Lug 17 2011

(17.07.11) Valcavallina. Secondo giorno delle gare di “enduro”. La protesta continua

(17.07.11) VALCAVALLINA SONO IN CORSO LE GARE DI ENDURO. RIPENSAMENTI FRA GLI ORGANIZZATORI. “SILENZIO IMPRESSIONANTE DEL PD”.  CONTINUA LA MOBILITAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE

“Se la manifestazione era ritenuta troppo invasiva – ha dichiarato Andrea Gatti, presidente del Moto Club di Bergamo che ha organizzato l’evento con le sue sezioni di Casazza e di Grone – bastava non autorizzarla e noi avremmo accettato il verdetto, annullandola”. E’ un’ulteriore riprova che la Comunità Montana e i 6 comuni interessati dalla manifestazione di “enduro” nei prati e nei boschi della Valcavallina se la sono voluta tirare a casa, e che a questi soggetti competono tutte le responsabilità. Bastava, cioè, dire di no, come hanno fatto – secondo quanto ci risulta – i due comuni di Fonteno e di Adrara San Rocco. “Non voglio più chiedere nessuna gara nella Bergamasca il prossimo anno – conclude Andrea Gatti – deciderà il Consiglio, ma io la penso così… nessuna gara, al massimo il mini enduro”. Quanto a L’Eco di Bergamo, è giunto puntuale con l’articolo “riparatore”, che riporta esclusivamente le dichiarazioni, per lo più commercianti o addetti ai bar, favorevoli alla manifestazione, nonché quella - piuttosto paracula – del segretario regionale dell’Idv Sergio Piffari che invita “tutti i soggetti coinvolti, dagli organizzatori alle istituzioni, a dialogare serenamente per raggiungere soluzioni condivise, ponderate e sostenibili”. Ma quando mai i comuni si sono sognati di interpellare gli ambientalisti prima di rilasciare l’autorizzazione? “La tradizionale, manifestazione sportiva - conclude Piffari - se da un lato presenta evidenti criticità legate al dissesto del territorio, dall’altro è una concreta opportunità per l’economia locali, per i giovani e il turismo”. Siamo davvero messi male se per l’economia della Valcavallina si deve fare affidamento sulle gare di motocross!. Da segnalare infine la lettera aperta che Sergio Del Bello, animatore della protesta, ha inviato al segretario regionale del Pd Maurizio Martina “Era già successo  lo scorso anno nell’Alto Sebino  in occasione dei mondiali di enduro - lamenta Del Bello -  Si è ripetuto quest’anno in Val Cavallina per i campionati italiani di enduro.  Il circolo del PD  locale, pur debitamente  informato di quanto accadeva, è rimasto finestra a guardare.  Non ha mosso un ciglio. Non si è pronunciato in alcuna sede.  Non  ha  sottoscritto  gli  appelli  e  gli  esposti  come  invece  hanno  fatto  le  associazioni ambientaliste, il CAI ed altri soggetti politici e privati.  Insomma non ha assunto alcuna posizione in merito ne a favore ne contro.  Ma sappiamo che il silenzio di fatto è una forma indiretta di consenso”. “Ora mi rivolgo a lei - contina Del Bello - per chiederle se ritiene corretto tutto questo. Se è vero che il PD su queste manifestazioni se ne lava le mani anche perché occupato a seguire altri problemi, perché lo ritiene di poco importanza o per altre ragioni a me sconosciute”. Oggi è il secondo e ultimo giorno delle gare di “enduro”. I militanti delle associazioni ambientaliste e le guardie ecologiche stanno controllando e documentando quanto sta avvenendo sul percorso.

Cfr. L’Eco di Bergamo 16.07.11: 1 - 2. Lettera aperta di S. Del Bello: Qui. Video: QUI

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