Feb 22 2015

(23.02.15) Unione Inquilini. La bufala (governativa) della proroga degli sfratti. Lunedì 23 presidi antisfratto a Castelli Calepio e a Bonate Sotto

(23.02.15) UNIONE INQUILINII. LA BUFALA (GOVERNATIVA) DELLA PROROGA DEGLI SFRATTI. LUNEDI’ 23 DUE PRESIDI ANTISFRATTO

* Lunedì 23 febbraio, alle ore 8.3o, PRESIDI ANTISFRATTO: a Cividino di Castelli Calepio, Via S. Francesco d’Assisi n. 59 - alle ore 14.00 a Bonate Sotto, Via Montale n. 3

L’annuncio del governo di una “miniproroga di 4 mesi” (cfr., ad esempio, “L’Eco di Bergamo” 21.02.15: qui) è una gigantesca azione di distrazione di massa, tanto più feroce perché illude povera gente in gravissima difficoltà. La realtà è tutta un’altra: i nuclei con bassi redditi e pesantissime fragilità personali, sfrattate per finita locazione (cioè persone che pagano regolarmente il canone ma a contratto scaduto il proprietario richiede indietro l’appartamento), possono rivolgersi al giudice per ottenere fino a 4 mesi (cioè fino a giugno), pagando alcune centinaia di euro, perché neanche hanno voluto esentare queste istanze dal pagamento dei bolli e altri oneri giudiziari.

Si afferma poi che sono stati stanziati 25 milioni di euro per queste famiglie e che i quattro mesi (eventuali) sono sufficienti per reperire un alloggio alternativo. Una bugia dietro l’altra. Quei soldi sono stati sottratti al Fondo sociale per gli affitti (FSA), che serve per altre famiglie con redditi bassi e difficoltà a reggere il canone per evitare di cadere nella morosità. Inoltre i soldi non sono ancora in disponibilità dei Comuni. Una guerra tra poveri: la coperta è sempre la stessa e se la tiri per coprire i piedi, lasci scoperta la testa o viceversa.

È stata innescata una nuova bomba ad orologeria che si aggiunge a una condizione disperata di sfratti per morosità incolpevole in ascesa costante a causa della crisi, a fasce sociali sempre più estese che non riescono più a sostenere i costi dell’abitazione.

Un  Paese in cui può essere considerato normale che un malato terminale, un portatore di handicap grave, un anziano con basso reddito o un minore possano essere sfrattati e buttati per strada è incivile. Un governo che permette questo commette un crimine sociale tanto più ripugnante se mascherato con parole e promesse finte.

Non è rimasta che l’arma estrema della disobbedienza civile. Insieme alle famiglie sfrattate che parteciperanno, lunedi 23 febbraio, la mattina, ci mobiliteremo per fermare due (2) sfratti ai danni di famiglie con bambini minorenni e invalidi.

Saremo in presidio davanti alla casa della famiglia di Johnson che risiede in via S. Francesco d’Assisi n° 59 a Cividino di Castelli Calepio. Johnson abita con la moglie Felicia, e due (2) figli, uno di 4 anni l’altro di 1 anno. Johnson è senza lavoro dal febbraio 2011 dopo aver lavorato per 14 anni come operaio generico in una ditta di Corte franca (BS).

L’altro presidio è ai danni di Bachir, muratore costretto a lavorare solo saltuariamente: Bonate Sotto, via Montale n° 3. Bachir vive con moglie, casalinga, e 3 figli minorenni (10 e 8 anni); il più piccolo dei figli (4 anni) è epilettico e invalido al 100%. (Unione Inquilini Bergamo, tel. 3397728683)

  • Diritto alla casa, le nostre precedenti info: qui

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