Set 06 2014

(20.08.14) Trescore Balneario. Serve una casa per Azisa, Mustafà e le loro tre bambine

(20.08.14) TRESCORE BALNEARIO. SERVE UNA CASA PER AZISA, MOUSTAFA E LE LORO TRE BAMBINE

Fra le diverse procedure di sfratto in corso nella nostra zona vogliamo parlare di quella che ha coinvolto la famiglia di Mustafà e Asisa e che sta giungendo entro breve alla sua fase finale, quella dello sgombero esecutivo previsto nella mattinata del 15 settembre.
La storia di Mustafà è come quella di tanti immigrati che - prima che scoppiasse la crisi - pensavano ormai di essere sulla strada buona dell’integrazione e perfino di un po’ di benessere.
Giunto in Italia, dalle nostre parti, nel 1997 ha sempre lavorato nell’edilizia come “ferraiolo”; è riuscito a prendere una casa con un mutuo e a ottenere il ricongiungimento familiare.
Mustafà e Asisa hanno tre figlie: una di 11 anni che frequenta la seconda media, una di 8 anni alle elementari e la più piccolina di 3 anni. La moglie Azisa aspetta ora un quarto bambino che dovrebbe nascere proprio nei giorni in cui è prevista l’esecuzione dello sfratto.
Era andato tutto a gonfie vele per qualche anno, ma poi Mustafà ha perso il lavoro e non è più riuscito a pagare il mutuo perdendo così la casa e le rate pagate.
Le banche non guardano in faccia a nessuno; la casa è andata all’asta e a Mustafà è subentrato un altro proprietario, un immigrato indiano che ha avviato la causa di sfratto, liberando la banche così le banche anche da questa incombenza.
Con il sindacato Unione Inquilini abbiamo chiesto l’intervento del comune di Trescore perché anche a Mustafà, venga garantita una sistemazione alternativa.
Abbiamo ricordato nelle scorse settimane al nuovo sindaco di Trescore , la signora Donatella Colombi, ancora alle prime armi come amministratore, che in paese ci sono ancora sette o otto appartamenti costruiti con soldi pubblici, ma vuoti da tre anni perché l’Aler li ha destinati al cosiddetto “canone moderato”, di poco inferiore a quello di mercato, riservato ad inquilini che hanno un reddito non basso.
Alloggi pubblici vuoti, a fronte di numerose famiglie che stanno perdendo casa come Mustafà e a fronte di una lunga lista di famiglie che chiedono alloggi a canone sociale.
E, anche per quanto riguarda l’edilizia privata, tutti sanno che anche a Trescore ci sono un sacco di case vuote, perché le persone non ha più i soldi per pagarle.
“Nessuna casa senza persone, nessuna persona senza casa”: è questa la parola d’ordine del movimento per la casa a livello internazionale, globale, e la condividiamo fino in fondo!
Per questo non intendiamo lasciare soli Mustafà e la sua famiglia, e nemmeno tutte le altre famiglie che si trovano in situazione analoga. (Sportello Sociale Autogestito - Valcavallina, tel. c/o 338.9759975)

Diritto alla casa, le nostre precedenti info: qui

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