Giu 17 2013

(17.06.13) Castelli Calepio. Sfratti: famiglia sgomberata con la forza dai Carabinieri

(17.06.13) CASTELLI CALEPIO. SFRATTI: FAMIGLIA SGOMBERATA CON LA FORZA

Durante il presidio anti-sfratto, i carabinieri intervenuti in grande numero sfondano la porta e sgomberano. Una manifestazione obbliga il sindaco ad occuparsi dei figli minorenni.

* Venerdì 21 giugno, conferenza stampa, alle ore 18.00 davanti al Municipio di Castelli Calepio

Oggi, in Via Carletti n. 19 a Castelli Calepio, erano tanti i partecipanti al presidio che doveva impedire lo sfratto di una famiglia di un camionista disoccupato con moglie e 2 figli minorenni (6 e 9 anni). Ma la situazione è diventata rapidamente nervosa a causa dell’arrivo sul posto di uno spropositato numero di forze dell’ordine, tra carabinieri e polizia locale (in tutto 6 auto).
Da subito la trattativa è stata resa impossibile dall’intransigenza dell’ufficiale giudiziario e le forze dell’ordine hanno senza indugio tentato lo sgombero dell’alloggio, nonostante l’inquilino avesse presentato un precontratto per un nuovo alloggio a partire da 01 agosto. Gli attivisti anti-sfratto per difendersi dalla aggressività delle forze di polizia si sono chiusi all’interno dell’appartamento. Tutto questo non ha fermato lo sgombero, perché ben presto il fabbro ha provveduto a sfondare la porta blindata utilizzando addirittura un flessibile.
Dopo l’esecuzione forzata dello sfratto, i rappresentanti del Unione Inquilini si sono resi conto che nulla era stato pensato per dare ricovero ai figli minori della famiglia sfrattata. Infatti allo sfratto non hanno presenziato, seppur sollecitati, i servizi sociali del comune di Castelli Calepio che si sono limitati a chiedere ai carabinieri di portare i minori con la mamma in Comune dove avrebbero valutato la situazione.
Per questo il presidio anti-sfratto si è spostato fino alla sede del Municipio. Dopo un lungo presidio, in tarda mattinata, i rappresentanti del Unione Inquilini sono riusciti ad avviare le trattative alla presenza di Sindaco e carabinieri di Castelli Calepio che ha dovuto in fine garantire il ricovero in una struttura protetta della moglie dello sfrattato e ai due bambini.
“A fronte dell’aggravarsi della crisi economica e della crescità esponenziale degli sfratti per morosità, gli Enti Locali agiscono con una insensibilità preoccupante” - denuncia Fabio Cochis, segretario provinciale dell’Unione Inquilini. “Inoltre siamo fortemente preoccupati per la modalità di gestione delle esecuzioni forzate degli sfratti che vedono sempre più abitualmente l’utilizzo delle forze di polizia per sgomberare gli alloggi dove ci sono anche bambini piccoli. Non è con la repressione e con gli sgomberi che si può dare una risposta alla crescita della povertà in bergamasca”.
“Per evitare che l’insensibilità di tanti enti locali, come quello di Castelli Calepio, produca altri drammi sociali che aggravano quelli creati dalla crisi economica, chiediamo l’intervento della Prefettura di Bergamo, perché gli sfratti siano sospesi e comunque garantito il passaggio da casa a casa”.
Per tutte queste ragioni l’Unione Inquilini indice una conferenza stampa davanti al Municipio di Castelli Calepio per venerdì 21 giugno alle ore 18. (Castelli Calepio/Bergamo, 17.06.13 - Unione Inquilini - Via B. Palazzo 84/g Bergamo - per comunicazioni: F. Cochis, tel 339.7728683)

L’Eco di Bergamo 18.06.13: qui. Le foto di quest’oggi (studio photo graphics): qui

Unione Inquilini Bergamo, le nostre precedenti info: qui

2 risposte a “(17.06.13) Castelli Calepio. Sfratti: famiglia sgomberata con la forza dai Carabinieri”

  1. Stefano ha scritto:

    C’è stato un presidio a Castelli Calepio. Non ho potuto partecipare. Come è andato? Perchè non pubblicate almeno le foto?

  2. admin ha scritto:

    Siamo in ritardo per alcune questioni tecniche. Solo domani siamo in grado di mettere resoconto e foto.

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