Mar 05 2009

(05.03.09) San Paolo d’Argon e il “Polo Nautico”

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5,5 milioni di soldi pubblici contribuiscono - senza contropartite - al restauro dell’ex-Monastero, proprietà della Diocesi. Il nostro ex-Monastero finirà ora nelle grinfie della Compagnia delle Opere e della sua “scuola nautica”?

Quando, alla fine degli anni Cinquanta del XX secolo, eravamo in seconda elementare e il maestro ci aveva spiegato che la Seniga piano piano arriva all’Adriatico, pensammo subito che con una zattera si poteva da San Paolo d’Argon raggiungere Rimini, piano piano (nessuno di noi il mare l’aveva ancora visto). Leggi tutto: quiRassegna stampa. L’Eco di Bg 05.03.09: qui; Giornale di Bg 07.03.09: qui

(05.03.09) SAN PAOLO D’ARGON EX-MONASTERO: CI FARANNO IL POLO NAUTICO (sic!)? 5,5 milioni di soldi pubblici - senza contropartite - contribuiscono al restauro dell’ex-Monastero, proprietà della Diocesi. Il nostro ex-Monastero finirà ora nelle grinfie della Compagnia delle Opere e della sua scuola nautica?

Quando, alla fine degli anni Cinquanta del XX secolo, eravamo in seconda elementare e il maestro ci aveva spiegato che la Seniga - piano piano - arriva all’Adriatico, pensammo subito che con una zattera si poteva da San Paolo d’Argon raggiungere Rimini - piano piano (nessuno di noi il mare l’aveva ancora visto).

A navigare sulla Seniga ci provammo davvero in occasione di una piccola piena conseguente ad un temporale estivo, non con una zattera (che non sapevamo costruire), ma con un tronco di robinia.

Non è il caso di dire cosa accadde in riva e dentro la Seniga e cosa accadde quando, interamente bagnati e infangati, tornammo a casa dalle nostre mamme, sfortunatamente ancora immuni al tanto deprecato permissivismo…

Questa esperienza, che credevamo del tutto ignota al resto del mondo, evidentemente non era stata archiviata…

Leggiamo infatti oggi da L’Eco di Bergamo che Regione Lombardia, Camere di Commercio e Province di Bergamo e Brescia hanno individuato il nostro paese come centro del nuovo Distretto industriale della cantieristica navale (il sic! del titolo dovremmo ripeterlo) tanto che l’ex-Monastero, di cui sono iniziati da poco i lavori di restauro (qui), è stato scelto come sede di un Polo per la formazione professionale di alto livello per gli operatori del settore.

Per altri dettagli del progetto, che è stato presentato in grande stile ieri al Centro Congressi Giovanni XXIII di Bergamo, rimandiamo senz’altro alla pagina economica de L’Eco di Bergamo. (qui)

Degno di nota il fatto che il Polo formativo, che aprirà i battenti fra tre anni quando saranno terminati i lavori di restauro, sarà affidato alla Cooperativa Ikaros, cioè alla Compagnia delle Opere (e/o Comunione e Liberazione).

E’ questa infatti la terza destinazione d’uso prevista per la parte “culturale” del nostro ex-Monastero, di proprietà della Diocesi di Bergamo.

All’origine, qualche anno fa (2004), quando si era pensato di restaurarlo, si parlava di farne un “centro multifunzionale di spiritualità, centro studi e ricerche di musica sacra, museo degli strumenti musicali ed etnici”. (qui)

Poi ci si indirizzò repentinamente verso un “centro interdisciplinare di studi e documentazione sulle migrazioni” (con un “museo regionale sull’emigrazione”, “un centro per la pastorale delle migrazioni e un centro di rappresentanza delle istituzioni bergamasche”).

Entrambe ci apparivano ipotesi alquanto improvvisate, fumose, poco credibili.

La seconda versione tuttavia è stata quella ufficialmente ratificata dall’Accordo di Programma (qui) sottoscritto anche da Regione, Provincia e Comune di San Paolo d’Argon, che nel 2006 si sono impegnati a versare per il restauro 5,5 milioni di Euro (su 12 milioni di investimento complessivo, che diventano 20 milioni secondo l’Eco di oggi), senza contropartite degne di questo nome.

