Feb 12 2014

(12.02.14) Interporto di Montello. La lunga storia sembra ormai finita in m… Gliel’avevamo detto!

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(12.02.14) INTERPORTO DI MONTELLO E DINTORNI. LA LUNGA STORIA SEMBRA FINITA IN M….! GLIEL’AVEVAMO DETTO

Il 30 dicembre scorso l’assemblea dei soci ha messo in liquidazione la Sibem, la società dell’interporto, controllata per il 90% del gruppo Percassi. Le motivazioni presentate sono state un paio: il contenzioso con la proprietà delle aree su cui doveva sorgere l’opera (cioè Sancinelli della Montello Spa) e poi il no da parte delle ferrovie ad autorizzare l’apertura del raccordo ferroviario. Questa storia, durata quasi trent’anni, volta a realizzare un centro intermodale per lo scambio gomma-ferro qui dalle nostre parti, sembra così concludersi in modo francamente buffonesco. La prima idea di interporto (anni Ottanta) riguardava un’area gigantesca di oltre 1.000.000 di mq, dalla Montello fino quasi alla Cantalupa; poi sono venuti a più miti consigli, soprattutto in seguito all’opposizione popolare. Ma tutto il quadro politico provinciale (con la sola eccezione di Rifondazione Comunista), finanziario, sindacale, mediatico era strafavorevole, e accusava di essere dei retrogradi coloro che - come noi - denunciavano l’assurdità del progetto. A metà degli anni Novanta arrivò pure il finanziamento pubblico (circa 28 miliardi di vecchie lire) e nel 1999 il parere favorevole del ministero dell’ambiente (allora ne era ministro il “verde” Edo Ronchi, bergamasco). Tutto sembrava in dirittura d’arrivo. Verso la fine del 1999 il Comune di Albano Sant’Alessandro indisse un referendum, con l’intenzione – almeno da parte del sindaco di allora – di aggiungere un’investitura popolare a tutta l’operazione. Fu però un fallimento, perché i cittadini – dopo la campagna di contronformazione da parte dei comitati popolari locali - votarono in massa per il No. Che senso aveva infatti fare un’opera di scala regionale per spostare il traffico dalla strada alla ferrovia, in corrispondenza di un tratto ferroviario periferico e obsoleto? Ciò nonostante, quattro anni dopo, la Regione Lombardia, formigoniana (centrodestra più Lega Nord) approvava l’ultimo progetto, quello più contenuto, in buona parte sulle aree della ex acciaieria, diventata nel frattempo “rifiuteria”, situata nel territorio del comune di Montello e in quelle contigue di San Paolo d’Argon e Albano Sant’Alessandro. Visto l’affare, la Sibem veniva rilevata dal gruppo Percassi. Sembrava tutto pronto: un finanzierie d’assalto, soldi pubblici disponibili e il nuovo breve tratto variante alla S.S. 42 da Albano a Trescore – indispensabile per l’interporto – in dirittura d’arrrivo. Quando questa variante divenne realtà, alla fine del 2012, la Sibem ha fatto partire il bando di gara – europeo! - per la realizzazione del progetto con un investimento previsto di circa 100 milioni di euro, per il quale però la società dell’interporto metteva a disposizione non più di 21,4 milioni di euro, cioè quelli (e solo quelli!) del finanziamento statale. L’entusiasmo della cordata politico-mediatico-finanziaria è stato in questa occasione meno unanime, sia a causa della crisi economca, sia perché il procedere della costruzione dell’autostrada Bre.Be.Mi. nella bassa bergamasca ha spostato in quella direzione le dinamiche speculative. E così, invece della conclusione del bando di gara, è arrivato… lo scioglimento della Sibem. Trent’anni di pile di carta, fotocopie, delibere, migliaia di articoli e panegirici per arrivare alla conclusione miserevole che… non c’è l’autorizzazione per il raccordo ferroviario, cioè manca la base di tutto! Avessero ascoltato i cittadini e i comitati popolari si poteva risparmiare un bel po’ di menate. Che fine faranno i 21 milioni di finanziamento statale? Questo ci preoccupa non poco, perché potrebbe dar luogo ad altre telenovele altrettanto idiote per altre speculazioni. Noi abbiamo detto in più occasioni che quei soldi si dovrebbero investire per fare ben altro, cioè un metrò sulla stessa linea, da Montello a Ponte San Pietro. E su questo torneremo in un’altra occasione. Nel frattempo - con lo scioglimento della Sibem - ci permettiamo di festeggiare - con discrezione e comunque sempre vigili! - quella che consideriamo una vittoria. (cfr. L’Eco di Bergamo, 24.01.14: qui)

Interporto di Montello, precedenti: qui

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