Set 25 2018

(27.09.18) Treviglio. Assemblea per il diritto alla casa

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(27.09.18) TREVIGLIO. Le politiche abitative neo-liberiste hanno prodotto un disastro sociale. Uniamoci per una mobilitazione in difesa del diritto alla casa


* Assemblea degli attivisti anti-sfratto e delle famiglie di inquilini: Treviglio, giovedi 27 settembre, ore 20.00 presso la sede Unione Inquilini di via Zenale n. 1

Le politiche abitative degli ultimi venti anni, dei governi e degli enti locali, indirizzate verso la liberalizzazione dei canoni, la privatizzazione e dismissione del patrimonio e dell’intervento pubblico, hanno prodotto un aumento insostenibile degli affitti di mercato.
Il risultato è stato che dal 2008 gli sfratti per morosità incolpevole sono aumentati in modo vertiginoso.
Negli ultimi anni il fenomeno sfratti impatta soprattutto nei territori della Bassa Bergamasca e maggiormente nei medi comuni, come quello di Treviglio, dove non ci sono gli strumenti e spessissimo nemmeno la volontà di dotarsi di una politica abitativa.
Infatti, a Treviglio, l’attuale amministrazione comunale, come quella precedente, brilla per l’assenza di politiche rivolte al sostegno al reddito dei ceti popolari.
La giunta comunale governata da Pezzoni aveva predisposto piani vendite a fini speculativi negli edifici di case popolari. L’attuale Giunta comunale invece ha avviato la dismissione “de facto” del patrimonio abitativo pubblico, dove circa 50 alloggi restano non assegnati perché inagibili a causa della mancata manutenzione.
Per questo il comune di Treviglio ha accolto, in due (2) anni, soltanto il 7% delle domande di case popolari presentate, a fronte di più di 300 persone o famiglie in attesa da anni nelle graduatorie.
Nonostante tutto questo i Servizi sociali del comune hanno deciso di abbandonare le famiglie sfrattate a sé stesse, senza neppure prevedere un ricovero in una struttura protetta per le madri e i figli minorenni.
L’Amministrazione comunale non riesce (o non vuole) neppure a spendere i soldi, messi a disposizione da Stato e Regione per sostenere gli affitti delle famiglie a basso reddito. Pur essendo di modesta entità, tali fondi a Treviglio non vengono nemmeno utilizzati interamente. Questo avviene nonostante vi siano famiglie che non riescono più neppure ad accedere al mercato della locazione e sono costretti alla coabitazione oppure all’affitto di camere o di letti “a nero”.
Non si adempie neppure all’obbligo della “graduazione” dell’esecuzione degli sfratti (secondo quanto previsto dalla L. 102/2013 e attuato da diverse Prefetture e Comuni in altre parti d’Italia) per evitare gli sgomberi violenti e garantire il passaggio da casa a casa.
L’esecuzione degli sfratti viene talora predisposta senza preavviso, con il risultato di “buttare in strada” famiglie intere, con minorenni e invalidi, con l’esito di avere così altre persone senza-tetto oltre a quelle che già dormono in giacigli di fortuna.
Occorre costruire una mobilitazione sociale che unifichi i settori sociali precari della città per lottare per il diritto al reddito e alla casa come essenziali alla vita delle famiglie impoverite dalla crisi economica.
Lottiamo per politiche abitative che incrementino le abitazioni sociali e attuino una calmierazione dei canoni di affitto privati. Gli sfratti e gli sgomberi vanno fermati.
Invitiamo tutti gli inquilini, gli attivisti sindacali e di movimento, e tutte le persone che hanno a cuore la solidarietà. (A cura di: Unione Inquilini Treviglio; per info: tel. 3397728683)

Diritto alla casa, le nostre precedenti info: qui

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