Feb 10 2010

(10.02.10) San Paolo d’Argon. Il nuovo municipio

Tag:Tag , site @ 12:26

(10.02.10) SAN PAOLO D’ARGON UN NUOVO MUNICIPIO IN CAMBIO DI ALTRA SPECULAZIONE EDILIZIA? NO GRAZIE! Lo specifico Piano Integrato, “propedeutico” al Piano di Governo del Territorio, prevede che il Comune ceda ad una immobiliare l’area comunale a verde pubblico di via Colleoni per riempirla di villette, concedendo poi alla stessa immobiliare di fare nuovi capannoni nelle zone agricole di via San Lorenzo. Tutto questo per avere in cambio l’ex-filatoio  (da anni fatiscente e da anni destinato ad opere di pubblica utilità) e la sua ristrutturazione come municipio. Ma l’immobiliare non è proprietaria dello storico ex-filatoio da cedere al Comune, perché ha stipulato solo un preliminare d’acquisto con gli effettivi proprietari! Inoltre: ha senso fare il municipio in un contesto (Viale delle Rimembranze) che le scelte passate e quelle programmate col Piano di Governo del Territorio destinano di fatto ad un ruolo non più centrale? E’ doveroso a questo punto chiarire bene le cose, evitare altro consumo di spazi verdi e rivedere profondamente il Piano di Governo del Territorio nonché il Piano Integrato specifico (votato una prima volta a dicembre, col voto favorevole del gruppo di maggioranza e la benevola astensione della minoranza di “Vivi San Paolo”/Pdl, e da rivotare prossimamente per la seconda volta). Coerentemente “L’Alternativa-San Paolo d’Argon” ha depositato in comune una specifica osservazione dove si propone di fermare il pasticcio (purtroppo non il solo previsto dai nuovi strumenti urbanistici in corso di approvazione).

“Osservazione” al Piano Integrato 10.02.10: qui. Alcune foto dell’ex-filatoio: qui. Le precedenti info sul Pgt-San Paolo d’Argon: qui

L’Alternativa – San Paolo d’Argon

 

Osservazione al Piano Integrato d’Intervento (PII), relativo all’accordo quadro Comune – Agribellina Spa, per ambiti n. 1 e n. 2, adottato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 41 del 15.12.09.

 

Si nota innanzitutto quanto segue:

 

  1. La proposta urbanistica comporta la cementificazione di un’area attualmente con destinazione a verde pubblico, derivata da precedenti piani di lottizzazione, per realizzare altra edilizia residenziale privata, peraltro secondo una tipologia – villette a schiera - che nel nostro comune ha avuto uno sviluppo particolarmente diffuso.
  2. In tal modo l’ampio comparto residenziale ad est del territorio comunale viene privato di un’area verde parzialmente attrezzata con un conseguente incremento della densità abitativa.
  3. Non si tratta questo del solo sacrificio di aree verdi previsto dal PII in oggetto, dal momento che nelle premesse nonché negli elaborati del Piano di Governo del Territorio (PGT), adottato dal Consiglio comunale il 15.12.09, viene prevista la trasformazione dalla destinazione agricola a quella produttiva del comparto di via San Lorenzo.
  4. In sostanza la realizzazione del nuovo municipio o centro civico viene ricondotta – per acquisire al Comune la proprietà dell’ex-filatoio (“ex-filanda” negli atti) e per gli interventi successivi di ristrutturazione e completamento – a due operazioni immobiliari, la prima di tipo residenziale, del tutto priva di documentato e dimostrato interesse sociale, la seconda di tipo produttivo, anche in questo caso in assenza di un qualsivoglia piano industriale valutabile.
  5. Che la realizzazione del municipio, cioè del principale edificio civile di una comunità, debba avvenire interamente attraverso transazioni con una società immobiliare rappresenta – sotto il profilo simbolico – un dato di cui la comunità non potrebbe mai certamente andare fiera.
  6. Si nota altresì che tutta l’operazione si fonda sul fatto – cfr. la bozza di convenzione allegata – che la società proponente è nella disponibilità dell’edificio avendo stipulato un preliminare d’acquisto, senza tuttavia averne acquisito la piena proprietà, modalità che lascia dubbi sulla correttezza formale della procedura adottata; inoltre ciò costituisce un indubbio elemento di preoccupazione riguardo il percorso dell’intero progetto e apre a seri dubbi sui reali intenti del privato proponente il PII, dato che l’operazione si caratterizza come speculativa e sostanzialmente priva di rischi per il partner privato.

