Nov 15 2012

(15.11.12) Martinengo (bg). Forza pubblica, tensione e una barricata al presidio antisfratto

Tag:Tag admin @ 21:31

(15.11.12) MARTINENGO (bg). MOLTA FORZA PUBBLICA, MOLTA TENSIONE E UNA BARRICATA AL PRESIDIO ANTISFRATTO. GLI SFRATTI PERO’ SONO STATI RIMANDATI DI UN MESE

Per entrambe le famiglie che stamattina dovevano essere sfrattate da due abitazioni di proprietà del comune è stato possibile ottenere un rinvio di un mese grazie alla mobilitazione a cui hanno dato vita gli attivisti antisfratto e un gruppo di cittadini e lavoratori solidali.
Nel primo caso, quello della famiglia (con un bambino disabile) che abita in via Piave, il confronto con l’ufficiale giudiziario si è svolto pacatamente e rapidamente. L’ufficiale giudiziario ha prorogato l’esecuzione delo sfratto all’8 gennaio 2013, ore 9.00. Ben diversamente sono andate le cose in via Colleoni, dove la forza pubblica (carabinieri e polizia locale) è intervenuta massicciamente con l’intenzione esplicita di sgomberare  l’appartamento della famiglia immigrata che vi risiede (marito, moglie e due figli di 8 e 12 anni). La tensione è rapidamente salita. I partecipanti al presidio antisfratto, vista la mancanza di uno spazio di mediazione, hanno provveduto rapidamente ad allestire con materiali di fortuna una vera e propria barricata alla base della scalinata che conduce all’appartamento da sgomberare. Mentre i bambini, molto scossi e tesi, piangevano angosciati, la mamma, la signora Samira, è svenuta. Arrivata l’ambulanza, Samira è stata subito portata al pronto soccorso, da dove fortunatamente sarebbe stata dimessa nel giro di qualche ora.
Data la gravità della situazione che si è venuta a creare, e di fronte alla ferma e pacifica resistenza del presidio antisfratto, è stato possibile prima stemperare la tensione e poi giungere ad un accordo per un rinvio dell’esecuzione dello sfratto, che è stata così rimandata al 18 dicembre.
“Denunciamo innanzitutto l’Amministrazione comunale di Martinengo che proprio nel pieno dell’emergenza sfratti dà corso allo sfratto di due famiglie dalle case comunali - ha dichiarato Fabio Cochis segretario dell’Unione Inquilini di Bergamo, presente al presidio antisfratto - “Questa amministrazione comunale si è rifiutata di incontrare il nostro sindacato e stamattina, pur in presenza di bambini e minori coinvolti negli sfratti, nemmeno si è premurata di far intervenire il personale dei servizi sociali. Ma siamo molto critici anche nei confronti della Prefettura di Bergamo, che – pur informata – non ci risulta abbia messo in atto alcunché né per favorire una soluzione positiva della vicenda sfratti a Martinengo né per evitare la tensione di stamattina che ha coinvolto la famiglia sfrattata. Samira e i suoi due bambini si ricorderanno per tutta la vita di questa giornata.”
In queste settimane continueremo ad operare per convincere l’Amministrazione comunale a desistere dagli sfratti o comunque a cercare una soluzione abitativa alternativa per le famiglie sfrattate. “Se questo non avverrà, - ha concluso Cochis - ci ritroveremo di nuovo il 18 dicembre qui a Martinengo”.

Le nostre precedenti info: qui

Lascia una risposta