Lug 20 2013

(24.07.13) Treviglio. Aler sfratta famiglia di invalidi e disoccupati

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(24.07.13) TREVIGLIO. ALER SFRATTA DALLE CASE POPOLARI FAMIGLIA DI INVALIDI E DISOCCUPATI

* Treviglio, mercoledi 24 luglio, dalle ore 8.30 in Via delle Forze Armate n. 5: Presidio in solidarietà alla famiglia di Marilena D., inquilina delle case popolari che Aler vuole sfrattare.

* Alle ore 9.30: Conferenza stampa

Unione Inquilini in presidio anti-sfratto: “Il sindaco di Treviglio non sia indifferente, le famiglie povere vanno protette”

A Milano sono circa 5.200 i nuclei famigliari che abitano una casa popolare senza un regolare contratto, comunemente vengono chiamati occupanti senza titolo. In grande parte sono persone che in periodi diversi, dagli anni ‘70 ad oggi, hanno occupato per necessità, perché impossibilitati ad accedere al mercato privato degli affitti a causa della precarietà lavorativa o della disoccupazione.
A Bergamo gli occupanti per necessità si contano sulle dita di una mano, nonostante questo l’Aler ha deciso la linea dura, tentando di sgomberare con la forza famiglie, in gran parte italiane, in grave fragilità sociale.
È il caso della signora Marilena D. che vive a Treviglio (Bg) in una casa popolare gestita dall’Aler in via Forze Armate nr 5. Marilena abita questa casa dal gennaio 2006; ci era entrata per assistere il fratello affetto da una grave malattia, ma alla morte di quest’ultimo, non avendo altra soluzione abitativa, ha chiesto all’Aler di poter subentrare al contratto di affitto.
Purtroppo Marilena e il suo convivente non hanno maturato i tempi stabiliti dalla legge (Reg. Reg. 1/2004) per subentrare. La risposta dell’Aler non si è fatta attendere e ha avviato uno sfratto per occupazione senza titolo.
Però Marilena, cinquantasei anni, è invalida all’80% e non riesce a svolgere alcun lavoro. Inoltre il compagno è in mobilità perché l’azienda per cui lavorava ha chiuso a causa della crisi economica. Entrambi per le precarie condizioni di reddito e di salute non sono mai riusciti ad avere abbastanza soldi per un contratto di affitto sul mercato privato (in media a Treviglio si pagano 500-600 euro al mese per un bilocale).
Il sindacato Unione Inquilini da quasi 2 anni sta sollecitando il Comune di Treviglio e l’Aler a evitare lo sfratto, che getterebbe in strada due persone in grave fragilità, ma sopratutto a prendersi carico della famiglia, ricollocandola in un nuovo alloggio popolare oppure confermandola nella casa attualmente occupata.
Non dovrebbe essere troppo difficile, anche perché Marilena occupa una casa popolare ma paga regolarmente l’affitto da 8 anni.
Niente però ha smosso la determinazione ferrea dell’Aler di cacciare questa famiglia. Neppure il comune si è mosso a compassione per questa famiglia.
Per questo mercoledì 24 luglio, a partire dalle ore 9, l’ufficiale giudiziario si recherà presso l’alloggio di Marilena e con l’ausilio della polizia tenterà di cacciare la famiglia da casa.“Il sindacato non lascerà sola la famiglia di Marilena”, sostiene Fabio Cochis del’Unione Inquilini. “Mercoledi 24 luglio, per tutta la mattinata, organizzeremo un presidio a Treviglio (bg), in via Forze Armate nr. 5″.
“Ci saremo per dire che l’Aler dovrebbe gestire le case popolari prendendosi cura e sostenendo gli inquilini in difficoltà economica e non agendo come una agenzia immobiliare privata attenta solo ai suoi interessi”.
“Noi chiediamo in particolare che il sindaco Giuseppe Pezzoni si prenda le sue responsabilità; la famiglia va ricollocata in un alloggio popolare oppure confermata nella casa attualmente abitata”.
(Unione Inquilini Bergamo, 20.07.13)

Per info: tel. 339.7728683 (fabio)

Sfratti, precedenti info: qui

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