Gen 27 2009

(27.01.09) Quintano

Tag:Tag , site @ 20:48

(27.01.09) QUINTANO-CENTRO COMMERCIALE INCREDIBILE! APPROVATA LA MEGA STRUTTURA PRESSO LE EX-FONDERIE

L’ultima Conferenza di Servizi (21.01.09) approva a (molto dubbia) maggioranza: ci sarà un nuovo mostro in grazia del Comune Leghista di Castelli Calepio e della Regione di Formigoni. Il Comitato contro il centro commerciale annuncia ricorso contro le assurdità procedurali imposte, e anche un esposto presso la Procura della Repubblica. Il cattolicissimo L’Eco di Bergamo ha dato la notizia domenica 25 gennaio con una pagina formato spot pubblicitario. Nello stesso giorno Miriam, la bambina eritrea che ha parlato accanto a Papa Benedetto XVI, aveva lanciato un appello “contro il consumismo e i centri commerciali”.

Il comunicato del Comitato contro il Mega Centro Commerciale: qui

 

Comitato contro il Megacentrocommerciale

Sull’area delle ex Fonderie del Quintano

SCANDALOSA CONCLUSIONE DELLA CONFERENZA DEI SERVIZI.

APPROVATO IL MEGACENTROCOMMERCIALE DI QUINTANO.

 

Mercoledì 21 Gennaio si è tenuta a Milano, presso gli uffici della Regione, la quarta riunione della Conferenza dei servizi convocata per decidere sul Megacentrocommerciale ZERBIMARK sull’Area delle ex Fonderie del Quintano.

La riunione si è conclusa con l’approvazione dell’insediamento. Ma è stata una riunione farsesca con aspetti al limite dell’incredibile.

Alla luce di come si è svolta questa Conferenza dei servizi, i principi quali “impatto zero” e “salvaguardia e valorizzazione degli esercizi di vicinato ed “evitare in assoluto nuovo consumo di suolo” affermati nei programmi triennali di sviluppo commerciale della Regione Lombardia possono considerarsi del tutto privi di senso: nella prassi dei singoli procedimenti, nelle Conferenze dei servizi in realtà si approva di tutto.

Le norme accessorie predisposte dalla Giunta Regionale e dai dirigenti di settore, che dovrebbero tradurre i principi affermati nel piano triennale di sviluppo e tanto sbandierati da Formigoni, dall’assessore Nicoli Cristiani e dagli esponenti delle forze politiche che governano la regione, sono in realtà fabbricate apposta per poter aggirare quei principi e consentire di far passare qualsiasi intervento.

Questa Conferenza dei servizi lo dimostra inequivocabilmente.

Per tutta una serie di questioni determinanti, che contraddicono gli indirizzi programmatici, la domanda di insediamento ZERBIMARK doveva essere respinta già nel corso delle prime riunioni. Solo il ricorso ad una serie incredibile di cavilli e di pilatesche mancate assunzioni di responsabilità ha consentito di arrivare a quest’ultima riunione, nella quale si è superato ogni limite della decenza e del credibile.

Si doveva valutare la sostenibilità dell’intervento; per questo aspetto è determinante il consenso dei soggetti interessati che, per norma, deve essere raggiunto almeno nella misura del 50%.

I soggetti interessati sono i comuni confinanti, le associazioni di categoria del commercio e le associazioni dei consumatori.

Nella disciplina autorizzatoria (D.G.R. 8/5054 del 04 Luglio 2007) si scrive che “la mancata espressione ovvero l’espressione dei predetti soggetti oltre i termini, deve intendersi quale valutazione positiva”.

Si passava all’espressione dei pareri dei soggetti interessati.

I comuni contermini si esprimevano nel modo seguente:

Palazzolo sull’Oglio e Capriolo, con parere negativo,

Grumello del Monte e Gandosso con un parere di astensione accompagnato da forti preoccupazioni per viabilità e debolezza della rete di vicinato,

Credaro con parere favorevole.

Le associazioni di categoria del commercio, (ASCOM e CONFESERCENTI) che avevano partecipato alle 3 precedenti riunioni della Conferenza sottolineando in ogni occasione la propria posizione di contrarietà (più volte registrata a verbale) , confermavano anche in questa sede il parere contrario motivandolo con forti argomentazioni.

