Nov 01 2017

(Bergamo, 14-15.10.17) Forum alternativo al G7. Tavolo agricoltura

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(BERGAMO, 14-15.10.17) FORUM ALTERNATIVO AL G7. REPORT TAVOLO AGRICOLTURA


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Gli altri documenti

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PREMESSA

Al tavolo agricoltura del Social Forum erano presenti molteplici realtà

  • di varie e diverse dimensioni spaziali, da quelle più strettamente locali e legate al territorio bergamasco, a quelle di respiro nazionale, europeo ed internazionale

  • di varie e diverse strutturazioni giuridiche, da quelle informali a movimenti, reti, associazioni, organizzazioni, ong, sindacati, aziende agricole contadine

Ecco un elenco esemplificativo e non esaustivo:

Via Campesina - Woof Italia - Sem Terra - Campagna popolare agricoltura contadina - Laboratorio Permacultura Temperata - Esperienze di Piccola Distribuzione Organizzata - Associazione Rurale Italiana - Gruppi di Acquisto Solidale - Distretto di Economia Solidale Rurale del Parco Sud Milano - Associazione Elkana (Georgia) - Co.Energia - Rete Nazionale Economia Solidale - Tavolo Piccoli Agricoltori - Comunità di Supporto all’Agricoltura di Arvaia - Comunità di Supporto all’Agricoltura di Lodi - Terra Nuova - Coordinamento Zero OGM - Scienza Coop. Sviluppo - Comune delle Cingiallegre - Crocevia - Rete Semi Rurali - Stop TTIP - Rete Radié Resch - Mercato&Cittadinanza - Cittadinanza Sostenibile - Brigate di Solidarietà Attiva - Caracol - Fuori Mercato - Commercio Equo e Solidale - Aziende contadine italiane

Modalità di lavoro

Il Tavolo Agricoltura si è concentrato sul dare concretezza al documento finale del Social Forum scaturito dalle riunioni plenarie, attraverso l’elaborazione collettiva di progetti reali e fattibili che andranno ad integrare il documento finale stesso.

Progetti concreti da costruire nelle prossime settimane e prossimi mesi, sia a livello territoriale di Bergamo che a livelli concentrici più ampi, come possono essere quelli regionali, nazionali, europei e mondiali, essendo convenuti al Social Forum alternativo di Bergamo realtà di tutte queste dimensioni spaziali.

Progetti concreti e reali che alludano ad una socialità alternativa e che dimostrino in concretezza che un altro mondo ed un’altra umanità, fondati su uguaglianza, giustizia e pace, siano possibili.

Il pensare che le buone prassi oggi come oggi non bastino più e che serva l’elaborazione di un pensiero politico in grande, passa necessariamente attraverso la tramutazione delle enunciazioni politiche del documento finale del Social Forum in concrete ed incarnate pratiche sociali dentro le nostre vite di tutti i giorni. A partire da domani. Solo così i documenti non restano solo sulla carta (vedi la Carta di Milano per Expo 2015, ed abbiamo timore che sarà così anche per la Dichiarazione di Bergamo per il G7 agricoltura 2017) ma si tramutano in testimonianze di vite collettive concrete vissute in maniera alternativa.

Che cosa ha prodotto il tavolo di lavoro

La discussione del Tavolo di Lavoro quindi con questa impostazione, ha prodotto i seguenti 3 impegni concreti, tangibili, verificabili nel tempo:

1. Scuola di formazione permanente e continua, itinerante, politica e tecnica (olistica) di agro-ecologia e sovranità alimentare contadina

Finalità:

  • per decostruire la narrazione dominante del pensiero unico neo-liberista e capitalista

  • per imitare i sistemi naturali nei sistemi produttivi

  • non solo per l’età adulta ma anche (per certi versi soprattutto) per l’età evolutiva, per il futuro dei nostri figli

  • per l’autorevolezza e per ampliare le conoscenze del contadino libero: libero dal mercato, dalla burocrazia, dalle sementi industriali, per essere custodi della semenza rurale, per l’autocertificazione e per l’autodeterminazione

Proposte di connessione con reti esistenti che già praticano scuole di agro-ecologia:

  • Aziende Woof

  • Deafal

  • Ong varie

  • Nyeleni Europe

2. Per l’elaborazione di nuovi modelli e nuove forme di organizzazione che alludano ad un sistema sociale alternativo: una comunità di supporto all’agricoltura (C.S.A.)

Caratteristiche:

  • soci che finanziano in maniera solidale attraverso un bilancio preventivo

  • uso di semi rurali

  • pensare ed elaborare insieme il progetto ed i percorsi

  • demercificazione del cibo

  • co-educazione delle persone coinvolte nel progetto

  • consumatori e produttori insieme nel rischio d’impresa

  • cooperativa di partenariato

  • garanzia partecipata (spg)

  • filiera corta strutturata

Dall’esigenza di costruire reti alternative con le seguenti caratteristiche:

  • Obiettivi chiari e condivisi

  • Svelare che la realtà è altra

  • Fare massa critica

  • Parlarsi dal basso in maniera orizzontale

  • Fare riferimento, partire da reti già esistenti

  • Reti di piccoli agricoltori

  • Una rete di reti

  • Studiare strategie, prendendo ad esempio modelli ed esperienze già esistenti: Stop TTIP - Rete B.S.A.: rete per elaborare progetti, obiettivo autoorganizzazione agricoltori in cooperazione (beni civici, comunanze) - Rete Campagna Agricoltura Contadina: leggi inique, innamorarsi più della giustizia che della legalità

3.Organizzare un movimento contadino unitario italiano in rete partendo da realtà collettive esistenti in tal senso, come Nyeleni Europe e Nyeleni Italia, ma che

faccia confederalità con le altre dimensioni della società.

Conclusioni

I 3 impegni concreti suddetti, come già accennato, potranno essere verificabili nei prossimi mesi

da parte di chi ci metterà la testa e gli sforzi, per portarli avanti e renderli realizzabili.

I 3 impegni inevitabilmente richiamano dimensioni spaziali differenti per poter essere messi in pratica, aldilà del valore dell’essere comunque tutti in rete per aiutarci, sostenerci, fare massa critica nelle pratiche e nelle lotte.

Perciò, seppur ci potranno essere delle collaborazioni e sostegni a livello più largo (per territori e provincie confinanti per esempio) i progetti della scuola di agro-ecologia e della C.S.A. Si realizzeranno a partire dal territorio di Bergamo, mentre l’impegno della costruzione di un movimento contadino ha un respiro più nazionale ed internazionale per connessione di lotte e di strategie.

Slogan finale

GLOBALIZZIAMO LA LOTTA, GLOBALIZZIAMO LA SPERANZA

(a cura di Orazio Rossi)

Le nostre precedenti info: qui

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