Giu 27 2013

(27.06.13) Trescore Balneario. La mobilitazione ferma gli sfratti

(27.06.13) TRESCORE BALNEARIO. LA MOBILITAZIONE FERMA GLI SFRATTI. RIMANDATI AL 18 LUGLIO

L’intenzione delle autorità preposte e delle forze dell’ordine era quella di eseguire gli sgomberi sia della famiglia di Malika, sia quella di Moustapha, senza lasciare spazio a trattativa,  e per questo già alle 8.30 un tratto di via Brembati era stato transennato, mentre a tutti noi veniva richiesta e ritirata dai carabinieri la carta d’identità. Il messaggo era chiaro e noi a quell’ora eravamo pochi. Poi, alla spicciolata ma con costanza, sono cominciati ad arrivare le compagne, i compagni, gli amici di Moustapha e Malika, le signore marocchine venute a portare solidarietà. I loro bambini hanno subito cominciato a giocare con i coetanei delle due famiglie sfrattate contribuendo così a ridurre la tensione degli adulti, che dal canto loro avevano già cominciato a barricare alla meno peggio gli alloggi. Quando è arrivato l’ufficiale giudiziario che doveva dare il via alla sgombero, il presidio era ormai diventato una piccola folla, ben consapevole e determinata. Ancora un po’ di trattativa concitata, e alla fine ne è scaturito un accordo che sposta l’esecuzione degli sfratti al 18 luglio, data presentata come un ultimatum. Non ci fosse stata la piccola folla solidale, le due famiglie sarebbero state sfrattate. Dalle strette viuzze della contrada Ripa i partecipanti al picchetto hanno dato via ad un corteo che ha attraversato con striscioni e slogan il paese di Trescore Balneario per raggiungere il municipio dove si è dato vita ad un presidio e ad una assemblea per spiegare alla cittadinanza le ragioni della mobilitazione antisfratto. Una delegazione composta dalle famiglie sfrattate e guidata dal segretario provinciale dell’Unione Inquilini Fabio Cochis ha poi incontrato i responsabili dei servizi sociali del comune di Trescore, che si sono impegnati a garantire sostegno economico per aiutare le famiglie sfrattate a trovare un’altra sistemazione alloggiativa o a concordare con la proprietà il posticipo dell’esecuzione degli sfratti, per evitare in ogni caso soluzioni forzate che comportino odiose separazioni tra i componenti della stessa famiglia. Domani, venerdì 28 giugno, la mobilitazione antisfratto si posta a Calcinate, con presidio dalle ore 8.30 davanti all’abitazione di Zahia, in vicolo Zerra 2.

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