Tra le associazioni dei consumatori, non presenti alla riunione, si era pronunciata solo FEDERCONSUMATORI con parere contrario inviato per fax al Comune di Castelli Calepio il giorno prima della riunione.

Il funzionario della Regione spiegava a questo punto che, in base ad un recentissimo decreto del Direttore generale (D.d.g. 15387 del 19.12.2008 pubblicato sul bollettini in data 19.01.2009 – 2 giorni prima della riunione) anche il voto di astensione motivata espresso dai comuni, in quanto voto “non contrario”, andava assunto come parere favorevole e che anche il parere negativo espresso da FEDERCONSUMATORI essendo espresso fuori dai termini, andava assunto come voto favorevole.

Nonostante questa incredibile valutazione, cioè pur conteggiando come espressione favorevole le astensioni di 2 comuni e perfino il parere negativo di FEDERCONSUMATORI, non si raggiungeva il valore minimo del 50% del consenso dei soggetti e pertanto si sarebbe dovuto dichiarare non sostenibile l’insediamento.

A questo punto succedeva l’incredibile:

il consulente ZERBIMARK chiedeva se le associazioni di categoria del commercio ( ASCOM e CONFESERCENTI) avessero espresso anche in forma scritta il loro parere contrario;

i rappresentanti di ASCOM e CONFESERCENTI dichiaravano di ritenere più che sufficiente il parere espresso direttamente in Conferenza dei servizi in questa riunione ma anche durante tutto il procedimento e risultante dai verbali delle precedenti riunioni;

il funzionario della Regione, dopo qualche imbarazzo, dichiarava di doversi attenere allo spirito delle norme e che, pertanto, non avendo le associazioni depositato il parere in forma scritta, il loro parere contrario era di ritenersi parere non espresso o espresso fuori dai termini prefissati e quindi da considerarsi parere favorevole.

In questo modo si raggiungeva la quota minima di consensi da parte dei soggetti interessati e si poteva procedere alla approvazione definitiva dell’insediamento.

Ma non finisce qui. Il comitato non si arrende: “Abbiamo ragione, proseguiremo la battaglia”

Il “Comitato contro il Megacentrocommerciale” non può certo arrendersi di fronte a decisioni prese in questo modo; valuteremo la possibilità di un ricorso al tribunale amministrativo ed anche di un esposto alla Procura della Repubblica per quelle che noi riteniamo essere delle gravissime irregolarità di procedura.

Nella sostanza siamo sempre più sicuri di aver ragione: Le valutazioni espresse dal Comune di Palazzolo sull’Oglio, dal Comune di Capriolo, (ma anche da quelli di Gandosso e Grumello del Monte nelle loro dichiarazioni di astensione), gli interventi di tutte le associazioni di categoria del commercio, delle associazioni dei consumatori che si sono pronunciate, le valutazioni espresse anche dalla provincia di Brescia, (che con un fax. inviato alla Conferenza, si è dichiarata assolutamente contraria e si riserva di valutare possibili azioni contro il procedimento adottato dal Comune di Castelli Calepio) non fanno che confermarlo.

Siamo scandalizzati per il fatto che la sostanza delle posizioni espresse dal territorio sia stata piegata, utilizzando meri formalismi (peraltro in modo tutto da verificare) al suo esatto contrario; continuiamo la nostra battaglia per la difesa del territorio e dei reali interessi dei suoi abitanti.

Diamo appuntamento a tutti alle prossime iniziative pubbliche che organizzeremo sul territorio.

 

 

Castelli Calepio, 26 Gennaio 2009

 

A nome e per conto del “Comitato contro il Megacentrocommerciale” sull’area delle ex Fonderie del Quintano, il sottoscritto

 

Claudio Sala

 

Riferimenti:

Claudio Sala – Via F.lli Kennedy, 7 – 24060 - Castelli Calepio (Bg)

cell. 333-8737525 – e.mail: claudio.sala@utpsrl.it – fax 035-19951421

Lascia una risposta