Dic 16 2013

(16.12.13) Crisi. Entrate e spesa sociale: le balle dei sindaci

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(16.12.13) CRISI. I COMUNI BERGAMASCHI TASSANO DI PIU’, SPENDONO DI MENO E PER IL SOCIALE ADDIRITTURA TAGLIANO. ALTRO CHE BALLE!

Quando - come Unione Inquilini - chiediamo ai comuni di intervenire per aiutare le famiglie sfrattate, la riposta che ci viene data puntualmente è che non hanno risorse sufficienti per far fronte ai nuovi problemi posti dalla crisi economica. Tutto questo sembra smentito dai dati diffusi dalla Cgil di Bergamo, che ha condotto - tramite l’Ires Morosini - sui bilanci di previsione dei comuni negli ultimi anni. Le spese (correnti) per i servizi sociali tra il 2009 e il 2012 in bergamasca sono diminuite del 2.10% (-7.3% nel comune di Bergamo) a fronte di una media regionale ferma a - 1.10%. Dovremmo attenderci che tale diminuzione sia stata determinata dal crollo delle entrate, ma non è così. Infatti le entrate correnti in questi tre anni nei comuni bergamaschi sono cresciute del 7.7% (+ 11,6% a Bergamo città). Così pertanto conclude Gianni Peracchi, segretario provinciale Spi-Cgil: “Aumentano le entrate correnti, aumentano ma di poco le spese correnti, anzi in misura assai inferiore, al di sotto dell’inflazione se si scorporano i dati del Comune capoluogo. Soprattutto però diminuiscono le spese per il sociale e considerando quelle pro-capite la nostra provincia si trova al penultimo posto in regione”. C’è pertanto un’altissima probabilità che quando un sindaco e un assessore ci dicono che non hanno risorse per aiutare una famiglia sfrattata stiano semplicemente contando balle! (cfr. L’Eco di Bergamo 14.12.13: qui)

Sfratti, le nostre precedenti info: qui

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