Ago 22 2011

(22.08.11) FIOM. Il 5 e 6 settembre manifestazione straordinaria contro la manovra. “Non limitarsi alla testimonianza”

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(22.08.11) FIOM. IL 5 E 6 SETTEMBRE MANIFESTAZIONE  STRAORDINARIA CONTRO LA MANOVRA

“Il 5 e il 6 settembre, nei giorni in cui il Senato inizierà a discutere della manovra, chiameremo i cittadini, i giovani e i pensionati a riempiere le piazze d’Italia, compresa quella davanti a Palazzo Madama”. A dirlo è Maurizio Landini, segretario della Fiom, in un colloquio con il Corriere della Sera a proposito di quella che ritiene ”la gravità di una nuova manovra economica”. “Una manifestazione straordinaria – afferma Landini – che si accompagnera’ alla mobilitazione permanente”. Per Landini, che vorrebbe ”unire i soggetti sociali colpiti dalla crisi per chiedere una nuova moralità e un cambiamento politico”, la crisi viene usata anche per ”cancellare diritti fondamentali” come l’articolo 18, l’abolizione implicita del 25 Aprile e del Primo Maggio, e della festa della Repubblica. ”Il nostro obiettivo – ammette Landini – è cambiare il governo” e le forme di ”lotta non devono limitarsi alla testimonianza”. Ma precisa: ”La Fiom è ovviamente contraria a ogni forma di violenza e vigilerà con attenzione su ogni possibile eccesso”. La nostra manifestazione – conclude – ”nasce per dare più efficacia allo sciopero generale”, anche perche’ ”l’intesa con le altre sigle e Confindustria ha dato un’arma impropria al governo, la Cgil ora dica che è carta straccia”. Da parte nostra - come “L’Alternativa - San Paolo d’Argon” - riteniamo che la manifestazione proposta dalla Fiom possa diventare uno dei momenti di riferimento, di lotta e di unità, per tutte le realtà sindacali, associative e politiche che intendono contrastare la  manovra economica del governo. Per quanto riguarda la provincia di Bergamo, si segnala altresì l’appello di qualche giorno fa del segretario Prc/FdS Ezio Locatelli a “tutte le associazioni, i movimenti, i partiti democratici che si rifanno alla Costituzione” perché “si ritrovino per valutare assieme sul che fare non solo per portare avanti una protesta, ma per cancellare misure e norme odiose, antisociali e antidemocratiche, propugnate da un governo che deve essere mandato a casa al più presto” (cfr. QUI).

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