Ott 23 2016

(23.10.16) Trescore Balneario. I nazionalismi in Europa e come si butta via una serata

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(23.10.16) TRESCORE BALNEARIO. I NAZIONALISMI IN EUROPA E COME SI BUTTA VIA UNA SERATA

* A proposito dell’incontro del 21 ottobre promosso dall’Anpi provinciale a Trescore Balneario nell’ambito del ciclo “Macerie. Il ritorno dei fascisti in Europa” (cfr. QUI)

Due parlamentari del Pd e una giornalista autrice di un libro sul tema l’altra sera a Trescore Balneario hanno provato a spiegarci come la destra peggiore stia reclutando in Europa milioni di adepti fra le persone normali le cui condizioni economico-sociali sono state travolte dall’austerity. Un panorama desolato e desolante di rancore, odio, fili spinati e perfino pogrom violenti in nome delle paranoie xenofobe più orrende. Poi la Brexit e l’inquietante Trump negli Usa. Ad ascoltare un pubblico attentissimo, di cui una parte – per la verità - inquietato pure dalla signora Hillary. La nostra Europa è ormai assediata dalle guerre in Libia e in Mediorente, incapace di intervenire per fermare la tragedia di Aleppo (cominciata però un pezzo prima dell’arrivo dei Russi). E’ la nostra Europa che deve subire l’ingombrante presenza della Russia, anch’essa avviata lungo una deriva di destra e aggressiva. Purtroppo - non andrebbe dimenticato - anche l’Europa, quando si muove, è portata a combinare disastri come in Libia, a dialogare con i nazisti o simili di Ucraina, a dispiegare stupidamente le proprie truppe lungo i confini russi, a fornire armamenti agli stati pro Isis con non poche responsabilità nelle destabilizzazione del mondo che poi ci invia i suoi disperati. La marea montante dei profughi in questa Europa assediata rischia di travolgere le coscienze, tanto che imperversano – contro il sistema – una pluralità di populismi: dalle sigle orribili del nuovo neonazismo germanico e mitteleuropeo, i destrissimi governi degli ex paesi del glacis, le signore Le Pen (zia e nipote), gli xenofobi olandesi, gli anglo-brexit, Salvini e Grillo, pure Podemos e Tsipras (quest’ultimo populista perché ha voluto andare contro il sistema rimanendone colpevolmente sconfitto mentre le socialdemocrazie europee e pure il Pd stavano violentemente contro la Grecia). Certo i relatori hanno criticato aspramente le politiche economiche regressive dell’Unione Europea (a guida Bce con popolari e Pse al comando) con la devastazione sociale che ne deriva, sulla quale marciano alla grande neofascisti e neonazisti. Fortunatamente - è stato detto - in Italia i 5 Stelle da una parte e Fratelli d’Italia dall’altra sono riusciti finora a integrare in parte nel sistema la protesta populista o fascista più pericolosa. Contro la deriva non resta – ci è parso di capire - che affidarci alla fiducia nelle istituzioni (la nostra “repubblica parlamentare” come ha solennemente ricordato uno dei parlamentari relatori), al quadro politico dato, alla attesa che i reggitori d’Europa imbocchino politiche economiche in grado di prevenire la devastazione sociale e la paura delle masse. C’è da dubitare, nel frattempo, che la classe operaia francese dopo l’imposizione della “loi travail” abbia più  voglia di fidarsi di Hollande e delle istituzioni europee. Certo che i due parlamentari del Pd che hanno relazionato - e lo sanno tutti - in questi anni sono stati fra coloro che hanno sostenuto e votato diligentemente le leggi sociali che precarizzano la vita di milioni di individui e ora si apprestano - nel referendum costituzionale - a sostenere lo stravolgimento dell’ordinamento previsto dalla Costituzione, nata dalla Resistenza e da quasi settanta anni punto di riferimento forte contro le involuzioni autoritarie e i fascismi tutti. Sì, proprio una serata buttata via quella di venerdì nella sala convegni dello storico Albergo La Torre di Trescore Balneario. (m. mazzucchetti, 23.10.16)

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