Apr 19 2012

(19.04.12) Montello. Inceneritore: interpellanza al Consiglio provinciale

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(19.04.12) MONTELLO “L’INCENERIMENTO DELLA DEMOCRAZIA”

Comunicato e interpellanza del consigliere provinciale Paolo d’Amico, Sinistra per Bergamo (Prc, Pdci, Sd)

A Montello opera un’azienda, la Montello Spa, leader nel trattamento dei rifiuti, che ogni anno lavora 120.000 tonnellate di imballaggi in plastica e 165.000 mila tonnellate di frazione organica da raccolta differenziata. Le materie plastiche vengono recuperate al 70%, mentre il restante 30% è destinato al “recupero energetico” e viene per lo più inviato fuori dall’Italia nei Paesi della Ue.
L’azienda vuole oggi chiudere il ciclo a casa propria, realizzando un inceneritore per il recupero energetico del 30% delle materie plastiche lavorate, nonché dei fanghi di depurazione trattati, ricavandone un ulteriore profitto economico.
Tutto con la complicità dell’amministrazione comunale di Montello che ha concesso, con il recentemente approvato Piano di Lottizzazione, la possibilità all’azienda di incenerire rifiuti.
I cittadini non ne vogliono sapere di avere una nuova fonte inquinante all’interno di un’area antropizzata già fortemente sottoposta alla pressione delle emissioni industriali.
Montello costituisce uno dei numerosi casi in provincia di Bergamo di cittadini in lotta per difendere la qualità della vita del proprio territorio. E’ ora che questi movimenti di protesta, che hanno come obiettivo arginare la diffusione di nuove fonti inquinanti, costruiscano un’unica articolata rete per definire iniziative comuni verso le istituzioni e i partiti (spesso assenti).
E’ ora che le istituzioni pubbliche, Regione, Provincia, Comuni, che hanno la funzione di declinare sui territori la volontà dei cittadini, comincino ad ascoltarne le istanze. Comincino ad amministrare considerando l’esigenza prioritaria che emerge da queste proteste: la gente vuole vivere il proprio territorio in un ambiente il più possibile sano senza correre ulteriori rischi (da aggiungere ai numerosi esistenti) per la propria salute.
Sinistra per Bergamo (Prc,Pdci,Sd) ha presentato la seguente interpellanza (cfr. oltre - ndr) per sostenere in Provincia le domande dei cittadini di Montello.

Inceneritore a Montello? in facebook: qui. Le nostre precedenti info: qui

Egr. Presidente del Consiglio provinciale di Bergamo

Oggetto: interpellanza

Il sottoscritto consigliere provinciale del gruppo Sinistra per Bergamo ai sensi dell’art.33 del regolamento del Consiglio provinciale

constatato che

  • a Montello opera un’azienda, la Montello Spa, leader nel trattamento dei rifiuti;
  • ogni anno la Montello Spa tratta 120.000 tonnellate di imballaggi in plastica e 165.000 mila tonnellate di frazione organica da raccolta differenziata; le materie plastiche vengono recuperate al 70%, mentre il restante 30% è oggi destinato al “recupero energetico” e viene per lo più inviato fuori dall’Italia nei Paesi della Ue;
  • la Montello Spa vuole quindi chiudere il ciclo a casa propria, realizzando un inceneritore per il recupero energetico del 30% delle materie plastiche lavorate nonché dei fanghi di depurazione trattati; in tal modo smaltirebbe le quote che non ritiene riciclabili altrimenti, ricavandone energia e ulteriore profitto economico;
  • nei mesi scorsi, l’Amministrazione comunale di Montello ha avviato la procedura per il rinnovo del Piano di Lottizzazione riguardante le aree e gli impianti della stessa Montello Spa e ne ha stralciato la clausola che - dal 2003 - indicava come non ammissibile l’attività di smaltimento dei rifiuti tramite l’incenerimento;
  • il 3 aprile scorso il consiglio comunale di Montello, a maggioranza, ha tolto dal Piano di Lottizzazione della Montello Spa il divieto di smaltire i rifiuti tramite inceneritore, aprendo così la porta ad eventuali impianti di questo tipo;

preso atto che

  • le aree della Montello Spa sono adiacenti al polo agro-alimentare della Bonduelle;
  • nei mesi scorsi sono state sottoscritte dai cittadini di Montello 900 firme che chiedevano di reintrodurre il divieto all’incenerimento nel PL, ripristinando l’originaria clausola contro gli inceneritori;
  • recentemente è stato inoltre concesso alla ditta Montello Spa l’implementazione della produzione del rifiuto trattabile del 35% (qualche decina di migliaia di tonnellate in più ogni anno);

interpella la S.V.

per conoscere se l’Amministrazione Provinciale:

  • - non ritenga che la realizzazione di un impianto di incenerimento dei rifiuti in una zona densamente antropizzata e industrializzata possa ulteriormente mettere a repentaglio la salute dei cittadini;
  • - non ritenga più opportuno, quindi, che la Montello Spa possa “chiudere il proprio ciclo produttivo” riciclando opportunamente i rifiuti senza bisogno di incenerirli, pratica ampiamente riconosciuta come dannosa per la salute e l’ambiente;
  • - non ritenga, infine, controproducente la moltiplicazione degli inceneritori sul territorio della provincia che, oltre a danneggiare la salute dei cittadini, alimenterebbero un processo distorto, basato sull’incremento dei rifiuti invece che sulla loro riduzione, distruggendo risorse e materie prime a discapito del riuso, del riciclaggio e del recupero.

In attesa di risposta durante la prima riunione del Consiglio Provinciale, porgo distinti saluti.
Paolo D’Amico, Sinistra per Bergamo (Prc,Pdci,Sd)

2 risposte a “(19.04.12) Montello. Inceneritore: interpellanza al Consiglio provinciale”

  1. Marina Zanelli ha scritto:

    Grazie mille Paolo per il tuo impegno. C’è bisogno di persone che appoggino le istanze dei cittadini, che spingano le istituzioni ai vari livelli a fare scelte in materia di trattamento dei rifiuti che rispettino l’ambiente e salvaguardino la salute dei cittadini. Istituzioni che non ripondano ai bisogni dei potenti di turno, che spesso propongono impianti dannosi anche quando esistono alternative fattibili in tema di recupero dei rifiuti, ma che sostengano le giuste istanze dei cittadini. In attesa di risposta da parte del Consiglio Provinciale all’interpellanza, ti saluto caramente.

  2. Manuel Marchesi ha scritto:

    Grazie anche da parte mia. Voglio solo correggere il dato relativo alla frazione organica: dal 2010 la Montello SpA ha ottenuto la possibilità di implementare il rifiuto organico del 30% quindi non sono 160.000 tonnellate ma 208.000 (tonnellata + tonnellata -)…

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