Nov 19 2018

(18.11.18) San Paolo d’Argon. Del nuovo parcheggio della chiesa parrocchiale

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(18.11.18) SAN PAOLO D’ARGON. DEL NUOVO PARCHEGGIO DELLA CHIESA PARROCCHIALE

Il nuovo parcheggio della chiesa parrocchiale è stato ormai attivato tanto che quest’oggi c’è stato pure il “collaudo” (si fa per dire) dei trattori della Coldiretti radunati in occasione della giornata del ringraziamento. Dall’Ufficio tecnico del comune ci hanno confermato che si farà anche un altro parcheggio più piccolo verso il campanile dove già tutt’ora si può parcheggiare, tenendo conto che l’ingresso alla chiesa per i disabili è quello a nord. A breve – ci hanno detto ancora in comune - dovrebbero partire i lavori per la sistemazione e asfaltatura della Via San Mauro per il collegamento con il grande parcheggio posto ad est della chiesa. Il tutto, nuovi parcheggi e sistemazione della Via San Mauro, avviene a spese del comune. A tal proposito nonché in merito alla pavimentazione della piazza davanti alla chiesa, senza nulla aggiungere tranne una piccola precisazione di tipo storico, riportiamo le nostre considerazioni di poco più di un anno fa. (Alternainsieme.net, 18.11.18)

Alternainsieme.net, 07.08.17: “La piazza è stata  riportata alle misure ante anni Venti del secolo scorso, quando ancora, come è scritto nella ‘Cronistoria’ parrocchiale, ‘la piazza della chiesa era della larghezza della facciata della chiesa e la racchiudeva tutta un muraglione alto 2 metri e mezzo, muraglione che partiva dalla strada e finiva addosso alla facciata della chiesa’. (Cfr. M. Sigismondi, San Paolo d’Argon e il suo monastero, 1079-1979, S. Paolo d’Argon 1979).
Non si può fare a meno di notare (…) uno sfarzo - a detta anche di altri concittadini – inappropriato, tanto che l’antico sagrato – quello vero e proprio, fatto in altri secoli all’ingresso della parrocchiale
[nella seconda metà dell'Ottocento per iniziativa di Don Bernardino Brignoli, parroco dal 1875 al 1895] - ne viene alquanto sminuito.
(…) La nuova pavimentazione è stata fatta a cura della Diocesi di Bergamo con una spesa di ben 200.000 euro. Al Comune di San Paolo d’Argon competono invece la spesa per i lavori in Via San Mauro e quella per i parcheggi e i giardinetti, che costeranno alla nostra comunità rispettivamente 100.000 e 60.000 euro: perfino oltre gli impegni originariamente assunti dal nostro Comune (non ci risulta però che nel Consiglio comunale siano state fatte obiezioni). E senza dimenticare che tra il 2007 e il 2008 il nostro Comune aveva già versato per il restauro dell’ex monastero 500.000 euro imposti alla cittadinanza con l’innalzamento dell’addizionale Irpef dal 3 al 5 per mille.
Tutta l’operazione relativa all’ex monastero è costata finora 16 milioni di euro, di cui almeno 5,5 milioni i fondi pubblici messi a disposizione da Regione, Provincia e Comune di San Paolo d’Argon. Altri soldi serviranno e certo quello della Diocesi di Bergamo sarà alla fine un investimento decisamente ragguardevole: forse solo qualcosa in meno – tenuto conto delle compartecipazioni di Camera di Commercio e Cariplo - di quanto la stessa Diocesi ha incassato cedendo qualche settimana fa a privati l’importante Casa di Riposo da pochi anni inaugurata nella vicina Casazza.
A più di 10 anni dell’avvio di tutta l’operazione, ciò che si sa è che la Diocesi è in rotta di collisione con la scuola privata insediata nell’ex monastero e legata Compagnia delle Opere e che ha intenzione di ritornare alla destinazione originaria, quella che prevedeva il cosiddetto “Museo delle Migrazioni” nonché cospicui spazi, oltre la metà degli edifici cinquecenteschi, da dedicaremalla ristorazione e all’accoglienza turistica. Abbiamo già parlato e documentato in altra occasione questa tormentata vicenda (cfr. per esempio Alternainsieme.net, 03.04.17).
Con qualche disappunto notiamo che, fra tanti milioni profusi dalla Diocesi nel nostro ex monastero, al nostro comune non viene risparmiato l’ulteriore esborso di 160.000 euro.
Di fronte ai bisogni gravi ed urgenti presenti anche nel nostro paese, con persone e famiglie impoverite, rimaste senza lavoro e/o senza casa, anziani soli e/o non autosufficienti, disabili, i responsabili dell’Amministrazione comunale ci ricordano sempre in modo accorato che a causa dei tagli dei trasferimenti dello Stato le risorse per le politiche sociali sono sempre scarse e di molto insufficienti rispetto ai bisogni. (…)”

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