Gen 18 2013

(22.01.13) Trescore Balneario. Ancora uno sfratto. E ancora un presidio per il diritto alla casa

(22.01.13) TRESCORE BALNEARIO. ANCORA UNO SFRATTO. E ANCORA UN PRESIDIO PER IL DIRITTO ALLA CASA

* Trescore Balneario, martedì 22 gennaio ore 8.30, PRESIDIO ANTISFRATTO in via Brembati 31 (contrada “Ripa”)

Questo ennesimo sfratto riguarda la famiglia di M., 5 persone: marito, moglie, una bambina di 5 anni, un altro figlio piccolo che soffre di asma e A., di 15 anni, che sta frequentando la scuola superiore. Abitano in un piccolo appartamento nel grande caseggiato di via Brembati 31, 300 euro al mese, ma - dopo che M. è rimasto disoccupato - non hanno più potuto pagare da diversi mesi. “Il primo giorno in cui i miei piedi hanno toccato l’italia era nel 2007 cioè 5 anni fa - così scrive A. - eravamo io e la mia mamma, perché i miei fratellini non erano ancora nati. Mio padre stava qui in Italia dal 2000; si era deciso dopo anni a far venire tutta la famiglia perché in quel periodo lavorava bene e percepiva uno stipendio in grado di farci vivere dignitosamente e di mandare qualcosa anche ai miei parenti in Marocco. Tutto sembrava andare nel migliore dei modi; non sapevo che cosa voleva dire disoccupazione; neppure sapevo come ci si sente quando hai ricevuto l’avviso di sfratto, perchè potevamo pagare puntualmente l’affitto. Poi mio padre ha cambiato lavoro pensando di migliorare, e nei primi mesi le cose sembravano effettivamente migliorate. Poi con la crisi gli orari e i giorni di lavoro hanno iniziato a diminuire, lo stipendio anche; abbiamo cominciato a tirare la cinghia per poter risparmiare, ma purtroppo anche la spesa, la benzina, le altre cose aumentavano, tanto che a fine mese non restava più niente. Poi è arrivato il giorno in cui mio padre è rimasto del tutto senza lavoro. I soldi della disoccupazione non bastavano, anche perché nel frattempo erano nati la mia sorellina (2007) e il mio fratellino (2011). L’anno scorso ero in terza media e, proprio nel periodo in cui stavo facendo gli esami di licenza, mio padre dovette andare la prima volta in tribunale per la causa di sfratto; anche in comune è stato, più volte, per chiedere un aiuto a trovare un’altra casa. Ora siamo veramente al verde; siamo in difficoltà anche per il vitto, tanto che mio padre è costretto a fare debiti con i suoi amici. Adesso è vicino lo sfratto, e non sappiamo cos’altro fare se non pregare il cielo. In questi giorni sono molto agitato e non riesco a studiare bene come prima. Quello che chiedo è di non finire in strada e che qualche ditta possa dare un lavoro a mio padre.” Il presidio antisfratto è convocato alle ore 8.30 di martedì 22 gennaio, in Via Camillo Brembati 31, contrada “Ripa”, per chiedere di rinviare lo sfratto sfratto fino a quando per la famiglia di M. non ci sarà una nuovo alloggio. (per comunicazioni: tel. 340.379068 - Myrna)

Sfratti, le nostre precedenti info: qui

2 risposte a “(22.01.13) Trescore Balneario. Ancora uno sfratto. E ancora un presidio per il diritto alla casa”

  1. Jack ha scritto:

    Cazzi vostri. Non pagare gli affitti e’ uguale a rubare.

  2. admin ha scritto:

    Jack ritiene che la casa non sia un diritto. Non conosce il problema della morosità incolpevole né quello della crisi economica. Ha la pancia piena e non ha mai avuto mal di testa in vita sua.

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