che

6.1 l’edificio cosiddetto della “Tinera” e la corte ovest del Monastero vengano ridefinite rispettivamente a destinazione pubblica comunale e di piazza comunale

6.2 le pertinenze ad est e a sud inedificate vengano destinate ad aree verdi

6.3 Vengano stralciate le superfici ed edifici di cui ai punti precedenti dalla destinazione di “aree per attrezzature religiose”

 

Pgt - San Paolo d’Argon: OSSERVAZIONE 2 (”trasferimento Lediberg”)

Il tema presenta problematiche di grande rilevanza, sia sotto il profilo urbanistico sia sotto il profilo produttivo-occupazionale.

  1. Si concorda con quanto espresso nel Documento di Piano, secondo il quale “la presenza di insediamenti produttivi a nord dell’asse via Nazionale, in un contesto completamente residenziale ed in corrispondenza del corso del torrente Seniga, presenta diversi aspetti problematici”, tra cui “la compatibilità dell’attività produttiva con la residenza”, l’insediamento industriale come “elemento separatore tra gli insediamenti residenziali ad est e i servizi ad ovest del Seniga”, “l’impatto della interruzione del corridoio ecologico del Seniga”.
  2. La presenza dell’insediamento Lediberg, fondato negli anni Settanta nella Via Alighieri, esteso successivamente a nord verso via dei Benedettini e – a seguito della Variante 1987 – anche verso la via Colleoni, con la copertura del torrente Seniga, condiziona in misura non irrilevante un contesto centrale per il sistema urbano, anche in relazione alla circolazione, alle strutture pubbliche o collettive presenti in via Colleoni e Benedettini (Camposanto, Centro Sportivo, Scuola materna e Asilo Nido parrocchiali) o in corso di edificazione (Oratorio parrocchiale),
  3. Problematico è anche il rapporto fra grande struttura produttiva con il contesto architettonico e paesaggistico del complesso ex-Monastero/Chiesa Parrocchiale, posto nelle immediate vicinanze.
  4. Si constata tuttavia che anche le previsioni del Pgt presentano elementi problematici, a partire dal nuovo massiccio insediamento residenziale della dimensione di 563 abitanti teorici previsti nel quinquennio 2015-2019. La “sostituzione” urbanistica, anche se raggiunge parzialmente l’obiettivo del recupero delle pertinenze naturali e ambientali del torrente Seniga, produrrebbe – dopo l’ininterrotta espansione residenziale nell’ultimo trentennio – un ulteriore insostenibile, e nemmeno realistico, incremento demografico, che aggraverebbe il disequilibrio di tutto il sistema urbano.
  5. Riguardo poi ai problemi di circolazione derivanti dalla presenza della attuale fabbrica Lediberg, non si può non notare che – dalla “sostituzione” prevista - deriverebbero conseguenza altrettanto consistenti.

 

Quanto agli aspetti produttivi-occupazionali, particolarmente rilevante sotto il profilo sociale dal momento che la Lediberg rappresenta la principale azienda del Comune, con un numero notevole di dipendenti, si nota quanto segue:

  1. Nella particolare congiuntura economica, la Lediberg ci risulta stia producendo uno sforzo importante per far fronte ai gravi problemi derivanti sia dalla crisi internazionale in corso.
  2. Come è apparso dalla stampa, la Lediberg nel biennio 2007-2008 ha segnato risultati tra i più negativi fra le grandi aziende bergamasche, a cui è corrisposto tuttavia la scelta di investire – almeno così ci sembra - per differenziare la propria produzione incentrata sulla agende, per esempio acquisendo e puntando a rilanciare la prestigiosa poligrafica Bolis.
  3. Le previsioni del Pgt in questa fase congiunturale, sia in termini generali sia in relazione ai problemi aziendali della Lediberg, risultano poco pertinenti e per tanti aspetti anche inopportune, perché - introducendo la possibilità di una operazione immobiliare particolarmente rilevante - rischiano di innescare aspettative che potrebbero collidere significativamente con quelle dello sviluppo produttivo occupazionale.
  4. Già da subito le norme attuative potrebbero condizionare in qualche misura lo sviluppo produttivo dell’azienda (viste le limitazioni alle trasformazioni poste all’insediamento di via Dei Benedettini-Colleoni), mentre si desume che l’avvio delle procedure non è ipotizzabile prima della fine del quinquennio 2010-2015.
  5. Non risulta inoltre – sentite le organizzazioni sindacali di categoria - che la proprietà della Lediberg abbia in questo contesto proposto o formulato un qualsiasi piano industriale dove sia contemplato il trasferimento dell’insediamento di via dei Benedettini-Colleoni; secondo noi invece un cambiamento come quello previsto dovrebbe partire prioritariamente proprio dalla valutazione di un piano industriale.
  6. D’altro canto si rammenta che le più importanti organizzazioni sindacali hanno fatto appello agli enti locali perché siano bloccate o sospese o comunque limitate le operazioni di “delocalizzazione”, visti il loro frequente esito negativo sotto il profilo occupazionale.

Alla luce di quanto sopra esposto si chiede che:

  • Tutte le previsioni relative ai ambiti di trasformazione A1 e A2 vengano stralciate dal presente Piano di Governo del Territorio.