Feb 23 2015

(23.02.15) Cividino di Castelli Calepio. Rimandato di un mese lo sfratto della famiglia di Johnson

(23.02.15) CIVIDINO DI CASTELLI CALEPIO. RIMANDATO LO SFRATTO DELLA FAMIGLIA DI JOHNSON

Alta, e sempre più multietnica, la partecipazione al presidio per difendere dallo sfratto la famiglia di Jonhson. Tensione quando sono arrivati i carabinieri che hanno cominciato registrare i documenti di tutti. Già mercoledì scorso era stato fatto un presidio analogo e lo sfratto era stato rimandato di soli 5 giorni. Appunto oggi. Ma il Comune di Castelli Calepio - oltre a mettere a disposizione poco più di un migliaio di euro - non aveva ancora approntato un bel nulla per ricoverare anche solo i bambini piccoli. E questo nonostante svariati incontri con gli amministratori comunali richiesti dall’Unione Inquilini e dal nostro Sportello sociale della Valcalepio nei mesi scorsi. Dopo quasi due ore di presidio, anche proprietà e forze dell’ordine hanno concordato che non si potevano mettere per strada persone con bambini piccoli. Così l’ufficiale giudiziario ha rimandato lo sfratto di un altro mese, mentre l’Amministrazione comunale - incontrata da una delegazione del presidio antisfatto - si è impegnata ad aprire un “tavolo” con le parti per “perfezionare” l’accordo. La resistenza agli sfratti ormai diventa sempre più ampia, consapevole, determinata. Solo chi governa il Paese o amministra i comuni non ha ancora capito che occorre dare risposta radicalmente diverse a tutte le persone, sempre più numerose, a cui viene negato al diritto alla casa. (23.02.15, Sportello Sociale Valcalepio)

Le altre foto di stamattina: qui. Diritto alla casa, le nostre precedenti info: qui

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