Ott 14 2016

(14.10.1944) Cenate Sotto. La fucilazione di Francesco Parisi

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(14.10.1944) CENATE SOTTO LE ULTIME ORE DEL PATRIOTA CALABRESE FRANCESCO PARISI Secondo la testimonianza di Don Giovanni Biava, chiamato a prestare assistenza religiosa, Francesco Parisi, arrestato alcuni giorni prima dalle Brigate Nere, si trovava “in uno stato pietoso per le botte ricevute e inebetito. Penso che fosse stato offeso alla spina dorsale o avesse qualche costola rotta, perché non stava in piedi e doveva essere trascinato. Aveva il viso tumefatto e parlava con difficoltà. Quando gli dissi che doveva essere fucilato svenne e rimase svenuto per circa un’ora e un quarto. Fu trasportato in macchina ancora svenuto e riprese parzialmente conoscenza quando giunse al posto della fucilazione”. Poi sulla piazza di Cenate “accanto alla Chiesa di Cristo - così è scritto nella piccola lapide posta vicino al tabaccaio e non ancora dimenticata - piombo fascista massacrò il patriota calabrese Francesco Parisi”. A comandare il plotone di esecuzione e a dare personalmente il colpo di grazia, fu il milite della GNR Lucignani (insieme a quelli delle vittime bisogna sempre ricordare anche i nomi dei massacratori). Vennero poi vietate l’asportazione del cadavere dalla piazza del paese e la celebrazione delle esequie. [Cfr. Andrea Caponeri, La banda Resmini nelle sentenze della Corte straordinaria d'Assise di Bergamo (1945-1947), Bergamo 2008, pp. 109-110] Altre notizie e documenti nel libro di Matteo Alborghetti, Da Cenate d’Argon a Cenate Sotto. Storie, fatti e persone nella seconda guerra mondiale, 2008

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