Nov 11 2015

(13.11.15) Scuola. Sciopero contro la “cattiva scuola”

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(13.11.15) SCUOLA. IN LOTTA CONTRO LA “CATTIVA SCUOLA”

* Venerdì 13 novembre, sciopero della scuola

* Sabato 28 Novembre, manifestazione del Pubblico impiego a Roma

L’APPELLO DE “IL SINDACATO E’ UN’ALTRA COSA - OPPOSIZIONE CGIL NELLA FLC”

Il Governo Renzi, con fiducie e forzature parlamentari, ha imposto la legge 107 (la “Buona”Scuola) fregandosene della Scuola che l’aveva respinta con scioperi di massa e manifestazioni in tutta Italia.

La legge viene ora attuata con mille difficoltà: molti provvedimenti sono contraddittori, inapplicabili o in contrasto con leggi precedenti, si prestano a interpretazioni diverse e talvolta sono anti-costituzionali. Il governo, in difficoltà, ha dovuto rimandare l’applicazione di alcune norme.

La stabilizzazione di parte dei precari che lavoravano da anni, spacciata come assunzione di massa, è stata gestita malissimo, costringendo a inutili spostamenti migliaia di persone. Nella fase C, poi, verranno assegnati alle scuole docenti che non insegnano le materie di cui c’è bisogno.

Il Governo, in crisi di consenso, ha dato 500 euro agli insegnanti di ruolo (esclusi ATA e precari), da spendere per formazione e cultura (e da rendicontare in modalità ancora non chiare). Una mancia di 40 euro al mese, che si aggiunge alla beffa dell’aumento, per tutti i dipendenti pubblici, di 8 euro lordi. Il blocco del contratto, iniziato nel 2009 e confermato da Renzi sino a fine 2018, ha però fatto perdere 16.000 euro lordi di stipendio (uno stipendio all’anno).

Molte scuole si stanno opponendo all’applicazione delle parti più negative della legge, a partire dal bonus (200 milioni, 24.000 euro per ogni scuola), dato a pochi insegnanti “meritevoli” individuati dal Dirigente Scolastico sulla base dei criteri decisi dal Comitato di Valutazione. Non migliora la didattica pagare di più pochi insegnanti “più bravi”, scelti con un meccanismo pessimo che ha al centro il Dirigente Scolastico: chiediamo invece che quei soldi vadano ad integrare il Fondo di Istituto, e siano contrattati dalle RSU (la legge lo consente)!!!

La necessaria lotta nelle singole scuole però non basta. E’ fondamentale che il mondo della scuola e tutti i sindacati, come lo scorso anno, facciano sentire la loro voce contro questa legge che

  • Introduce il Preside Manager: decide gli stipendi, l’offerta formativa della scuola e, dal prossimo anno, anche chi lavora nella propria scuola (chiamata diretta).

  • Distingue tra “meritevoli” e “non meritevoli” (col bonus), limitando la libertà di insegnamento, aumentando il potere del Dirigente e minando ogni forma di cooperazione.

  • Rende precari i neo-assunti e il personale di ruolo che chiederà il trasferimento. Saranno i Dirigenti Scolastici a scegliere ogni 3 anni dove lavoreranno e che lavoro faranno: anche come tappabuchi (con le supplenze brevi) o su materie su cui non sono abilitati, né hanno esperienza.

  • Dal prossimo anno licenzia decine di migliaia di precari che lavorano da anni (molti dei quali abilitati): chi ha più di 36 mesi di servizio non insegnerà, e nemmeno quelli in 3a fascia.

  • Impone con l’Alternanza Scuola-Lavoro il lavoro gratuito in azienda (altro che formazione!), per tutti gli studenti delle scuole superiori: 200 o 400 ore a seconda delle scuole.

  • Non investe nella scuola ma chiede di finanziarla alle aziende che avranno sgravi fiscali e la possibilità di decidere cosa si insegna; poche scuole avranno molti finanziamenti, altre nulla.

Per DIFENDERE LA SCUOLA PUBBLICA, contro la CATTIVA SCUOLA e per il rinnovo del Contratto con AUMENTI DI STIPENDIO che recuperino quanto perso in questi 7 anni (altro che 8 euro al mese!!), chiediamo a tutti i sindacati ed a tutto il mondo della scuola di RICOSTRUIRE UN FRONTE UNITARIO. Per questo sosteniamo tutte le iniziative di lotta a partire dallo sciopero del 13 Novembre e dalla manifestazione del pubblico impiego prevista il 28 novembre a Roma. (sindacatounaltracosa.org OpposizioneCGIL.FLC@gmail.com)

Volantino: Qui

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