Va tuttavia ricordato che per la parte più significativa il nostro ex-monastero era stata destinata nell’Accordo di Programma a “foresteria e refezione”, cioè albergo e ristorante a disposizione della Diocesi di Bergamo (e realizzati appunto anche con soldi pubblici): destinazioni queste – dobbiamo notare - che non hanno proprio niente di fumoso, in quanto prevedono un preciso ritorno nonché una precisa valorizzazione patrimoniale del nostro cinquecentesco ex-Monastero. (qui)

Per far posto alle nuove strutture la Parrocchia di San Paolo d’Argon, si è  addirittura impegnata a mettere a disposizione - sostanzialmente - anche la parte del monastero utilizzata dall’oratorio e a costruirne uno nuovo (i lavori sono iniziati da poco) in un’area verde giusto a ridosso dell’ex-Monastero.(qui e qui)

Quanto al nostro Comune di San Paolo d’Argon la sua quota (500 mila euro più altre opere viarie e simili da realizzare a sue spese) l’ha già accantonata ed è pronto a consegnarla a rate alla Diocesi, dopo aver provveduto diligentemente e per tempo ad aumentare l’addizionale Irpef o comunque a fare altre operazioni di bilancio per far quadrare i conti.

Ora scopriamo che il nostro ex-Monastero dovrà accogliere la scuola della Compagnia delle Opere.

Che fine farà il “museo regionale delle migrazioni”, che, per quanto sponsorizzato fortemente da un personaggio del calibro del consigliere regionale Daniele Belotti della Lega Nord (sic!, è il terzo), ha sempre inquietato molto i razzistelli locali più o meno benpensanti?

E verrà almeno un poco ridimensionato l’incredibile albergo e il ristorante (pardon: foresteria  e refezione) pervicacemente previsti nell’ex-Monastero, oppure rimarrà tutto come sottoscritto nell’Accordo di Programma?

Qualcuno (Regione, Provincia, Comune) dovrebbe pur rispondere e quantomeno informare i cittadini.

Per chiedere lumi e conto, il consigliere provinciale del Prc Vittorio Armanni (che ha seguito con particolare attenzione tutta la vicenda dell’Accordo di Programma per il restauro dell’ex-Monastero), ci ha già fatto sapere che presenterà al più presto una interrogazione alla Giunta provinciale.

Di certo il nostro glorioso ex-Monastero, tagliato ormai il rapporto secolare con la comunità locale secondo la volontà della Diocesi, nonché l’avallo della Parrocchia e di quello ancor più determinato  e acritico della nostra Amministrazione Comunale, dalla Regione formigoniana etc. viene ora offerto  su un piatto d’argento, almeno - pensiamo - per una sua porzione, alla Compagnia delle Opere (e/o Comunione e Liberazione), che ci farà appunto il “Polo per la formazione professionale di alto livello per gli operatori della cantieristica navale”.

Pur avendo davvero poca familiarità con la “Compagnia delle Opere” (e tantomeno con Cl), ci permettiamo – a conclusione di questa nota - di chiedere alla stessa che, quando la scuola di cantieristica navale verrà inaugurata fra tre anni, venga fatta menzione dei nostri esperimenti nautici nelle acque della vicina Seniga alla fine degli anni Cinquanta, quando il più grande di noi non aveva ancora compiuto gli otto anni.

Esperimenti che - per quanto maldestri, sfortunati e poco apprezzati - hanno indubbiamente precorso i tempi di mezzo secolo.

San Paolo d’Argon, 5 marzo 2009

Cfr. anche il nostro dossier completo sul restauro dell’ex-Monastero di San Paolo d’Argon: qui

Una risposta a “(05.03.09) San Paolo d’Argon e il “Polo Nautico””

  1. Alternainsieme.net » (28.10.09) San Paolo d’Argon. La Diocesi investe nella nautica da diporto ha scritto:

    [...] Dalla primavera scorsa stato infatti ratificato dagli enti coinvolti nello specifico Accordo di Programma quanto deciso dalla Diocesi di Bergamo (che è proprietaria di tutto l’ex-Monastero) di affiancare un “polo formativo per la nautica” (da diporto) alle funzioni precedentemente individuate per l’ex-monastero, cioè un centro studi e documentazione, un museo dell’emigrazione e un centro congressi, nonché di un servizio di ristorazione con spazi propri e di una foresteria per le attività stanziali aperta anche all’accoglienza di tipo turistico. (cfr. alternainsieme.net: 1 - 2 - 3) [...]

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