Dic 06 2014

(21.12.14) Castelli Calepio. Festa della solidarietà: casa, lavoro, diritti per tutti

(21.12.14) CASTELLI CALEPIO. FESTA DELLA SOLIDARIETA’. CASA, LAVORO, DIRITTI PER TUTTI

* Domenica 21 dicembre, dalle 10.00 di mattina alle 4.00 del pomeriggio, a Castelli Calepio - Parco Lelio Pagani ( su Via dei Mille, tra la chiesa di Tagliuno e il monumento al Partigiano)

Banchetti, incontri, torte, bevande calde e non, vestiti usati…

(a cura Unione Inquilini-Sportello sociale Valcalepio in collaborazione con locale Circolo di Rifondazione Comunista. Per comunicazioni: tel. 3426334747 - Rosanna C.)

Volantino: qui

AUMENTA la DISOCCUPAZIONE, AUMENTA la POVERTA’ - E’ ORA DI INVERTIRE le PRIORITA’: BASTA FAMIGLIE SENZA CASA, BASTA CASE SENZA FAMIGLIE

Dal 2008 ad oggi migliaia di persone hanno perso il lavoro, il tasso di disoccupazione in Italia ha superato il 13%: chi è occupato, spesso, ha un lavoro precario, discontinuo e mal retribuito.
Di conseguenza la povertà è in crescita vertiginosa: il 16% delle famiglie italiane, circa 9 milioni di persone, non riescono più a sostenere le spese quotidiane (affitto, gas, luce). Sempre più famiglie non riescono a pagare l’affitto e subiscono lo sfratto. In bergamasca gli sfratti per morosità incolpevole sono circa 1.200 all’anno di cui 500-600 (10 ogni settimana) eseguiti con la polizia.
Nei prossimi mesi la situazione è destinata a peggiorare.
E’ ora di finirla con le politiche economiche di austerità, responsabili in Italia ed in Europa, dell’aumento della povertà e delle disuguaglianze. Governo e regioni devono smetterla con il taglio dei trasferimenti agli enti locali ed i comuni devono finirla di far pesare questi tagli sugli interventi sociali. Quando si chiede ai comuni di intervenire la riposta è che non ci sono case né soldi; quasi sempre è una bugia: spesso le case ci sono, inutilizzate o abbandonate al degrado (per esempio a Castelli Calepio, gli appartamenti del lascito Rizzi, patrimonio pubblico, sono da anni abbandonati a gatti e topi). Le spese per il sociale diminuiscono anche a fronte di maggiori entrate. Si ha la sensazione che molti comuni (sindaci ed assessori ai servizi sociali) considerino la povertà una colpa e la lotta contro la povertà non un preciso dovere, espressamente previsto dalla Costituzione, ma una questione da lasciare alle opere di beneficienza.
E’ ora di smetterla di chiudere gli occhi di fronte all’emergenza e di alzare le mani dichiarandosi impotenti. E’ intollerabile che nella provincia di Bergamo, ogni mese, decine di donne e bambini subiscano la violenza dello sgombero forzato, senza alternative, per la sola colpa di essere poveri. Bisogna cambiare l’ordine delle priorità, mettere al primo posto la lotta contro la povertà, il rispetto della dignità umana e dei diritti fondamentali. Chiediamo di:

  • Aumentare la spesa sociale a favore delle persone colpite dalla crisi.
  • Sospendere l’esecutività degli sfratti per “morosità incolpevole” o, almeno, attuare la graduazione degli sfratti (legge 124 del 2013)
  • Recuperare gli edifici pubblici abbandonati
  • Promuovere mediazioni e interventi sociali per rimettere a disposizione le case sfitte, facendo incontrare l’esigenza primaria di una casa con le esigenze dei piccoli proprietari.
  • Evitare soluzioni drammatiche ed estremamente costose come l’affidamento a comunità di mamme e minori con la disgregazione dei nuclei famigliari (il costo di un giorno in comunità vale l’affitto di un mese).
  • Privilegiare l’intervento pubblico rispetto al privato per evitare (come il recente scandalo di Roma insegna) che ingenti risorse pubbliche, destinate al sociale, finiscano invece nelle mani di loschi personaggi in combutta con clan mafiosi.

Sta anche a tutti noi cittadini prendere coscienza della situazione e chiedere con forza alle amministrazioni un cambio di rotta. Nel mese di Gennaio, a Castelli Calepio e nella provincia di Bergamo, sono già programmati numerosi sfratti per morosità incolpevole che coinvolgono famiglie con minori. Invitiamo tutti i cittadini, le associazioni, i movimenti, i comitati ad unire le forze e fare il possibile per impedirli tutti.

  • A cura: SPORTELLO SOCIALE VALCALEPIO, c/o Rifondazione Comunista - Castelli Calepio, Via Roma 21. Aperto il lunedì dalle 19 alle 20.30. Info: 333.8737525 (Claudio)

Diritto alla casa, le nostre precedenti info: qui

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