Mar 22 2018

(22.03.18) Dalmine. Una casa per Fatiha e suo figlio: continua il presidio davanti al Comune

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(22.03.18) DALMINE. UNA CASA PER FATIHA E SUO FIGLIO: CONTINUA IL PRESIDIO PRESIDIO DAVANTI AL COMUNE. CHIESTO L’INTERVENTO DEL GARANTE DELL’INFANZIAE DI “SAVE THE CHILDREN”

Fatiha, una ragazza madre con un figlio minorenne (10 anni) gravemente malato di asma bronchiale, da più di una settimana è stata espulsa dall’alloggio di housing sociale in cui era stata collocata dai Servizi Sociali di Dalmine a seguito di uno sfratto per morosità incolpevole eseguito da alcuni mesi. (cfr. il nostro precedente comunicato: qui)
La donna dopo un breve periodo lavorativo (circa 7 mesi) è tornata disoccupata, condizione che viveva da più di un anno e che è stata la causa vera dello sfratto.
L’Amministrazione comunale e i Servizi sociali avevano imposto a Fatiha un canone mensile di 320 euro da pagare alla Cooperativa sociale come condizione per rimanere nell’alloggio che per altro era in condivisione con un’altra famiglia.
La morosità ha determinato l’espulsione della donna e del minore che è avvenuta il 13 marzo. Dopo aver trascorso una settimana ospite da amici o in albergo Fatiha ha deciso di spostarsi davanti al Municipio per protestare contro una decisione disumana, ma soprattutto contraria alle leggi e alle convenzioni sui diritti dei bambini minorenni.
Gli attivisti di Unione Inquilini nell’incontro con il sindaco di Dalmine nella mattinata di oggi hanno ricevuto il netto rifiuto a collocare la famiglia in una comunità di accoglienza. L’Amministrazione comunale pretende che la donna e il figlio siano accolti dalla famiglia di provenienza che vive in una casa popolare ALER. Ma l’Azienda Lombarda Edilizia Residenziale, consultata dal sindacato, esclude questa possibilità in quanto esistono problemi di sovraffollamento e l’ingresso è espressamente vietato dalla nuova legge regionale lombarda appena entrata in vigore.
Di fatto il diniego dell’Amministrazione comunale rappresenta un pericoloso precedente che viola anche la Convenzione internazionale sui diritti del fanciullo ratificata dal Governo italiano nel 1989 e trasformata in legge nel 1991 (art. 27 Legge 176/1991) che impone allo Stato italiano di garantire assistenza alle famiglie con minori per quanto riguarda l’alloggio (oltre che il vestiario e l’alimentazione).
Su tale situazione l’Unione Inquilini ha informato il Prefetto e ha chiesto l’intervento del Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Lombardia e dell’associazione Save the Children.
Intanto abbiamo allestito un presidio permanente davanti al Municipio di Dalmine per chiedere che l’Amministrazione comunale si prenda carico della donna e del figlio minorenne. (Unione Inquilini - Bergamo - 22 marzo 2018 - Per info. tel. 3397728683 - Fabio)

Diritto alla casa, le nostre precedenti info: QUI

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