Apr 16 2015

(15.04.15) Rogno (bg). Tensione al presidio antisfratto che però fa rinviare lo sgombero

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(15.04.15) ROGNO. TENSIONE AL PRESIDIO ANTISFRATTO, CHE PERO’ FA RINVIARE LO SGOMBERO. L’8 MAGGIO IL PROSSIMO APPUNTAMENTO DI LOTTA

IL COMUNE DI ROGNO DEVE DARE RISPOSTA AI PROBLEMI DELLA CRISI ECONOMICA. LA MOBILITAZIONE CONTINUA:8 MAGGIO, “L’OTTO IO LOTTO!”

Quello che è successo la mattina di mercoledi 15 aprile a Rogno (bg) rappresenta qualcosa di scandaloso e profondamente emblematico della asseenza di una politica abitativa (a partire dal governo Renzi fino alla Amministrazione comunale) da opporre alla crisi economica La famiglia di Simona, del marito e delle tre bambine (di cui una invalida), ha infatti seriamente rischiato di essere sgomberata dalla abitazione e successivamente smembrata (le figlie e la madre accolte presso una comunità gestita dalla Caritas e il padre abbandonato a se stesso - per strada, ndr).
Nonostante gli attivisti anti-sfratto (circa sessanta persone) e le organizzazioni presenti al presidio avessero richiesto all’Ufficiale giudiziario un rinvio della esecuzione di tre mesi, impegnandosi attivamente individuare una soluzione abitativa alternativa per la famiglia, si è assistito da parte delle forze di polizia presenti ad un atteggiamento inutilmente aggressivo. Solo la determinazione degli attivisti presenti al presidio ha prodotto un esito positivo alla situazione: si è ottenuto un rinvio dell’esecuzione al prossimo 8 maggio 2015.
Purtroppo non è stato preso in considerazione, dall’Ufficiale giudiziario e dalla proprietà, il percorso che  utilizzare i tremila euro che il comune investirebbe nella collocazione della madre nella comunita della Caritas a sostegno diretto della famiglia di Simona, per una nuova abitazione in affitto.
“Consideriamo ridicolo un rinvio così ravvicinato”, ha dichiarato il Collettivo,“I lentissimi e burocratici tempi delle amministrazioni comunali non saranno in grado di trovare una soluzione abitativa per la famiglia entro la data del 8 maggio”. Se l’Amministrazione comunale non troverà una soluzione saremo costretti al gesto estremo della disobbedienza alla esecuzione dello sfratto. “Denunciamo il comportamento irresponsabile della Amministrazione comunale di Rogno - denuncia il Collettivo - che, nonostante l’occupazione del palazzo comune, ha preferito non presentarsi per incontrare le organizzazioni sindacali che insieme alla famiglia chiedevano di parlare con il sindaco. Dopo tante insistenze si era riusciti a fissare un incontro nel tardo pomeriggio ma a quell’ora il portone dell’edificio comunale è rimasto chiuso e nessuno a risposto alle richieste della famiglia di Simona. Proseguiremo a cercare una soluzione abitativa alternativa ma invitiamo tutti i cittadini democratici a partecipare al presidio di venerdi 8 maggio dalle ore 8.30 a Rogno in via Roma”. (a cura Unione Inquilini Bergamo)

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