Ago 07 2010

(07.08.10) Storia. Un’idea d’Europa

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(07.08.10) STORIA LE RADICI DELL’EUROPA “Le città della Vecchia Europa erano situate in luoghi che spiccano per la loro bellezza, l’abbondanza d’acqua e il terreno di buona qualità. (…) Erano prive di strutture di difesa, perché si trattava di una cultura di gente essenzialmente pacifica, più amante dell’arte che della guerra, che non disponeva né di grandi fortificazioni né di armi. (…) Benché la Vecchia Europa possedesse un’economia e una struttura tipicamente agricole, i suoi abitanti possedevano animali domestici, principalmente pecore, capre e maiali. (…) Nessun indizio archeologico suggerisce che la Vecchia Europa conoscesse una divisione in classi tra governanti e governati o tra padroni e lavoratori. (…) Quella fu veramente l’epoca della donna. In sintonia con la concezione degli dei e degli esseri sovrannaturali, la società della Vecchia Europa era matriarcale. La donna occupava un ruolo centrale. (…) La donna sceglieva liberamente il marito, o meglio i mariti. Il concetto di adulterio, che nelle società patriarcali obbedisce alla necessità di garantire la purezza della successione per via paterna, non esisteva, come non esisteva un punizione per esso. Neanche la verginità era un valore. (…) Il V millennio a.C. rappresentò il momento di massimo splendore della civiltà della Vecchia Europa”. (F. Villar, Gli Indoeuropei e l’origine dell’Europa”, Il Mulino 1997 - rist. 2009) Poi cominciarono ad arrivare (cominciammo ad arrivare!) gli Indoeuropei.

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