Nov 21 2011

(21.11.11) Valcavallina. 19 nigeriani fuggiti dalla guerra di Libia e confinati a Valpiana

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(21.11.11) VALCAVALLINA 19 NIGERIANI FUGGITI DALLA GUERRA DI LIBIA E CONFINATI A VALPIANA

Valpiana è sui Colli di San Fermo a oltre 1000 metri, nel comune di Monasterolo del Castello: è forse il posto più sperduto e isolato della Valcavallina. Vi si trova una specie di rifugio costruito decenni fa, variamente adibito, con scarsa fortuna e continuità a ristorante, pensione, bar… E qui, all’insaputa di tutti, persino delle autorità locali, come ci assicura Marco, vivono19 nigeriani, un piccolo gruppo dei 300 profughi dalla Libia che sono stati distribuiti in varie altre località altrettanto sperdute e isolate della bergamasca. E’ l’amministrazione provinciale leghista che si è dovuta occupare della questione e l’ha fatto nel modo davvero più discreto, distribuendo i profughi nei posti più sperduti, per non dare nell’occhio e non turbare i sentimenti xenofobi così amorosamente coltivati. Di loro si occupa la Comunità Oasi di Padre Antonio Zanotti (qui) e, come ci assicura Marco, lo fa egregiamente. Ma Valpiana è un posto incantevole per passarci un week end, non certo per rimanerci confinati per mesi e mesii. D’inverno poi fa molto freddo, il sole non ci batte o ci batte molto poco, insomma un clima che non c’entra proprio nulla né con la Nigeria né con la Libia. I 19 profughi pertanto hanno bisogno di indumenti adatti. Crediamo che abbiano bisogno di avere anche qualche certezza per il loro futuro. In quanto profughi li attende di essere rimpatriati, ma dove? In Libia, paese in cui da tempo lavoravano e dal quale sono fuggiti perché presi di mira da quelli di Gheddafi o dai “ribelli” o da entrambi? O in Nigeria, dove molti di loro non hanno più alcun legame e da dove se n’erano andati per sfuggire alla miseria e alla precarietà più assoluta? Eppure una soluzione ci sarebbe, come suggerisce pure l’Eco di Bergamo che riporta oggi ampi servizi sui rifugiati dalla Libia in bergamasca: un permesso di soggiorno temporaneo per poter trovare un lavoro e avere, insomma, una chance per rimanere nel nostro Paese o in Europa.

(23.11.11) Riguardo i 19 profughi di Valpiana possiamo oggi essere più precisi. E’ in corso per loro l’iter per il riconoscimento dello stato di rifugiati. Il rimpatrio in Nigeria scatterebbe in caso di non riconoscimento. E’ da fine agosto che si trovano a Valpiana, di fatto una reclusione!

Per aiutare i profughi confinati a Valpiana, cfr. l’appello di Marco: qui

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