Apr 01 2020

(01.04.20) Bergamo. Covid: Aler non ha ancora sospeso il pagamento degli affitti

Tag:Tag admin @ 19:05

(01.04.20) BERGAMO. COVID: ALER NON HA ANCORA SOSPESO IL PAGAMENTO DEGLI AFFITTI NELLE CASE POPOLARI.

Unione Inquilini: “Tutelare chi è in difficoltà e rispettare le promesse annunciate”

In questo periodo di emergenza sanitaria richiamiamo la Regione Lombardia, ALER di Bergamo e l’Amministrazione comunale della città capoluogo a tutelare i suoi inquilini.
Pur capendo le difficoltà economiche dell’ente gestore delle case popolari richiamiamo i vertici alla sua natura sociale e alla tutela degli assegnatari.
Non è una azione impossibile: già altre città italiane hanno deciso misure simili. L’Amministrazione comunale di Milano, per esempio, ha sospeso gli affitti delle case comunali fino al 30 settembre 2020.
Inoltre il Presidente dell’ALER di Bergamo lo aveva annunciato in un comunicato ripreso dall’Eco di Bergamo del 23 marzo scorso. Purtroppo questo non è avvenuto e i bollettini di marzo sono arrivati regolarmente agli inquilini delle case popolari di Aler e del comune di Bergamo. Gli inquilini che, sorpresi di questo comportamento, chiedono chiarimenti agli uffici di ALER si sentono rispondere in malo modo.
Chiediamo che anche a Bergamo vengano attuate veramente le normative del Governo del #iorestoacasa. Sono tantissime le segnalazioni che giungono, agli attivisti di Unione Inquilini, da parte di famiglie monoreddito impossibilitate a garantire il pagamento con bollettino postale e altrettanti anziani incapaci di utilizzare i parziali strumenti di “home
banking” messi di recente a disposizione.
Naturalmente chi non riesce a pagare oggi dovrebbe poterlo fare, quando l’emergenza sanitaria sarà conclusa, senza more e sanzioni. Anche questa cosa non è assolutamente scontata.
Avanziamo quindi come Unione Inquilini, formalmente alla Regione Lombardia e all’ALER ma anche all’Amministrazione comunale di Bergamo queste richieste che semplicemente richiamano al buon senso.
Naturalmente siamo consapevoli che tale misura da sola non sarà sufficiente. Pertanto chiediamo all’Assessore Marchesi che sia conseguente a quanto dichiarava alla giornalista dell’Eco di Bergamo nell’articolo del 23 marzo.
Va aumentata la dotazione economica del fondo comunale per il contributo di solidarietà (ai sensi dell’art. 35 comma 7 L.R. 27/2009) per sostenere le famiglie che non riescono più a pagare gli affitti a causa di particolari situazioni di difficoltà determinate dall’emergenza Coronavirus e accumulano morosità.
Dobbiamo evitare che, anche nelle case popolari, terminata la crisi sanitaria, centinaia di famiglie vadano incontro a sfratti per morosità aggravando la già situazione critica che viviamo in bergamasca sul fronte degli sfratti. (Bergamo, 01.04.2020 - Unione Inquilini, la segretaria provinciale Rita Rebecchi)

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