Nov 06 2012

(06.11.12) Bergamo-Monterosso. Il presidio antisfratto di stamattina

Tag:Tag admin @ 20:16

(06.11.12) BERGAMO-MONTEROSSO. ANCHE L’ALER VUOLE SFRATTARE! NOTE DAL PRESIDIO ANTISFRATTO DI STAMATTINA

Lo sfratto si ferma a Monterosso (da bgreport.org 06.11.12)

Monterosso - Oggi è andato in scena l’ennesimo atto della lotta senza quartiere al diritto all’abitare. E’ all’interno di un alloggio ALER, nello storico quartiere popolare di Monterosso, che si è dovuto barricare Brahim per opporsi al terzo tentativo di sgombero. L’ufficiale giudiziario, su mandato dell’Aler, si è presentato questa mattina per eseguire lo sfratto. Ma a portare solidarietà a Brahim oggi c’erano parecchi abitanti del quartiere. Alla gente che lo conosce non andava proprio giù la decisione dell’ALER di mandarlo in mezzo a una strada. Secondo i vicini, Brahim di soprusi ne aveva già subiti abbastanza.
La storia di Brahim, migrante marocchino, è costellata di diritti negati. Gli viene inizialmente negato il permesso di restare in Italia e quindi diviene un clandestino. Poi inizia a lavorare, ma non gli vengono versati i contributi e non ha alcuna garanzia. Mentre sta lavorando si infortuna gravemente. L’infortunio non gli viene riconosciuto dall’INPS perchè sta lavorando in nero e gli viene negata anche la malattia. Brahim resta tre mesi all’ospedale, da cui viene dimesso con gravi problemi alla gamba e al bacino. A questo punto non gli resta che tentare di arrangiarsi svolgendo qualche lavoro saltuario, ma la sua forza fisica non è più quella di prima. Nonostante questo l’invalidità che l’ASL gli riconosce non supera il 40%. A ottobre si è sottoposto a un’ulteriore visita perchè le sue condizioni si sono aggravate e attende l’esito della commissione. Nel frattempo Brahim si è arrangiato come ha potuto, è riuscito a sopravvivere, ma non a pagare l’affitto.
A interrompere questo circolo vizioso ci hanno oggi pensato decine di abitanti di Monterosso, decisi a fermare lo sfratto. Tra gli inquilini in difficoltà con il canone e tra i vicini si sta iniziando a innescare una solidarietà che oggi è riuscita a ridare dignità e diritti alle persone che le istituzioni hanno provveduto a escludere e discriminare. L’ufficiale giudiziario non ha potuto far altro che rimandare lo sfratto al 14 febbraio 2013, San Valentino. Chissà se sarà una giornata romantica…

FOTO DAL PRESIDIO STAMATTINA: qui. Le nostre precedenti info: qui

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