Set 28 2013

(27.09.13) San Paolo d’Argon. 5 licenziamenti all’Agronomia di Via Puccini

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(28.09.13) SAN PAOLO D’ARGON. AGRONOMIA: LA CGIL DENUNCIA CINQUE LICENZIAMENTI INGIUSTI

Riportiamo da Giornaledibergamo.com del 27.09.13

Le lettere di licenziamento sono arrivate mercoledì a cinque lavoratrici di Agronomia Scarl, tra di loro, anche la rappresentante sindacale della FLAI-CGIL, eletta ad aprile. Nell’azienda di San Paolo d’Argon, specializzata nella produzione e confezionamento di insalata di IV gamma, era stata aperta una procedura di mobilità il 9 agosto scorso. La procedura si poi conclusa con un mancato accordo. “Quello che è accaduto è un grave atto discriminatorio” ha commentato Francesca Seghezzi, segretario generale provinciale della FLAI-CGIL. “Riteniamo questi licenziamenti un atto punitivo per aver iniziato, all’interno dell’azienda, una battaglia per ottenere i diritti garantiti dal Contratto nazionale e da quello provinciale della categoria e, in sostanza, per difendere la dignità di questi lavoratori”.
Alla fine di luglio il Tribunale del Lavoro di Bergamo aveva imposto ad Agronomia il reintegro di un lavoratore licenziato nel 2012. L’azienda era stata anche condannata al pagamento delle mensilità perdute. “Lo stesso pomeriggio in cui la sentenza del Tribunale venne diffusa, l’azienda ci comunicò l’apertura della procedura di mobilità” continua Seghezzi. “Dunque, impegnarsi per la tutela del diritto contrattuale sembra, ancora nel 2013, motivo sufficiente per attirare le attenzioni ‘particolari’ di certi imprenditori”. “L’azienda, con la scusa della crisi, colpisce con un licenziamento collettivo cinque donne, madri di famiglia, tra cui la RSU” aggiunge Valentino Rottigni della segreteria provinciale FLAI-CGIL. “Le lavoratrici erano assunte con contratti a tempo indeterminato e avevano una maturata anzianità e professionalità. D’altra parte, Agronomia impiega con profitto molti lavoratori avventizi e a tempo determinato: nelle scorse settimane diversi di loro hanno visto rinnovato il proprio contratto a termine. Come se non bastasse, l’azienda è fra le realtà che hanno chiesto alla Camera di Commercio contributi per l’assunzione o la stabilizzazione di giovani”. L’azienda aveva motivato l’apertura della mobilità con la dismissione di una macchina per il confezionamento meccanico dell’insalata: “Questo non giustifica gli esuberi, in considerazione della completa fungibilità delle lavoratrici su mansioni equivalenti alle quali, peraltro, erano già adibite da alcuni mesi” conclude Rottigni. “Ecco perché parliamo di una procedura pretestuosa e discriminatoria. La FLAI-CGIL chiede, dunque, il ritiro immediato dei licenziamenti, il rispetto dei diritti contrattuali e della dignità dei lavoratori, il riconoscimento della rappresentanza sindacale”. (www.giornaledibergamo.com)

* Come “L’Alternativa - San Paolo d’Argon” esprimiamo tutta la nostra solidarietà alle lavoratrici licenziate da Agronomia e siamo impegnati - senz’altro -  a sostenerne la lotta per il reintegro. (San Paolo d’Argon, 28.09.13)

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