Lug 18 2016

(18.07.16) Bergamo-Castagneta e Zanica. Sfratti prorogati ma solo fino a sabato

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(18.07.2016) BERGAMO-CASTAGNETA e ZANICA. SFRATTI PROROGATI. INDETTA NUOVA MOBILITAZIONE SOLIDALE PER SABATO 23 LUGLIO

Sembrava che stamattina i due presidi solidali, uno a Castagneta in Città Alta e l’altro a Zanica, sarebbero stati puramente simbolici. Come si potrebbe buttare in strada Marinella, riconosciuta invalida al 100% perché sofferente di Mcs (Sensibilità chimica multipla), cioè intollerante a qualsiasi forma di inquinamento, anche quello più comune (i detersivi, per esempio)? Se non c’è un alloggio alternativo adeguatamente igienizzato ed isolato, le sofferenze di Marinella potrebbero diventare veramente drammatiche con esiti imprevidibili. La sindrome Mcs in Italia – a differenza di altri Paesi - non è riconosciuta ufficialmente dal Sistema sanitario, ma il direttore dell’Ospedale di Bergamo, chiamato nei mesi scorsi dal giudice a prendersi a carico di Marinella per dare corso all’esecuzione dello sfratto dalla attuale abitazione, ha declinato seccamente, perché neppure in una struttura ospedaliera ci sono gli spazi adatti. Anche a Zanica, dopo il lavoro svolto dalle nostre compagne e dai nostro compagni nelle scorse settimane, in collaborazione con i servizi sociali del Comune, avevamo trovato la disponibilità di una alloggio alternativo per la famiglia di Salah e siglato un pre-contratto. Serviva solo qualche settimana di proroga, che ritenevamo facilmente raggiungibile con un bonario accordo con la proprietà. Purtroppo sia a Zanica che a Castagneta, si sono svolte invece in modo drammatico. Il giudice aveva pensato bene che dall’alloggio occupato da Marinella e suo marito nelle dipendenze di un B&B (con luce, gas e acqua tagliati dalla proprietà!) dovese essere sfrattato per ora il marito, cioè l’unica persona in grado di assistere Marinella! E come avrebbe fatto poi Marinella? Di simili bazzecole il potere giudiziario sembra non volersi curare. Solo grazie al presidio antisfratto, circa 15 persone, tra attivisti dell’Unione Inquilini e famiglie sfrattate che si sono mobilitate questa mattina, lo sfratto non è stato eseguito, perché gli agenti non erano in numero sufficiente. Lo erano invece a Zanica, dove i Carabinieri si apprestavano ad eseguire lo sfratto, dopo che la proprietà si era rifiutata di accettare la mediazione da noi proposta. Soltanto la determinazione del presidio solidale ha evitato in mattinata lo sgombero di Salah, sua moglie e figlio piccolo. Sia a Zanica sia a Castagneta le proroghe concesse all’ultimo momento però sono brevissime. Sabato 23 luglio le forze dell’ordine intendono intervenire molto più numerose – così ci è stato preannunciato - per eseguire entrambi gli sfratti. In questi pochissimi giorni, che saranno vissuti con ansia tanto dalla famiglia di Salah, quanto da Marinella e da suo marito, si potrà fare bene poco. A Zanica serve qualche settimana in più per immettere nel nuovo alloggio la famiglia sfrattata; per Marinella il percorso è più complesso: esiste la possibilità di realizzare – grazie all’iniziativa di alcune importanti associazioni del volontariato - un alloggio adatto per la sua sindrome, ma questo solo in tempi lunghi; in questa fase occorre trovare una soluzione intermedia accettabile, ma su questo le istituzioni (dal Prefetto al Comune) latitano. “Oggi abbiamo assistito - hanno dichiarato Davide Canto e Fabio Cochis di Unione Inquilini - a due prove di forza contro due famiglie sfrattate minacciate di sgombero. Inutili tensioni che si potevano e dovevano evitare con il buon senso, a maggior ragione quando sono presenti persone malate o minori. Unione Inquilini è impegnata in questi giorni a cercare tutte le soluzioni possibili per evitare sgomberi. Se ciò non sarà possibile, invitiamo sin da ora alla mobilitazione nella mattinata di sabato 23 luglio, sia a Bergamo-Castagneta (Via al Pianone 4), per Marinella e suo marito, sia a Zanica (Via Marconi 17) , per la famiglia di Salah”

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