Feb 25 2011

(23.02.11) Costa di Mezzate. La Bonduelle vuole continuare la prova di forza contro i lavoratori

Tag:Tag , , , site @ 0:01

(23.02.11) COSTA DI MEZZATE LA BONDUELLE VUOLE CONTINUARE LA PROVA DI FORZA. IL NOSTRO FRATERNO APPELLO AI LAVORATORI PERCHE’ RESPINGANO I DIKTAT DELLA MULTINAZIONALE Lo sciopero dei giorni scorsi alla Bonduelle di Costa di Mezzate non sarebbe andato bene. Lo dice gongolando l’ad Galassini, purtroppo non smentito, il quale annuncia la rottura delle trattative con le organizzazioni sindacali e conferma che, in vista del trasferimento delle attività da Costa di Mezzate a San Paolo d’Argon previsto per il 28 fabbraio, la Bondulle proseguirà con la procedura per il passaggio dei 118 lavoratori al contratto del commercio. I segretari provinciali confederali di Cisl e Cgil hanno chiesto un incontro con l’azienda e con la Confindustria. Secondo Galassini, questo contratto è più favorevole ai lavoratori di quello del settore alimentare in cui sono attualmente inquadrati i dipendenti Bonduelle di Costa di Mezzate. Se così fosse, si darebbe il caso, più unico che raro, di un padrone che vuole concedere agli operai più di quanto questi chiedono, cioè un padrone fesso. E’ vero invece che, tra “stop and go”, c’è stata finora una gestione sindacale piuttosto confusa della vertenza (così è quanto si può desumere dalle notizie apparse sulla stampa). Il risultato del referendum dei giorni scorsi è tuttavia del tutto chiaro, e la Bonduelle lo deve rispettare. Ai lavoratori rivolgiamo un fraterno appello perché reagiscano con decisione alla prova di forza che pure in questa occasione la Bonduelle vuole imporre in modo prepotente e arrogante, perché pretende il controllo assoluto della forza lavoro, per poter poi calpestare sempre e ancora di più i diritti e la dignità dei lavoratori. L’Eco di Bergamo 22.02.11: qui. Le nostre precedenti info: qui

Una risposta a “(23.02.11) Costa di Mezzate. La Bonduelle vuole continuare la prova di forza contro i lavoratori”

  1. nl ha scritto:

    Sappiamo com’è stato l’atteggiamento del sindacato fin da quando è bruciata la fabbrica e cioè subalterno alla Bonduelle e questo ha creato nei lavoratori confusione e paura di perdere il posto di lavoro. In questo clima è ovvio che la partecipazione allo sciopero non è stata all’altezza della situazione. Non si può essere d’accordo con l’azienda nel cambiare contratto e poi dichiarare lo sciopero perchè rimanga il contratto alimentaristi. Spero solo che ora il sindacato non usi l’alibi della poca partecipazione allo sciopero per calare ancora le braghe.

Lascia una risposta