Feb 21 2014

(21.02.14) Media Valcavallina. Prima volevano la “fusione” e ora invece ognuno per conto suo

(21.02.14) MEDIA VALCAVALLINA. PRIMA VOLEVANO LA FUSIONE E ORA VOGLIONO ANDARSENE DALL’UNIONE DEI COMUNI!?!?

Riceviamo e pubblichiamo il testo del volantino distribuito nei giorni scorsi a Borgo di Terzo, Luzzana e Vigano dal “Gruppo No alla Fusione dei Comuni di Borgo di Terzo, Luzzana, Vigano S.Martino”.

A poco più di una settimana dal referendum, l’invito ad un incontro di tutti i consiglieri dei tre Comuni al posto della Convocazione dell’Assemblea dell’UNIONE, è apparso subito strano ma a qualcuno poteva balenare il pensiero che fosse una irrituale presa d’atto del risultato della partecipazione democratica, libera e trasparente dei cittadini opposta a quella opaca e condizionata della raccolta firme, come le 593 sparite hanno dimostrato.
Ma, anche stavolta, i sostenitori della fusione non si sono smentiti.
Possiamo comprendere l’amarezza, per l’esito referendario, degli artefici di questa consultazione ottenuta con procedura d’urgenza e raffazzonata, che hanno rimediato una figuraccia territoriale e regionale ed una sconfitta politica e morale.
Ma le dichiarazioni rilasciate ai soliti giornali simpatizzanti nel dopo-referendum, sono nulla a confronto degli interventi scomposti, arroganti, violenti, volgari ed - in ultima analisi – distruttivi mandati in scena la sera di mercoledì 12 febbraio nella quale hanno dimostrato di essere riusciti a superare persino se stessi.
Anziché adottare il basso profilo del “ci abbiamo provato ma ci è andata buca” e quindi attenersi ad un atteggiamento dialogante e costruttivo, hanno minacciato di distruggere, in poco meno di un mese dalla loro decadenza, il lavoro che in 15 anni ha permesso di costruire l’UNIONE, modello funzionante di partecipazione, solidarietà ed economie di scala… fino alla scorsa estate.
Da allora, improvvisamente, l’Unione è funzionata “male” ( a loro dire) causa il malcontento dei dipendenti. Hanno però omesso di precisare che tale disagio deriva dalla arroganza di certi amministratori scomposti, autorizzati a “scorrazzare” liberamente e dal loro disprezzo del ruolo ricoperto dai lavoratori che deve essere indipendente dai politici di turno ( lavoratori, non sudditi ).
Poi l’illuminazione: si spende troppo !!!
Allora, non essendo riusciti ad eliminare Borgo, adesso
ci provano con l’UNIONE. I loro intenti dichiarati:

  • riportare l’anagrafe nei tre Comuni
  • ripristinare 3 uffici tecnici al posto di quello esistente (che i maligni dicono indisponibile ad accontentare certi desiderata)
  • togliere i servizi sociali a Borgo e spostarli a Vigano (il Fadini è troppo disponibile!)
  • da ultimo, ma non per importanza, rivedere lo Statuto in modo che ogni Comune paghi il suo, alla faccia della collaborazione, della sussidiarietà, della solidarietà, della comunanza di intenti, delle economie e del risparmio.

Che diamine: non hanno voluto fondersi? Borgo si paghi i suoi disagi e le sue disabilità; Vigano si pagherà, ovviamente, la sua palestra restituendo il dovuto agli altri due Comuni.
Non è campanilismo, questo! E’ l’irrefrenabile passione per il risparmio e per l’interesse dei cittadini che hanno animato i sostenitori della fusione.
Questo è il loro spessore culturale e morale.
Ricordiamoci il nome di tutti questi cosiddetti politici, alle prossime elezioni: senza il nostro voto non sono nulla!
(Gruppo NO alla Fusione dei Comuni di Borgo di Terzo, Luzzana, Vigano San Martino - febbraio 2014 - cfr. facebook)

Volantino pdf: qui

Referendum fusione Borgo-Luzzana-Vigano, le nostre precedenti info: qui

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