Mag 25 2014

(23.05.14) Castelli Calepio. In alto mare la bonifica delle ex Fonderie del Quintano

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(23.05.14) CASTELLI CALEPIO. IN ALTO MARE LA BONIFICA DELLE EX FONDERIE DEL QUINTANO

* Comitato NO Mega centro commerciale. Il sindaco Bizzoni ci ha ingannato: per l’area ex Fonderie del Quintano bonifica in alto mare. Il TAR di Brescia sospende l’escussione della fidejussione.

Il TAR per la Lombardia, Sezione di Brescia, ha pronunciato un’ordinanza (n.00259/2014 del 09.05.20141) che, purtroppo, smentisce clamorosamente quanto più volte pubblicamente promesso e sbandierato dal sindaco di Castelli Calepio Flavio Bizzoni. L’ordinanza riguarda la vicenda della bonifica delle aree della ex Fonderia del Quintano e del megacentro-commerciale che si vorrebbe far sorgere su quell’area.
Secondo il TAR la bonifica dell’area e la realizzazione del megacentro commerciale sarebbero indissolubilmente legate. Ancora poche settimane fa, all’inizio della campagna elettorale, dalle pagine dell’Eco BG, Bizzoni dichiarava invece che i lavori di bonifica, fermi da mesi, non erano per nulla legati al centro commerciale e, in difetto dell’operatore, sarebbero stati portati a termine in breve tempo dall’amministrazione coi soldi della fidejussione depositata.
Purtroppo, dobbiamo dire purtroppo, ancora una volta avevamo ragione: fin dalla sua costituzione nel 2004 il comitato si è battuto affinchè, a garanzia della salute dei cittadini, fosse realizzata e certificata la bonifica del sito, pesantemente contaminato, prima della concessione di qualsiasi variante e/o autorizzazione riconoscendo come l’operatore (non direttamente responsabile dell’inquinamento) fosse però soggetto subentrato all’inquinatore.
Invece i proprietari dell’area, grazie alla compiacenza delle amministrazioni comunali che si sono avvicendate in questi anni, hanno ottenuto, in cambio della reiterata promessa di bonifica, una serie di varianti al PRG che hanno portato le dimensioni del comparto dai 37.000 mq. originali del sito ex-Fonderie, prima a 54.000mq poi a 68.000 ed infine, con l’ultima variante BIZZONI, a 78.500 mq che includono oltre 30.000mq di aree originariamente a destinazione agricola.
Anche l’ultimo atto unilaterale d’obbligo che prevede la bonifica (oggi purtroppo solo avviata) è stato sottoscritto dall’operatore solo a condizione ed a seguito dell’approvazione da parte dell’amministrazione BIZZONI dell’ultimo ampliamento (delibera c.c. 20.03.2012).
Nell’ordinanza il TAR sostiene che l’operatore “….non ha sottoscritto l’atto unilaterale d’obbligo in qualità di soggetto responsabile dell’inquinamento (o di soggetto subentrato nella posizione dell’inquinatore), le operazioni di bonifica presuppongono necessariamente la possibilità di realizzare il centro commerciale, e pertanto qualora si accerti che tale obiettivo è divenuto impossibile……cade anche l’obbligo di sostenere i costi della bonifica” e dispone la sospensione dell’escussione della fidejussione, in attesa di sentenza, fissando la prima udienza al marzo 2015. I tempi si allungano notevolmente e sul posto rimane una buca enorme profonda 9 metri, con materiale sparso con notevoli pericoli per la sicurezza: non è possibile aspettare i tempi del TAR; il Comitato chiede che urgentemente sia indetta una riunione tra gli enti competenti per portare a termine il più presto possibile i lavori e porre fine a questa presa in giro. (Claudio Sala per Comitato No Mega Centro Commerciale, 23.05.14)

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