Feb 15 2017

(14.02.17) Brescia. Una compagna e due compagni condannati per reato di solidarietà

Tag:Tag admin @ 14:21

Questa mattina un GIUDICE ha condannato i compagni Claudio, Beppe ed Elena del movimento di lotta per la casa di Brescia rispettivamente a 1 anno, 10 mesi, 6 mesi. L’accusa è quella di aver promosso la protesta avvenuta il 30 settembre 2013, dentro la sede dei Servizi sociali del comune di Mazzano (bs). In quell’occasione la mobilitazione salvò una famiglia sfrattata che era stata abbandonata su un furgone, in mezzo ad una strada. In seguito alla protesta, la famiglia (madre, padre e due bambini, uno dei quali invalido al 100%) fu finalmente collocata in una situazione abitativa dignitosa e successivamente – seguendo regolarmente la graduatoria - in un appartamento ALER. Una protesta cioè che aveva evitato che le istituzioni continuassero a commettere una ingiustizia pesante e palese nei confronti di una famiglia che aveva perso la casa. A quasi quattro anni di distanza, non vengono sanzionate le istituzioni inadempienti, ma coloro che, attraverso le pratiche di mutuo soccorso e di resistenza, hanno dato una risposta concreta alla solitudine e alla disperazione generate dalla crisi economica e dalle politiche di austerità. Ciò significa che la strada è ancora lunga. Noi siamo solidali con i compagni Claudio, Beppe ed Elena: siamo anche sicuri che a percorrere la strada della lotta ci saranno sempre più donne e uomini tanto che non ci saranno più giudici a sufficienza per condannarci tutte e tutti per il reato di solidarietà. (14.02.17, Fabio Cochis per Unione Inquilini di Bergamo e provincia)

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