Giu 17 2014

(13-15.06.14) Sfratti. Rassegna stampa

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(13-15.06.14) SFRATTI. SI SUSSEGUONO I PICCHETTI. L’EMERGENZA CASA E’ DIVENTATA STRUTTURALE. LE PROMESSE D’UFFICIO DELLA NUOVA AMMINISTRAZIONE GORI

* Rassegna stampa

Un fine settimana, quello appena trascorso, in cui si è riproposta l’emergenza sfratti, per esempio con i due presidi di Treviglio e Verdello. Nel primo caso, a Treviglio, la signora Nezha, i suoi tre figli e l’anziana madre erano già stati sfrattati e avevano passato la notte in tenda; il venerdì il presidio, con tanto di letti e brandine, si è spostato davanti al municipio costringendo il comune ad intervenire e a mettere la famiglia in un albergo. “Il comune che prima si era disinteressato - spiega Fabio Cochis dell’Unione Inquilini - ha finito per spendere un sacco di soldi, quando sarebbe bastato ottenere una proroga per il tempo necessario a preparare il nuovo alloggio, da momento che Nezha ha già ottenuto l’assegnazione di una casa popolare”. (cfr. L’Eco di Bergamo 14.06.14: qui) . A Verdello sabato 14 giugno dovevano essere sfrattati Marinella e Andrea con il loro due figli di 6 e 11 anni. Così sono intervenute tre pattuglie dei carabinieri, una della polizia e i vigili urbani! Anche in questo caso una soluzione è già stata trovata, perché l’Associazione Casa Amica ha messo a disposizione per il prossimo fine estate un appartamento con un affitto meno oneroso. Basta ora trovare una soluzione ponte, per la quale … non serve proprio a nulla il formidabile schieramento di forze dell’ordine che si è visto a Verdello. (cfr. Bergamo.corriere.it 14.06.14: qui). Ma l’emergenza casa va al di là degli sfratti (2.123 quelli in corso in bergamasca) e va al di là probabilmente della stessa congiuntura. Secondo una ricerca svolta nell’ambito del Politecnico di Milano, entro il 2018 la domanda di edilizia sociale nella città di Bergamo raggiungerà un totale di 15.201 vani a fronte di un’offerta di di soli 1.249; per l’edilizia convenzionata domanda e offerta saranno rispettivamente di 8.463 e 4.706; in tutto quindi 17.709 vani richiesti che non troveranno risposta. L’edilizia privata in compenso metterà a disposizione ben 130.000 vani a fronte di un bisogno di soli 40.000! La nuova amministrazione Gori annuncia l’obiettivo di “consentire la possibilità di accesso per tutti ad un alloggio in locazione a canone sostenibile, cioè commisurato alle risorse del nucleo familiare”; punta - viene dichiarato - alla realizzazione di nuovi alloggi (soprattutto attraverso il recupero dell’esistente), alla definizione di un nuovo “Patto per la Casa”, con “incentivi economici e fiscali per la residenza sociale e convenzionata”, nonché al recupero dei 200 alloggi vuoti (una quota dei quali potrà “essere assegnata in comodato a soggetti del terzo settore che si assumeranno gli oneri per le ristrutturazioni e con i quali si sottoscriveranno convenzioni per gestire le residenze da destinare a categorie sociali specifiche, in primo luogo i giovani”), all’istituzione di nuovo “Ufficio per la Casa”.(cfr. Bergamo.corriere.it 15.06.14: qui). D’Aloia, l’assessore della Giunta Tentorio (uscente), annuncia che dopo 5 anni è riuscito a trovare finalmente i soldi per la manutenzione degli alloggi pubblici vuoti. (cfr. Bergamo.corriere 15.06.14: qui) Quanto agli sfratti il vicesindaco Sergio Gandi scarta l’idea del “blocco”, perché secondo lui non si può fare, ma ribadisce che“non si possono lasciare le famiglie in mezzo alla strada, a costo di portarle a dormire a casa nostra o a Palazzo Frizzoni” (cfr. Bergamo.corriere.it 15.06.14: qui). Cfr. anche la scheda “I numeri della crisi”: qui

Diritto alla casa, le nostre precedenti info: qui

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