Nel merito della scelta di confermare l’edificio detto (da sempre ex-filatoio) situato lungo il Viale delle Rimembranze come sede del Municipio, si fa inoltre presente:

  1. Il viale delle Rimembranze, che collega il centro storico (detto il “paese”), anticamente “Buzzone”, con l’importantissimo edificio dell’ex-Monastero, è stato per molti secoli il centro della vita sociale e civile del nostro Comune, e come tale luogo privilegiato per collocare il municipio (che peraltro dagli anni Venti agli anni Ottanta si trovava dove ora c’è il Centro Diurno Anziani lungo il Viale delle Rimembranze); pertanto è da ritenersi corretta e meditata la decisione assunta, nel decennio scorso, da tutto il consiglio comunale, di destinare a sede del nuovo municipio l’ex-filatoio, edificio anch’esso di particolare rilevanza storica.
  2. Occorre tuttavia rilevare che:

già il precedente piano regolatore conteneva previsioni di sviluppo residenziale consistente e tale da intaccare il ruolo di centralità della zona di Viale delle Rimembranze;

negli ultimi anni l’Amministrazione comunale ha scelto di sostenere il piano della Diocesi di Bergamo che si è concretizzato nell’Accordo di Programma del 2006; tale percorso – peraltro oneroso per il nostro Comune – comporta l’interruzione del rapporto tra il territorio comunale e lo storico edificio, compromettendo ancor più la possibilità di ricostruire lungo il Viale delle Rimembranze un “centro” urbanistico, da collegare coerentemente con almeno alcuni spazi dell’ex-Monastero (cioè a quelli storicamente più legati alle attività economiche);

il trasferimento dell’oratorio, ormai prossimo, contribuisce ulteriormente a privare Viale delle Rimembranze del suo ruolo di centralità;

le previsioni del Piano di Governo del Territorio conducono ulteriormente ad un ruolo sempre meno baricentrico del Viale delle Rimembranze, con la conseguenza che la localizzazione del Municipio porterebbe ad un aggravamento dei problemi della circolazione e non consentirebbe neppure di avviare un progetto di riqualificazione del comparto urbano per renderlo effettivamente luogo di incontro, cioè un vero “centro”.

  1. Ne consegue che – in assenza di cambiamenti radicali nelle previsioni urbanistiche globali per il comune e in assenza di un ripensamento sulle scelte effettuate – la collocazione del municipio nel viale delle Rimembranze risulta inadeguata e pertanto necessita di radicali ripensamenti del PII o dell’intero futuro PGT, mentre riteniamo di dover con forza sostenere l’opportunità di recuperare in ogni caso l’ex-filatoio al patrimonio pubblico, onde completare, rafforzare e qualificare i servizi sociali, culturali e aggregativi di cui ha bisogno il nostro comune.

 

Tutto ciò premesso:

 

- si propone che il PII in oggetto venga sottoposto ad una ulteriore e più approfondita fase istruttoria che chiarisca la correttezza della procedura adottata e verifichi la coerenza del PII con le previsioni generali del nuovo PGT;

 

- in subordine, qualora nella discussione i punti precedenti non fossero chiariti, si propone di soprassedere all’approvazione definitiva del pii stesso.

 

San Paolo d’Argon, 10.02.10 L’Alternativa – San Paolo d’Argon

Lascia una risposta