Apr 03 2016

(08.04.16) Treviglio. Basta sfratti! Salviamo Gerarda e suo figlio dalla strada

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(08.04.16) TREVIGLIO. BASTA SFRATTI! SALVIAMO GERARDA E SUO FIGLIO DALLA STRADA

* Venerdì 8 aprile, dalle ore 9.00 presidio anti-sfratto per Gerarda a Treviglio in Via del bosco 44

UNIONE INQUILINI: “L’AMMINISTRAZONE COMUNALE HA FALLITO SU TUTTO: I POVERI SONO ABBANDONATI A SE STESSI”

Gerarda è una mamma divorziata di 45 anni, vive con un figlio di 14 anni e una figlia, Marika (20 anni), anche lei madre di un figlio di appena 3 anni.
La donna ha un lavoro precario: è badante di una anziana signora di Treviglio per 4 ore al giorno. Marika è disoccupata e ha dovuto ritornare in famiglia dopo essere stata buttata fuori casa un anno fa, insieme al fidanzato e al figlio, a causa di uno sfratto per morosità incolpevole.
Gerarda abita in un appartamento a Treviglio. Purtroppo il “magro” stipendio (500 euro/mese) non le ha più permesso di pagare un affitto di 450 euro al mese per un bilocale. Per questo ha subito uno sfratto per morosità che e’ giunto alla fase esecutiva. Venerdì l’ufficiale giudiziario verrà per sgomberare l’alloggio con il supporto della polizia.
Gerarda è in graduatoria e ha diritto all’assegnazione della casa popolare. Però a causa della lentezza dell’amministrazione comunale, rischia di essere buttata in strada prima di accedere alla nuova casa.
L’emergenza sociale che ha colpito questa famiglia non è un caso isolato. L’aumento dei canoni di locazione, insieme all’impoverimento determinato dalla crisi economica ha fatto crescere le morosità.
A causa di questo fenomeno, la situazione degli sfratti per morosità incolpevole si fa ogni giorno più grave. In bergamasca i nuovi sfratti per morosità nel 2014 sono stati 818, le richieste di esecuzione 2.529 (+48%), le esecuzioni con la forza pubblica 540 ­­­(+2% rispetto al 2013).
L’assenza di politiche abitative dell’Amministrazione comunale di Treviglio hanno aggravato questa emergenza.
Infatti la giunta Pezzoni, in questi anni, ha venduto diversi edifici di case popolari (11 alloggi in via XX Settembre 8; n. 8 alloggi in via Re di Puglia 4). Parallelamente si è assistito alla dismissione del patrimonio pubblico di proprietà comunale: oltre 40 alloggi non sono assegnati perché mancano di manutenzione straordinaria.
L’ultimo bando comunale per l’assegnazione di case popolari ha reso disponibili soltanto una ventina (20) di alloggi a fronte di un 280 famiglie in graduatoria. L’amministrazione comunale (ogni anno) accoglie soltanto il 7 % delle domande, gli altri aspettano anche diversi anni con il rischio, nel frattempo, di essere sfrattati.
L’ultimo pericoloso provvedimento del comune di Treviglio è stata l’eliminazione degli alloggi provvisori destinati all’emergenza abitativa (via Torta n. 7 e via Carcano n. 9) che garantivano una protezione per chi veniva sfrattato.
Quando l’Unione Inquilini ha chiesto al Comune di evitare che Gerarda e i suoi figli venissero buttati in strada, la riposta che ci è stata data è che non ci sono risorse economiche e neppure case popolari sufficienti.
Pensiamo che si debba smetterla di alzare le mani dichiarandosi impotenti. Vogliamo che il Prefetto di Bergamo e il comune assumano i provvedimenti necessari secondo le rispettive competenze: il blocco degli sfratti, almeno per chi è prossimo all’assegnazione di una casa popolare, e la sistemazione delle case popolari chiuse perché prive di manutenzione.
Venerdì 8 aprile dalle ore 9 saremo in presidio anti-sfratto davanti alla casa di Gerarda a Treviglio, via del Bosco n° 44. (A cura di Unione Inquilini Treviglio-Bergamo)

Diritto alla casa, le nostre precedenti info: qui

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