Ago 06 2010

(30.07.10) Palosco. Troppo povero per avere la residenza

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(30.07.10) PALOSCO NEGATO IL DIRITTO ALLA RESIDENZA AD UN IMMIGRATO PACHISTANO Ha un regolare permesso di soggiorno, ma - secondo l’Amm. Com. (leghista)- non il reddito minimo (!?). Già dal giugno scorso la Fiom di Bergamo ha denunciato tale atto discriminatorio e una settimana fa è intervenuto seccamente anche il Ministero delle Pari Opportunità (Ufficio Anti-discriminazioni Razziali). Nulla da fare: il Comune ha reiterato il diniego!

Rassegna stampa. Bergamonews 04.06.10: qui; Bergamonews 01.07.10: qui; L’Eco di Bergamo 01.07.10: qui; Bergamonews 12.07.10: qui; Bergamonews 17.07.10: qui; L’Eco 22.07.10: qui; Bergamo7 22.07.10: qui; Bergamonews 22.07.10: qui; Immigrazione-Oggi 23.07.10: qui; il Giornale di Treviglio 30.07.10: qui. Le nostre altre info “immigrazione”: qui

(30.07.10) “SEI POVERO, QUINDI NON PUOI STARE A PALOSCO” Il volantino distribuito a Palosco: QUI.

(06.08.10) “Residenza negata al pakistano povero, i cittadini protestano” Il Giornale di Treviglio 06.08.10: QUI

 “SEI POVERO, QUINDI NON PUOI STARE A PALOSCO”

L’Amministrazione comunale di Palosco, guidata dalla Lega Nord, ha negato il diritto alla residenza ad un cittadino pachistano con regolare permesso di soggiorno perché - essendo rimasto disoccupato - non ha raggiunto un reddito annuo di 10.379,33 euro (sic). Già dal giugno scorso il sindacato Fiom di Bergamo e il suo Coordinamento Immigrati hanno denunciato questo provvedimento come “non legittimo” e “discriminatorio”.

Anche il Ministero delle Pari opportunità (Ufficio Nazionale Anti-discriminazioni Razziali), intervenuto nei giorni scorsi, ha ritenuto discriminatorio il comportamento dell’Amministrazione Comunale. Nell’eventualità di un ricorso da parte della vittima - ha informato altresì il Ministero - il Comune sarebbe costretto non solo al ritiro del provvedimento, ma anche al pagamento dei danni (morali).

Malgrado tutto questo, l’Amministrazione Comunale ha confermato il diniego della residenza al cittadino pakistano, esponendosi pertanto alla possibilità del ricorso, con tutte le conseguenze del caso. Ci chiediamo con sconcerto che cosa spinga l’Amministrazione Comunale a non tenere conto nemmeno del richiamo severo e puntuale del Ministero e ad insistere nella sua decisione.

Da parte nostra vogliamo ribadire che le leggi e la Costituzione devono essere rispettate, non calpestate, e che ogni discriminazione deve essere categoricamente rigettata.

Non pochi sono i lavoratori, immigrati e italiani, che, in questa fase di crisi economica e di lavoro precario, perdono lavoro e reddito. Noi riteniamo che a questi problemi si debba rispondere con la solidarietà, non con le discriminazioni o addirittura rifiutando la residenza a chi si trova in difficoltà.

  • Invitiamo pertanto tutta la cittadinanza di Palosco a fare pressione sull’Amministrazione Comunale perché ritiri il provvedimento contro il nostro concittadino immigrato.
  • Chiediamo che l’Amministrazione Comunale si adoperi invece, in modo profondamente diverso, per dare risposta a quanti anche a Palosco subiscono le conseguenze della crisi economica.

Per discutere e approfondire insieme questi temi, ci impegniamo a promuovere - dopo il periodo delle ferie - un incontro a cui invitiamo tutti, cittadini e lavoratori, italiani e stranieri, associazioni, forze sociali e politiche

Alcune cittadine e alcuni cittadini di Palosco

Per informazioni e adesioni: tel. 334.3644229; mail: alternainsieme@yahoo.it

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